mick jagger in sicilia

LA VARIANTE JAGGER – DA ORMAI OTTO MESI IL CANTANTE DEI ROLLING STONES SI È SPIAGGIATO IN SICILIA: DOPO LA VACANZA IN TOSCANA DI LUGLIO HA PIANTATO LE TENDE IN UN VILLONE NELL’ISOLA E NON SCHIODA – GLI AVVISTAMENTI, LE FOTO DUBBIE E IL MISTERO DELL’ESIBIZIONE AL DUOMO DI MONREALE. NON È CHE STA COMPONENDO UN NUOVO DISCO?

 

Claudio Del Frate per www.corriere.it

 

MICK JAGGER CON IL GATTO NERO

La traccia più recente è una foto pubblicata su Instagram. Si vede Mick Jagger sorridente su una poltrona con accanto una chitarra e un gatto in braccio; l’immagine è scattata in una località imprecisata della Sicilia, tra Ragusa e Siracusa.

 

Ultima traccia, si diceva, di una lunga scia secondo la quale il leader dei Rolling Stones dalla fine dell’estate scorsa dimora stabilmente nell’isola e non manca occasione di andare a conoscerne in maniera più o meno riservata i tesori. Talvolta venendo «paparazzato», talvolta facendo fiorire aneddoti più o meno fantasiosi.

 

In Italia dall’estate

Di sicuro si sa che a luglio la rockstar si trovava in vacanza in Toscana, in compagnia della moglie e del figlio più piccolo, ospite di amici. Sembrava un viaggio di breve durata, una vacanza lungo un itinerario che già in passato aveva ammaliato altri colleghi di Jagger.

mick jagger in sicilia 1

 

Invece il «gran tour» è proseguito puntando subito a Sud e pare non sia ancora terminato: Mick Jagger ha «piantato le tende» in Sicilia, pare in una villa d’epoca ristrutturata da una archistar: una dimora consona al rango del personaggio per lusso e anche per riservatezza.

 

MICK JAGGER - NATALE IN SICILIA

Le tracce del tour

I segni indelebili del passaggio del cantante cominciano almeno da settembre: in quei giorni cena in un ristorante a Marzamemi, borgo marinaro nel Siracusano, dove lascia un menu autografato; con lui ci sono la moglie Melanie Hamrick e un paio di guardie del corpo.

 

Negli stessi giorni visita la cattedrale di Noto e il centro storico di Siracusa. Passano le settimane e il «Rolling Stone» viene immortalato alla valle dei templi di Agrigento. Arriva Natale e su Instagram compare una foto in cui la rockstar è tra i cactus della tenuta dei marchesi di San Giuliano a Melilli.

 

mick jagger in sicilia 2

Le visite hanno sempre carattere privato anche se in almeno una circostanza incrociano la sfera istituzionale: accade quando Jagger fa tappa al Palazzo dei Normanni e alla Cappella Palatina di Palermo accompagnato dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè. La condizione ferrea è però di non diffondere immagini della giornata.

mick jagger in sicilia 3

 

Leggende metropolitane

Anche l’ultima immagine comparsa su Instagram potrebbe essere scattata in Sicilia: «Say hi to Nero, he’s a little camera shy», vale a dire «Salutate Nero, è un po’ intimidito dalla foto», con riferimento al gatto che tiene accanto a sè. Risponde da New York uno dei figli del cantante: «Mi manca, Nero».

mick jagger in sicilia

 

L’alone di mistero che accompagna il tour siciliano ha fatto nascere anche qualche «leggenda» finora priva di conferme. Ad esempio quella secondo la quale l’artista avrebbe scelto il buen retiro mediterraneo per comporre un nuovo album. Oppure quella, più suggestiva, secondo la quale, in visita al duomo di Monreale, Jagger si sarebbe esibito in un breve e improvvisato concerto all’organo della chiesa.

mick jagger in siciliamick jagger a castagneto carducci mick jagger e la fidanzata melanie hamrick i rolling stones nel 1968 charlie watts, bill wyman, brian jones, mick jagger e keith richardsmick jagger fotografato da david bailey per goat head soupmick jagger in siciliamick jagger al lmatrimonio di manfredi della gherardesca e dora lowenstiencastello della gherardesca a bolgheri mick jagger in siciliamick jaggermick jagger castello franciamick jagger in siciliajaggermick jagger in toscanamelanie hamrick al mare in toscanamick jaggerdolly parton e mick jagger mick jagger in sicilia 4Jagger Haring Warhol Paloma Picassojagger e rolling stonesjaggermick jagger in sicilia

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…