mara maionchi

IL MADE IN ITALY HA TROVATO LA SUA REGINA: A-MARA MAIONCHI – “RAGAZZI, LASCIATE PERDERE L'INGLESE IL SUCCESSO ARRIVA CON I TESTI IN ITALIANO" - LA GIUDICE DI X FACTOR: "LE DONNE? PRESTO DOMINERANNO LE CLASSIFICHE. TRA LE VENTENNI E' BRAVA FRANCESCA MICHIELIN MA PUO' CRESCERE NELLA SCRITTURA - VIDEO

xfactor 2017 mara maionchi

Alice Castagneri per la Stampa

 

Si passa da Prince a Elton John, da Madonna a Tracy Chapman, da Rihanna a Bruno Mars. Sul palco si esibiscono i Noiserz, gli Heron Temple e i Maneskin (che in danese significa chiaro di luna). È X Factor Italia , ma per quello che si sente non sembra. Nelle audizioni gli aspiranti artisti saccheggiano il repertorio straniero dimenticando un po' le voci di casa. E scelgono l' inglese perfino per gli inediti. Ma la musica cambierà, assicura Mara Maionchi, produttrice discografica e giudice del talent show.

Ha detto che la globalizzazione ci schiaccia e che dobbiamo reagire in qualche modo.

 

«Il m io discorso sull' inglese riguarda la creazione. Scrivere in inglese non mi sembra equo, noi non siamo inglesi. Per un italiano la creazione in inglese non è mai stata potente, poi se un pezzo in italiano va bene all' estero si può fare la traduzione, ma rimane sempre una traduzione. L' inglese è più semplice perché è più ritmico e aiuta nella stesura, però i modi di dire sono diversi, per esempio loro esprimono un concetto in due parole, a noi ne servono un po' di più. È anche una questione culturale».

L' Italia di oggi è sempre più multietnica, i giovani sono cittadini del mondo. Spesso parlano più di una lingua.

MARA MAIONCHI

 

Pensa che in futuro ci saranno artisti italiani che venderanno dischi cantando in inglese?

«È possibile, certo. Secondo quello che diceva il signor Chris Blackwell, proprietario della Island Records, che ha curato artisti come U2 e Bob Marley, ci potrà essere un artista swahili che canta in swahili, che è la lingua più ritmica del mondo. Se il mondo cambia, allora cambia anche il modo di parlare. Dunque perché no? Però oggi, per me, non è ancora così».

 

A proposito di cambiamenti: la discografia ha dovuto fare i conti con il web, i social e lo streaming.

«Oggi i giovani ascoltano più facilmente la musica sul web, che in radio o in tv. Le stesse radio sono un po' in difficoltà e infatti mettono molte meno canzoni. Da quando ho iniziato ovviamente è un altro mondo, ma questo non è un male. Pensiamo alla televisione, quando ero ragazza c' era solo Raiuno.

Poi sono arrivati tutti gli altri canali. E lo stesso vale per la musica».

mara maionchi x factor

 

La rapper Cardi B ha raggiunto il numero uno della classifica di Billboard, spodestando Taylor Swift. Eppure le donne che entrano nella top dieci sono ancora poche.

«Forse perché gli uomini hanno iniziato prima. Forse hanno avuto più attenzioni, forse per loro è stato più facile. Oggi, però, ci sono tante donne interessanti nel panorama musicale. Donne che hanno una personalità quasi simile a quella di un uomo perché si sono liberate da lacci e lacciuoli.

Dunque anche le classifiche se ne accorgeranno».

 

In Italia mancano cantanti ventenni, non le pare?

«È normale che ci siano dei periodi di stasi. Francesca Michielin però è brava, anche se nella scrittura può ancora crescere. Comunque, uomini o donne non importa, se non c' è la canzone non succede niente».

 

Vuol dire che senza un buon brano non si va da nessuna parte?

«Esatto. Sottovalutiamo sempre gli autori, invece sono fondamentali. Il signor Bigazzi ha prodotto una quantità enorme di successi, ma non lo conosceva nessuno. Pintucci è stato la forza motrice di tanti artisti, a partire da Renato Zero».

Nelle audizioni si è commossa ascoltando Britney, una concorrente di sedici anni che ha raccontato di essere stata vittima di bullismo.

levante, mara maionchi e manuel agnelli

«Mi ha trasmesso tanta tristezza. Ho sentito una grande sofferenza nel suo canto. Mi ha emozionato davvero, il suo sembrava un grido di aiuto.

Però non so se è arrivata a tutti, sicuramente a livello artistico è fragile, ma in lei ho percepito un forte desiderio di comunicare».

 

Dopo tanto inglese sentiremo anche tanto italiano?

«Certo. Qualcosa si è già sentito. Nelle audizioni alcuni hanno portato delle belle canzoni.

Per quel che mi riguarda cercherò di assegnare pezzi italiani, anche di autori non così conosciuti, ma anche brani in inglese, in omaggio ai grandi artisti che hanno fatto la storia della musica».

MARA MAIONCHI

Insomma, di tutto un po'...

«V orrei fare una panoramica generale, facendo anche canzoni pop inglesi, basta che calzino bene a chi le esegue. Abbiamo un senso di disprezzo nei confronti del termine pop, ma significa soltanto popolare. Sono pop le canzoni che cantano tutti, però se non sono b elle non le canta nessuno, no?».

MARA MAIONCHIMARA MAIONCHI A MASTERCHEF francesca michielin FESTA RTLFRANCESCA MICHIELIN MARA MAIONCHI

 

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