maria grazia cucinotta

“STAVO PER MOLLARE TUTTO, POI TROISI CAMBIÒ LA VITA MIA…E DI MIO MARITO. HA SUBITO UNA SCELTA DI VITA CHE NON ERA SUA, È ANDATO PIÙ VOLTE IN CRISI” – MARIA GRAZIA CUCINOTTA PARLA DI QUANTO IL SUO SUCCESSO ABBIA PESATO SULLA SUA FAMIGLIA: “DI COLPO MIO MARITO SI È RITROVATO L'INFERNO SOTTO CASA, CON I PAPARAZZI CHE LO IMMORTALAVANO MENTRE ABBRACCIAVA SUA SORELLA SPACCIANDOLA PER L'AMANTE. ANCHE PER MIA FIGLIA NON È STATO FACILE. HO CERCATO DI PROTEGGERLA DAI RIFLETTORI. HO VISTO MOLTE TRAGEDIE NELLE FAMIGLIE VIP” – “QUANDO HA INIZIATO LE SUPERIORI, MI HA CHIESTO DI NON ACCOMPAGNARLA PIÙ A SCUOLA: VOLEVA VIVERE LA PROPRIA IDENTITÀ…”

 

Estratto dell’articolo di Francesca D'angelo per “la Stampa”

 

maria grazia cucinotta 3

Ogni volta che parla di sé, Maria Grazia Cucinotta non può fare a meno di raccontare qualcosa di sua madre: un aneddoto, una battuta, un ricordo. Perché è lei che le ha insegnato ad avere fame di riscatto («il vero ingrediente segreto dei miei 40 anni di carriera») non abbassando mai lo sguardo quando la gente le diceva «Non puoi farcela».

 

Era una vedova con quattro bocche da sfamare, che faceva il giro del mercato otto volte, «per risparmiare anche sui centesimi». […] L'ha guardata partire da Messina, ancora ragazza, alla volta di Roma: lottare per cinque anni e poi sfondare con Il postino, diventare star, Bond Girl, regista, produttrice, mettere su famiglia. […]

 

Mai temuto di coltivare sogni troppo grandi?

«Una volta sola, prima de Il postino. Erano cinque anni che venivo rifiutata e avevo appena conosciuto Giulio, così mi ero detta: se va male, mi sposo, mi iscrivo all'università e faccio altro. Invece Troisi mi prese, stravolgendo la vita mia e… di Giulio. Per lui non è stato facile: ha subito una scelta di vita che non era sua, è andato più volte in crisi. Di colpo si è ritrovato l'inferno sotto casa, con i paparazzi che lo immortalavano mentre abbracciava sua sorella spacciandola per l'amante. Senza contare che noi due siamo molto diversi: io ho girato il mondo, ero sempre via, invece lui non voleva viaggiare».

maria grazia cucinotta con il marito giulio violati e la figlia

 

[…] Si considera anche una madre ingombrante?

«Sì e questo mi spaventava perché ho visto molte tragedie nelle famiglie vip. Non è facile stare con qualcuno che ti adombra sempre. Persino quando vado ai matrimoni, la gente fissa me e non la sposa… A un certo punto, stai giustamente sulle scatole anche alla persona che ti ama di più. All'inizio siamo riusciti a proteggere mia figlia Giulia dai riflettori. Poi ha iniziato la scuola e lì ho capito che dovevo difenderla anche da… me stessa».

 

In che senso?

«Gli studenti vedevano che l'accompagnavo, mi riconoscevano e lei – in un'età delicatissima – si è ritrovata a essere prima di tutto la figlia della Cucinotta. Si è sentita schiacciata da tutto questo e giustamente, quando ha iniziato le superiori, mi ha chiesto di non accompagnarla più a scuola: voleva vivere la propria identità. Lo stesso abbiamo fatto all'università: i suoi compagni pensavano facessi la cuoca. Li ho conosciuti solo il giorno della laurea».

maria grazia cucinotta 7

 

[…] Quello sguardo che l'ha sempre accompagnata sta però diventando meno clemente anche con lei, ora che è a un passo dai 60 anni?

«Guardi, io già a 50 anni ho lanciato la campagna "Non siamo da rottamare". Noi donne siamo belle sempre: siamo pezzi unici e dovremmo dircelo, reciprocamente, più spesso. Con il nostro amore, intenso e passionale, abbiamo fatto sentire gli uomini desiderabili a ogni età. Ora dobbiamo fare altrettanto con noi».

 

Una vera battagliera, come sua madre. C'è però qualcosa che riesce a scalfirla?

«In realtà sono un'inquieta, eternamente insoddisfatta tanto che mi sono data come regola quella di non guardarmi mai indietro, ma solo davanti rassicurata dall'idea che domani posso fare meglio. Se però oggi c'è un'ombra che passa sul mio cuore è legata alla possibilità di perdere mamma. Lei è coriacea, ha passato illesa due polmoniti ma ha 97 anni: mi ripete che è stanca».

massimo troisi maria grazia cucinotta il postino

 

Si sta preparando a lasciarla andare?

 «Non ci riesco. Il legame con la mamma è un cordone che non si spezza mai, per cui anche a 57 anni ti senti sempre figlia e pensi: "Ma quando lei non ci sarà più, chi chiamerò?". E' da lei che ho imparato a lottare e a sognare. Ricordo che la gente le ripeteva: "Non ce la farai mai". Li ha smentiti tutti con i fatti. Aveva la quinta elementare ma ne sapeva più di chi vanta tre lauree perché lei conosceva la vita. Fosse per me, l'avrei messa a governare, visto che con un solo stipendio ha saldato il mutuo e mantenuto quattro figli, facendoci pure studiare».

 

Lei di certo non avrebbe mai negato il femminicidio come Vannacci…

«Per come la vedo, chi non ha rispetto per le vite non merita nemmeno di essere menzionato. Purtroppo dilaga un cattivo gusto mondiale, a partire dall'America. La verità è che la legge non riesce ancora a tutelare le donne: se lo Stato lo nega è un vigliacco». […]

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