montgomery clift

MONTGOMERY CLIFT GAY O BISEX? - BARBARA COSTA: "SULLA SESSUALITA’ DI “MONTY” MORTO PER INFARTO A 45 ANNI, A FINE LUGLIO DI 60 ANNI FA, CI HANNO PROPINATO BALLE. HA VISSUTO IN ANNI IN CUI SE NON ERI ETERO, ETERO TI FACEVANO…"DIVENTARE". MA MONTY CLIFT NO. LA SUA OMOSESSUALITA' SE LA VIVEVA LIBERAMENTE. JACK LARSON, ATTORE SUO EX, RACCONTA DI “BACI DATI IN BOCCA”, DAVANTI AD ALTRI, SCAMBIATI CON LA NATURALEZZA DI UNA COPPIA ETERO. E LIZ TAYLOR… PORELLA! SI ERA INNAMORATA DI LUI. VOLEVA SPOSARSELO E FARCI FIGLI. MA CON MONTY… CASCHI MALE! E NON PER IL PISELLO BISEX. MONTY ODIAVA METTERSI IN COPPIA. L’UNICA VOLTA CHE, MA A SPRAZZI, HA CONVISSUTO, È STATO CON L’ATTRICE LIBBY HOLMAN, SOSPETTATA DI ESSERE RIMASTA VEDOVA DI UN EX MARITO AMMAZZATO DA LEI..."

Barbara Costa per Dagospia

 

Ma se sono un gran bel maschio, e la cicogna mi ha lasciato in una famiglia ricca e cosmopolita, e sono cresciuto trilingue, e c’ho pure un’ottima cultura, e come se non bastasse i miei mi hanno lasciato fare il baby-attore, perché, guarda te che c*lo, ho in me un talento innato, e a 15 anni già sto a Broadway… che cavolo posso farci!?

montgomery clift 5

 

E se poi dopo Broadway ho fatto film, ma solo per i registi migliori, i copioni migliori, e va bene, l’Oscar non l’ho vinto, e però la gloria ce l’ho sì, quella che mi rende intoccabile, perché a recitare non mi batte nessuno… se non c’ho rivali, che posso farci!? E se sono gay, no, bisex, ogni tanto mi sc*po pure le donne, ma che siano milf, a me piacciono frolle… a chi devo rendere conto, se non a me stesso?

 

Così ragionava Montgomery Clift, tra gli attori più giganti che la Storia ci ha dato, e la sua carriera, a chi gli va, se la scrolla dove sa, perché io voglio dire del suo pisellone, conteso, e sapete che c’è?

 

Sul pisellone di Monty c’hanno propinato solo balle! Monty Clift è morto per infarto secco a fine luglio di 60 anni fa. A 45 anni. Sicché si è vissuto la sua sessualità dagli anni ′40… in poi. Ovvero in anni in cui se non eri etero, ma eri una celebrità, etero te lo facevano… "diventare". Sicuro. In questo modo. Ti facevano sposare perlopiù con star colleghe, in unioni bianche e figli adottati, che ti paravano dal gossip che, se ti smascherava a ingropparti omo… era la fine: di te come attore, e di te come persona. Era la tua morte sociale.

 

elizabeth taylor montgomery clift

Tanti attori gay, ai tempi, si sposavano da etero-finti, per poi fare ciò che più gli piaceva, con chi gli piaceva, col loro sesso, e chiappe. Di nascosto. Ma Monty Clift no. Lui è cresciuto in una famiglia la cui madre ne ha capito l’omosessualità presto, e di omosessualità a Monty ha parlato e spiegato come la normalità. Per questo Clift, assurto a star, se la viveva liberamente. Non dico in faccia a tutti, non era nella sua indole, e però ha con tenacia rifiutato le unioni di copertura che gli intimavano. Che Montgomery Clift amasse gli uomini… si sapeva. Almeno nel suo ambiente. Jack Larson, attore suo ex, racconta di “baci dati in bocca”, davanti ad altri, scambiati con la naturalezza di una coppia etero.

 

Ma se a noi è giunta una biografia ufficiale di Monty Clift infelice, in conflitto con la sua "diversità" è perché, fino agli 80s, non potevi pubblicare biografie e articoli devianti dalla pretesa narrazione di una sessualità gay che doveva, secondo gli etero, per forza essere piena di guai interiori, e esteriori.

 

Ma non era legge per tutti i gay! Certo, per loro era molto più complicato, rispetto a oggi, viversela, il coming out non si faceva, però, se eri bianco, famoso, e risolto in te stesso, potevi fare come Montgomery Clift, che, a Hollywood, ci lavorava, ma non ci viveva: troppe vipere malevole! E rompicaz*i! Lui se ne stava a N. Y., a Manhattan, in un bilocale da scapolo, e se la viveva come più gli andava. Senza rendere conto a nessuno. Nemmeno a un agente. Lui firmava un contratto a ogni film, e se la sbrigava da solo. Finite le riprese, arrivederci e grazie. Eppure, guardate che filmografia… chi poteva opporgli alcunché!?

montgomery clift

 

Quando dicono che quello di Montgomery Clift è stato “il più lento suicidio di Hollywood”, che esagerati! Non lo nego: Monty beveva, era alcolizzato, ma di più aveva problemi con la morfina, di cui era schiavo dal 1956, dalla notte in cui con la sua auto finisce contro un palo, e si riduce metà viso in poltiglia. Ha dovuto subire tante operazioni, e una plastica al viso. È stata Liz Taylor a salvargli la vita. La prima ad accorrere sul posto, senza pensarci Liz infila le dita in quella spaventosa poltiglia di sangue e carne viva, e toglie a Monty gli incisivi finitigli in gola, e che lo stavano soffocando.

 

Liz… porella! Come quasi tutte le attrici che hanno lavorato con Monty, si era innamorata di lui. Perdutamente. E se Monty, se gli girava, qualcuna contenta (se) la faceva, con Liz… zero! Erano così amici, così legati, così complici, e indivisibili, che Monty si è - e le ha - negato tutto quel che oltrepassava baci non casti e notti caste condivise nello stesso letto. Il fatto è che Liz voleva sposarselo e farci figli. Ma con Monty… caschi male! E non per il pisello bisex. Monty odiava mettersi in coppia, etero, omo, e convivere. L’unica volta che, ma a sprazzi, ha convissuto, è stato con l’attrice Libby Holman, a lui carampana, e per giunta morbosamente sospettata di essere rimasta vedova di un ex marito ammazzato… da lei.

 

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