malgioglio in tacco 12

AGLIO, MALGIOGLIO E PEPERONCINO - PER FARSI FOTOGRAFARE IN TACCO 12, “LA MALGY” SI PRESTA A UNA CAMPAGNA CONTRO L’OMOFOBIA: “NON HO MAI FATTO COMING OUT MA LA GENTE MICA HA IL COTONE SUGLI OCCHI. L’UNIONE IDEALE? UN GAY E UNA ETERO. DA GRANDE MI CHIUDO IN CONVENTO”

Foto di Roberto Rocchi

Azzurra Della Penna per “Chi”

 

MALGIOGLIO IN TACCO 12 - FOTO DA MALGIOGLIO IN TACCO 12 - FOTO DA "CHI"

Appuntamento davanti al supermercato. Un tizio: «È lei che deve fare l’intervista a Cristiano? Mi segua». L’uomo, folkloristico, ci scorta fino a un bar dove si siederà, poi, a una certa distanza dal cantautore. L’effetto è più alla Austin Powers che alla 007. «L’ho scelto così perché sennò pensano che sia il mio fidanzato», Malgioglio si concede una risata e ordina brioche come se non ci fosse un domani. «Una cosa importante: io non so camminare con i tacchi».

 

Domanda. Malgioglio, che fa? Mette le mani avanti? Risposta.

7 cristiano malgioglio7 cristiano malgioglio

«Semmai i piedi. No, seriamente, in Spagna farò questa campagna contro l’omofobia e contro la violenza sulle donne, stiamo scegliendo fra tre associazioni che hanno richiesto la mia immagine con questo feticcio simbolo: i tacchi rossi. Vedrete i manifesti in maggio».

 

D. Perché proprio ora scende in campo in prima persona?

R. «Non lo so. Credo per quello che succede alle donne, questa violenza è un’epidemia che deve essere sconfitta. Questi uomini che, mollati, scoprono di essere nulla. E devono trasformare in niente chi ha mostrato loro la loro nullità, tutto questo è odioso. E volevo anche fare qualcosa contro l’omofobia (che io non ho mai vissuto sulla mia pelle, però)».

 

D. Lei non ha fatto coming out.

R. «Ma la gente mica ha il cotone sugli occhi, eddai».

cristiano malgioglio 6cristiano malgioglio 6

 

D. Perciò lei ha sempre vissuto serenamente?

R. «Scherza? Ma all’inizio quando arrivavo io nelle case discografiche, con i capelli ricci, gli zatteroni, i pantaloni a zampa, chiudevano tutte le porte degli uffici».

 

D. E quindi come la mettiamo?

R. «Io, più che essere guardato male per l’omosessualità eventuale, venivo guardato male perché sono una creatura particolare. La mia immagine è ed era eccessiva».

 

D. Già allora lei cantava canzoni a tema, giusto?

R. «Vero. Con Marlon sono stato il primo a cantare canzoni con tematiche omosessuali. Il fatto è che da ragazzo volevo sposare Marlon Brando. Ero convinto, sa? Avevo una camera che era un santuario, mia madre scherzando mi diceva: “Ti mando dall’analista”. E mio padre rispondeva: “Ma lascialo perdere”».

 

D. Infatti.

cristiano malgioglio 5cristiano malgioglio 5

R. «È che mamma non capiva perché Marlon Brando sì e Marcello Mastroianni no: mi voleva mandare dall’analista perché non avevamo gli stessi gusti».

 

D. Ma Brando le piaceva anche grasso?

R. «Ma che, è scema? Dopo ho cambiato gusti. Ma allora dovevo sposarlo. Per forza!».

 

D. A proposito (e scherzi a parte), ma dei matrimoni gay lei che cosa pensa?

R. «Vede, io sono contrario al matrimoni in generale: è un inferno. Sono giuste le unioni di fatto, è giusto riconoscere i diritti delle persone che stanno assieme una vita intera, ma il matrimonio... E poi, sono proprio contro le adozioni da parte dei gay».

 

D. Scusi, perché?

malgioglio 601489 tnmalgioglio 601489 tn

R. «Allora, prima di fare gaffe, questa è soltanto una mia opinione e vale quel che vale, è mia e basta: io penso che un omosessuale può essere davvero una persona affettuosa, anche più di una donna, ma penso pure che la figura di una donna nella vita di un bambino sia fondamentale nella sua formazione; poi se l’alternativa è l’orfanotrofio, non so, ma la mamma, suvvia, vogliamo discuterne?».

 

D. No. Discutiamo sull’inferno che è il matrimonio.

R. «Ecco, vede, l’unione ideale, per me è quella fra un gay e una etero. Così trasformi l’inferno nel paradiso».

 

D. In che senso?

R. «Ma non è una provocazione. Allora, io ho un amico gay che è sposato e poi ha un fidanzato».

 

D. E la moglie lo sa?

R. «E che ci vuole, la zingara? E certo che lo sa. Ma lui la trucca, la pettina, la veste, la ama... E sono felici. Il matrimonio c’entra qualcosa con il sesso? Ma pensa che noia le donne che devono avere a che fare con il “muflonico” bisogno maschile di dimostrare di essere etero. Per quello bastano cinque minuti, no?».

cristiano malgiogliocristiano malgioglio

 

D. Non è sempre così.

R. «Poi, ci sono uomini innamoratissimi di donne innamoratissime. Che è bellissimo. Ma è come vincere al Superenalotto. Un tempo era diverso, le donne si realizzavano attraverso il successo del loro uomo, ora non è più così. E anzi io lo dico, lo grido, sono molto più contento quando una donna ha successo. Molti trovano antipatica la Merkel, io la trovo pazzesca. E la Clinton e Oprah, ma scherziamo?».

 

D. Massì, scherziamo, tra poco la vedremo nella nuova trasmissione di Chiambretti. Che farà?

R. «Chiambretti... con lui ora posso fare quello che ho sempre desiderato: la soubrettona».

cristiano malgioglio 2cristiano malgioglio 2

 

D. Con i tacchi?

R. «Certo».

 

D. Ma se non ci sa camminare?

R. «Magari mi faccio sorreggere. Comunque, vi farò divertire perché sono pop, e vi farò anche commuovere».

 

D. E poi, Malgioglio da grande che farà?

R. «Ci sono tante cose che vorrei fare da grande, ma forse, più di tutto, vorrei chiudermi in convento. Ehi, non come suor Cristina, quello, giammai». 

cristiano malgioglio 6cristiano malgioglio 6cristiano malgioglio 5cristiano malgioglio 5cristiano malgioglio 4cristiano malgioglio 4cristiano malgioglio 2cristiano malgioglio 2cristiano malgioglio 3cristiano malgioglio 3cristiano malgioglio il gelato al cioccolato lo mangio solo col cucchiainocristiano malgioglio il gelato al cioccolato lo mangio solo col cucchiainocristiano malgioglio 7cristiano malgioglio 7

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...