enrico mentana

MENTANA HA LA MEMORIA CORTA - IL DIRETTORE DEL "TGLA7" ORA SI VANTA DI NON AVER "MAI DATO SPAZIO A NO VAX O COSPIRAZIONISTI", MA NEL 2006, PER IL QUINTO ANNIVERSARIO DELL'11 SETTEMBRE, A "MATRIX" OSPITÒ GIULIETTO CHIESA E UN TIZIO SECONDO CUI I MANDANTI DELL'ATTENTATO  ERANO LA CIA E I SIONISTI - LA PUNTATA, CHE AVEVA COME TITOLO "LE VERITÀ CONTRAPPOSTE", CREÒ TANTISSIME POLEMICHE. E SUCCESSE UNA COSA MOLTO SIMILE NEL 2017 CON...

Da www.leggo.it

 

enrico mentana 1

Mai ospitato cospirazionisti, No Vax, o negazionisti. E mai dato spazio anche a chi sostiene o giustifica l'invasione russa in Ucraina.

 

È questo il sunto di uno status Fb scritto da Enrico Mentana in queste ore. Infatti, il direttore del Tg de La7 è uno dei più accesi critici di chi nelle proprie trasmissioni in questi due anni ha dato visibilità ai "No Vax" o ai sostenitori del dittatore russo.

 

GIULIETTO CHIESA A MATRIX (2006)

Ma, in realtà, nella coerenza sbandierata da Mentana, c'è una piccola macchia. Nell'ormai lontano 2006, l'allora conduttore di Matrix, in occasione del quinto "anniversario" della strage delle torre gemelle dell'11 settembre, ha ospitato nel suo studio due tra i più noti "cospirazionisti" di quel tragico evento: Maurizio Blondet e Giulietto Chiesa. Insomma, fece quello che oggi ritiene inaccettabile: mettere sullo stesso piano la "verità" ufficiale e quella - artificiale - di cospirazionisti o negazionisti.

 

Enrico Mentana scrive:

 

maratona mentana

“Scrissi qui cinque mesi fa che mi onoravo di non aver mai ospitato nel tg che dirigo nessun esponente dei no vax. Allo stesso modo mi onoro oggi di non invitare chi sostiene o giustifica l'invasione russa in Ucraina. E uso quelle stesse parole per rivendicarlo, senza dover aggiungere nemmeno una virgola:

 

enrico mentana

Chi mi dice che così impongo una dittatura informativa, o una censura alle opinioni scomode, rispondo che adotto la stessa linea rispetto ai negazionisti dell'Olocausto, ai cospirazionisti dell'11 settembre, ai terrapiattisti, a chi non crede allo sbarco sulla luna e a chiunque sostiene posizioni controfattuali, come sono quelle di chi associa i vaccini al 5G o alla sostituzione etnica, al Grande Reset, a Soros e Gates o scempiaggini varie.

 

Per me mettere a confronto uno scienziato e uno stregone, sul Covid come su qualsiasi altra materia che riguardi la salute collettiva, non è informazione, come allestire un faccia a faccia tra chi lotta contro la mafia e chi dice che non esiste, tra chi è per la parità tra uomo e donna e chi è contro, tra chi vuole la democrazia e chi sostiene la dittatura”.

 

Attacco alle Torri Gemelle 2

Mentana, per la verità, nel suo status parla dei "suoi Tg", e in effetti l'invito a chi negava la verità "ufficiale" sull'11 settembre arrivò in un programma di approfondimento di Canale 5: Matrix.

 

La puntata, che aveva come titolo "Le verità contrapposte", creò tantissime polemiche, con molti esponenti politici che criticarono la trasmissione, e molti giornalisti che ritennero non accettabile mettere le "due tesi" - la verità "ufficiale" sull'11 settembre e quella del complotto dell'amministrazione Bush contro i propri cittadini - sullo stesso piano.

 

ENRICO MENTANA

Teorie secondo le quali le Torre gemelli non cascarono a causa dell'impatto con gli aerei dirottati dai terroristi islamici ma a causa di una sorta di demolizione controllata, fanno il paio con le più strampalate teorie negazioniste sul Covid.

 

Qualcosa del genere Mentana la fece nel 2017 con il "suo" Bersaglio Mobile #bufaleefatti. Un approfondimento su quanto accaduto quel maledetto giorno, nel quale venivano messe a confronto le tesi "alternative" con quella ufficiale.

 

Mentana, proprio in apertura, parlando dei fatti dell'11 settembre dice "che tutto deve essere provato, tutto dee essere confrontato e nulla deve esse dato per certo". Poi precisa: "è stato impossibile in questi anni per i cospirazionisti  trovare un'idea alternativa completa sull'11 settembre" rispetto a quella dell'attentato di matrice islamica.

 

ENRICO MENTANA

Ma, come Mentana stesso dice nell'introduzione, l'obiettivo della trasmissione è "mostravi tutto, con quelle che sono le tesi dei complottisti e dei debunker che in questi anni si sono sforzati di spiegare perché tutto quello che veniva detto dai complottisti era falso. Poi spetta a voi giudicare".

 

Poi, però, prende posizione dicendo "Noi la nostra scelta l'abbiamo fatto", facendo così intendere di aver ovviamente sposato l'idea ufficiale sull'attentato delle torre gemelli, ma senza rinunciare, come giornalista, a dar spazio a tutte le tesi che su quei tragici fatti, sono state concepite e divulgate.

 

Per Mentana una piccola dimenticanza, per la televisione italiana, il ripetersi continuo degli stessi errori.

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