mara maionchi alberto salerno

CHE VITA A-MARA! “LE LUCI ROSSE DA NOI NON C’ERANO MAI. SONO MODESTA SESSUALMENTE. NON È IL MIO GENERE. NON SONO PORTATA” – L’85ENNE MARA MAIONCHI E I 50 ANNI DI MATRIMONIO CON ALBERTO SALERNO, DI 10 ANNI PIU’ GIOVANE - IL TRADIMENTO DI LUI SCOPERTO GRAZIE ALLA RICEVUTA DI UN ALBERGO (“SCARICARE L’IVA È SEMPRE IMPORTANTE”), LA FAMIGLIA CHE NON VALEVA LA PENA MANDARE ALL’ARIA PER “CINQUE MINUTI DI FESTA”, LUI CHE PASSA UN’ESTATE IN GINOCCHIO, SULLA SABBIA BOLLENTE (“MI GUARDAVA COME SI GUARDA UN OGGETTINO ROTTO CHE NON BUTTI SOLO PERCHÉ CI SEI AFFEZIONATO”) – “ERA UN UOMO ANCORA GIOVANE, CAPISCO CHE ABBIA SENTITO IL BISOGNO DI PIÙ ATTENZIONI…”

 

Francesca Angeleri per il Corriere della Sera - Estratti

 

ALBERTO SALERNO - MARA MAIONCHI

«Nel matrimonio la luce è all’inizio del tunnel». Fonte, la bibbia del romanticismo italiano: i Baci Perugina. Essere Mara Maionchi (autrice della perla di saggezza). Essere quindi (magari lo fossimo come lei) brillante sempre, divertente, (auto) ironica, sfacciata e sboccata ma in modo così intelligente da far passare anche la peggior parolaccia per una barzelletta.

 

Lucida la Mara nazionale lo sarà stata sempre, su se stessa e pure sul suo matrimonio con Il Salerno come lo chiamano tutti, ovvero Alberto Salerno produttore discografico e paroliere di grande successo, di cui quest’anno, il 9 dicembre, festeggiano il 50esimo anniversario. La convinse con un sentimentalismo alla sua altezza: sposami perché non ti restano cartucce da sparare.

 

mara maionchi alberto salerno

Fuori dai clichè Nella foto che li ritrae fuori dal comune dove celebrarono la cerimonia, lei indossa una pelliccia color azzurro puffo con sotto un abito nero. Negli anni ‘70 i cliché si distruggevano. Non tutti: la torta gliela regalò Gianna Nannini (che tra le altre cose imprestava loro anche l’appartamento in zona Colonne di San Lorenzo) che Maionchi all’epoca stava lanciando, portandola direttamente dalla famosa pasticceria del padre a Siena (regalerà loro anche un servizio di piatti di Wedgwood).

 

Nove anni di differenza: quando si incontrano in casa discografica lei he ha 25 e lui 16. Dieci anni, e qualche storia dopo, «sono stata sempre modesta sentimentalmente. Oltre a lui ne ho avuti solo altri due di uomini». Insieme diventano la coppia d’oro della musica italiana. Lei ha fiuto e determinazione scopre la Gianna, Mango, l’amatissimo Tiziano Ferro (forse quello che le resta più impresso). E nel frattempo fanno anche due figlie, Giulia e Camilla.

mara maionchi alberto salerno

 

«La mamma lavora e il papà sta a a casa e non fa niente», scrive Giulia in un tema. La verità è che Il Salerno precede i tempi e fa smart working, scrive e può farlo. Lei invece si lancia a bomba in Fonit Cetra.

 

Sono stati anni un po’ difficili, perché anche se erano «gente della musica», l’idea di coppia non era certo quella di oggi (che comunque si cerca in tutti i modi di riportare alla preistoria). Stare insieme, e tutta la vita, è quasi una mission impossible.

 

Altra perla dei Baci: «Nel matrimonio, dalle luci rosse all’ abat-jour, è un attimo». E Mara, ha confessato più volte, con le luci rosse ha poco a che fare.

 

Il tradimento lo scopre in un modo banale e sicuro: la ricevuta di un albergo in tasca. «Scaricare l’iva è sempre importante», ha detto ridendo a Belve da Francesca Fagnani. Scaricare l’iva, è una priorità per una coppia milanese. Il Salerno pare abbia fatto, negli anni, le valigie spesso, «ma senza mai varcare la porta di casa». Le discussioni e anche le litigate rientrano nella longevità di una coppia.

alberto salerno e mara maionchi 2

 

Lui oggi non ne parla più volentieri, lei queste infedeltà le ha sdoganate più volte. Non si è mai capito quante, «ma non importa se sia stata una oppure dieci, io me ne sono accorta una volta sola». Lo ha detto con un savoir-faire e uno humor ben più british che italiano. L’ironia viene prima di tutto, per la signora Maionchi. Ma anche, forse, per poter vivere serenamente una vita lunga e non solitaria. Ha ammesso anche una certa condivisione di colpe (se si possono definire tali), «la luce rossa in effetti da noi non c’era mai. Ma mai, mai, mai. Sono modesta sessualmente. Non è il mio genere. Non sono portata».

 

alberto salerno e mara maionchi

Capirsi Amarsi vuol dire anche un po’ capirsi? L’importante per lei non era l’onta del tradimento, quanto il timore reale di vedere affondare un matrimonio, una famiglia, una squadra di lavoro. Erano davvero riusciti a costruire qualcosa di importante che non valeva la pena mandare all’aria per, testualmente, «cinque minuti di festa» che lui si era concesso.

 

Che signora, verrebbe da dire.

 

Ma moderazione e comprensione fino a un certo punto: quella che seguì «fu un’estate infernale». Si legge nel libro che Maionchi e Salerno hanno scritto con Mapi Danna Ti amo anche oggi. Non per sempre, ma ogni giorno (Sperling & Kupfer,2021), dove lui racconta: «Ho trascorso un’estate in ginocchio, sulla sabbia bollente. Mi guardava come si guarda un oggettino rotto che non butti solo perché ci sei affezionato». Gli è andata ancora bene. Perché Mara se l’è tenuto quel compagno speciale.

mara maionchi e il marito alberto salerno 1

 

Si è messa in discussione per prima: «Era passato in secondo piano per me».

 

Vuoi per il lavoro e vuoi anche per le figlie, «mi sentivo in colpa a lasciarle sole le bambine. Era un uomo ancora giovane, capisco che abbia sentito il bisogno di più attenzioni». È stata gelosa, fino a quando ne è valsa la pena, dice. Ma il ritorno insieme è andato benissimo

 

(...)

mara maionchi alberto salerno

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