mario draghi carlo fuortes marinella soldi rai

IL MANDATO DI DRAGHI PER CARLO FUORTES: LA RAI: TAGLI AL BUDGET DELLE RETI E SFOLTIMENTO DEI CANALI - TRA GLI OBIETTIVI LA CREAZIONE DI DUE NEWSROOM AL POSTO DELLA MOLTITUDINE DI TIGGÌ E POLTRONE (CON UN RISPARMIO DI 80 MILIONI NEI PRIMI ANNI E POI ANCORA DI PIÙ) E LO SFOLTIMENTO DEI CANALI TEMATICI. CE NE SONO TROPPI E MOLTA PROGRAMMAZIONE PUÒ ESSERE ASSORBITA DA RAIPLAY - MA IL FUOCO DI FILA SUL PIANO EDITORIALE E' GIA' INIZIATO: OGGI L'AD FUORTES E LA PRESIDENTE SOLDI SARANNO IN COMMISSIONE VIGILANZA PER UN PRIMO ROUND…

Mario Ajello per "il Messaggero"

 

carlo fuortes foto di bacco

Li aspettano tutti, o quasi, con i fucili puntati. E li chiamano i marziani perché estranei al mondo Rai e anche a quello dei partiti. Loro sono Carlo Fuortes e Marinella Soldi, nuovi ad e presidente della tivù pubblica. Gli altri sono quelli che accoglieranno stasera i vertici di Viale Mazzini in commissione di Vigilanza e li bombarderanno, soprattutto a Fuortes, di domande: davvero volete tagliare spese e risorse Rai? Ma lo avete un piano industriale e editoriale e se lo avete perché non ce lo raccontate? E siete sicuri che le vostre economie non andranno a detrimento del servizio pubblico?

 

marinella soldi

Da destra a sinistra è tutto un preventivo ribollire: «Fuortes - dicono i più - ha avuto l'ordine da Draghi di non parlare, di non spiegare le sue strategie, ma non si può evitare la comunicazione nella maggiore azienda di comunicazione del Paese». Di fatto Fuortes, in nome del pareggio del bilancio («Vanno recuperati 57 milioni. I soldi dei cittadini bisogna rispettarli e usarli bene») e della mission che si è dato in linea con il governo (la Rai di Draghi sarà una Rai anti-sprechi), il piano risparmi lo ha cominciato subito. Così: a RaiPlay ha tagliato 4 milioni; 300mila euro alla comunicazione; a Rai1 la scrematura è di 1 milione; a Rai2 di 700mila; a Rai3 di quasi 900mila euro. Mentre le reti della radio, la 1, la 2, la 3, più i 13 canali minori, subiscono un taglio più leggero: 200mila euro.

anzaldi

 

LE RISORSE

Un decisionista il nuovo ad? Sí. Un tagliatore di teste come da più parti si comincia a dipingerlo? No, semmai uno che è in condizione di agire (uno che non gli è ostile, il mastino renziano Anzaldi in Vigilanza, gli chiede ad esempio: «L'ad avvii un'inchiesta interna sull'assenza dello streaming Rai alle Olimpiadi. Chi ha sbagliato deve pagare») e che conosce benissimo i conti. Così bene - fanno notare anche maliziosamente a Viale Mazzini - «che deve essersi preparato da mesi al compito che gli è stato dato». Comunque ha tagliato per l'anno in corso, 2021, in base a ciò che gli ha indicato il direttore del budget e i soldi tolti sono quelli non spesi.

 

carlo fuortes foto di bacco (1)

Anche se in certi casi si tratta di risorse che le reti avevano già impegnato. Ma c'è una Rai da salvare e i marziani, che tanto marziani non sono anche se ricomincia a girare il motto di Flaiano («A marzia', facce Tarzan!», che applicato al contesto Rai e ai nuovi vertici significa: non vediamo l'ora di normalizzarvi), sembrano determinatissimi a praticare la discontinuità che tra Viale Mazzini e Saxa Rubra in questi decenni non s' è mai vista.

 

E che l'ad e la presidente ribadiscono nella lettera che hanno appena scritto ai dipendenti Rai: «Il nuovo Cda è pienamente consapevole della necessità di un forte cambiamento per affrontare adeguatamente le grandi sfide indispensabili per la nostra azienda». Il piano di riorganizzazione dell'informazione, che fece il dg Gubitosi ma fu fermato nonostante l'approvazione del Parlamento, è il modello a cui i nuovi vertici non possono che ispirarsi.

 

MARINELLA SOLDI

Anche perché, con la creazione di due newsroom al posto della moltitudine politico-clientelare di tiggì e poltrone, prevede un risparmio di 80 milioni nei primi anni e poi ancora di più. Non solo. Altro obiettivo è lo sfoltimento dei canali tematici. Ce ne sono troppi e molta programmazione può essere assorbita da RaiPlay. Intanto, a proposito di poltrone, le tre da vicedirettore di RaiSport diventano due e molti credono già di sentire l'effetto Fuortes (anche se il direttore Bulbarelli ha gestito la cosa) nel rinnovo nella carica di Marco Civoli e Alessandra De Stefano mentre l'incarico a Enrico Varriale, con delega al calcio, volto tra i più noti e reduce dagli Europei, non è stato prorogato.

enrico varriale

 

I TEMPI

Intanto Nicola Claudio, presidente del Cda di Rai Cinema, è stato nominato ieri capo staff della Soldi. Mentre per la guida dello staff di Fuortes si fa il nome dell'attuale direttore del Bilancio sociale, Rastrello, anche se il criterio della parità di genere potrebbe proporre sorprese. Ancora nomine. Incontrando i vari direttori, Fuortes ha detto: «Le faremo dopo le elezioni amministrative». Ma non c'entra la politica.

 

giuseppe carboni

È che a ottobre scadono, per esempio, i direttori di Tg1, Tg2 e TgR. E circola una voce in Rai. E cioè che Carboni, direttore del Tg1, possa essere riconfermato grazie ad ascolti che vanno bene. Stesso discorso vale per Sangiuliano (al 2) e a Orfeo (al 3, la cui carica però scade nel 2023). «Squadra che vince non si cambia», è il motto che circola nei piani alti di Viale Mazzini. Ma chissà. Prima ci sono tanti altri scogli da superare. Quello di stasera per Fuortes e Soldi, forti di un mandato forte da parte di Draghi, non pare affatto insormontabile.

gennaro sangiuliano foto di bacco (2)mario orfeo foto di bacco

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