IL NECROLOGIO DEI GIUSTI - SE NE VA UN’ALTRA BELLISSIMA E FASCINOSA ATTRICE DELLA HOLLYWOOD DEGLI ANNI ’60, JOANNA PETTET, 83 ANNI - NEGLI ANNI ’60 FU COMPAGNA DI UOMINI BELLISSIMI, TERENCE STAMP, ALAN BATES, ALEX CORD, MA NON FU FORTUNATA. NÉ CON LA CARRIERA, NÉ CON LA VITA. DOPO LA MORTE DEL FIGLIO PER OVERDOSE DA EROINA, DAMIEN DI 26 ANNI, SI ERA RITIRATA ANCORA GIOVANE DALLE SCENE. - BELLA, ALTA, CON UN PERFETTO ACCENTO INGLESE, DI GRANDE PRESENZA SULLO SCHERMO, DIVENTA SUBITO UNA DELLE RAGAZZE DI PUNTA DELLA HOLLYWOOD DEL TEMPO - AMICA DI SHARON TATE, L’8 AGOSTO DEL 1969 È UNA DELLE ULTIME PERSONE A VEDERLA VIVA A POCHE ORE DAL MASSACRO COMPIUTO DALLA BANDA MANSON NELLA VILLA DELL’ATTRICE A HOLLYWOOD… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
joanna pettet in james bond 007 casino royale (1967)
Se ne va un’altra bellissima e fascinosa attrice della Hollywood degli anni ’60, Joanna Pettet, 83 anni, che ricorderete come Kay Strong, una delle ragazze laureate a Vassar protagoniste de “Il gruppo” di Sidney Lumet tratto dal romanzo di Mary McCarthy, di “La notte dei generali” di Anatole Litvak, dove era la fidanzata di Tom Courtenay, di “Robbery” di Peter Yates, dove era la donna di Stanley Baker, di “Casino Royale” dove era Mata Bond, figlia di due celebri spie, di Mata Hari e del James Bond di David Niven.
Negli anni ’60 fu compagna di uomini bellissimi, Terence Stamp, Alan Bates, Alex Cord, ma non fu fortunata. Né con la carriera, né con la vita. Dopo la morte del figlio per overdose da eroina, Damien di 26 anni, avuto con Terence Stamp, ma cresciuto dal marito Alex Cord, che aveva sposato nel 1968, si era ritirata ancora giovane dalle scene.
Per trent’anni, dopo il divorzio da Cord, era vissuta con Alan Bates, col quale aveva recitato a Broadway agli inizi della sua carriera in “Poor Richard”. Nata a Londra come Joanna Jane Salmon nel 1942, figlia di un pilota della Raf , Harold Salmon, morto in guerra quando lei aveva pochi mesi, cresce a Montreal con la madre, Cecily, e il suo secondo marito, Charles Pettet.
alex cord e joanna pettet in mistero in galleria
A 16 anni si sposta a New York prendendo il nome del patrigno, Pettet, e 1.000 dollari in tasca coi quali pensa di studiare recitazione e far carriera. “Pensavo che mi sarebbero durati due anni”, dirà in un’intervista, “non mi ero mai occupata di me stessa e non sapevo quanto rapidamente andassero via i soldi. Tutto il malloppo se ne andò via in tre mesi”.
A New York studia teatro al Neighborhood Playhouse, è brava e fa il suo debutto a teatro nel 1961 in una commedia prodotta da Hal Prince, “Take Her, She’s Mine” con Art Carney e Elizabeth Ashley, diretta da George Abbott. Nel 1964 la troviamo sempre a Broadway in “The Chinese Prime Minister” e in “Poor Richard” di Jean Kerr, dove recita con Alan Bates e Gene Hackman, subentrando all’ultimo momento a Shirley Knight. La commedia è un successo per il quale avrà un premio, il Theatre World award, che la metterà in luce.
Infatti, oltre a fare un po’ di tv nei primi anni ’60, in serie come “The Doctors” e “Il Dottor Kildare” con Richard Chamberlain, arriva il cinema. La vede a teatro Sidney Buchman, produttore e sceneggiatore e la chiama per Il suo grande e vero esordio, che è appunto nel film corale di Sidney Lumet “Il gruppo” dove è la moglie di Larry Hagman, e dove recita con un. gruppo di giovani attrici promettenti come Candice Bergen, Shirley Knight, Joan Hackett, Elizabeth Hartman.
Bella, alta, con un perfetto accento inglese, di grande presenza sullo schermo, diventa subito una delle ragazze di punta della Hollywood del tempo. “Devo arrivare al successo”, dirà in un’intervista del 1966, “perché sono terribilmente ambiziosa, terribilmente fortunata e terribilmente motivata”.
Ma ha qualcosa in più rispetto alle altre attrici, dice Anatole Litvak, regista e produttore che la vuole per “La notte dei generali in mezzo a star come Peter O’Toole, Omar Sharif, Tom Courtenay e Christopher Plummer,, “sa anche recitare”. Litvak le affida il ruolo di Ulrike, la figlia sadica di un generale nazista, fidanzata con Courtenay, che pensava di dare a un’altra bellissima ragazza inglese, Marianne Faithfull.
Subito dopo interpreta Mata Bond, figlia di David Niven nello strampalato e costosissimo “Casino Royale”, seguito da “La grande rapina al treno” / “Robbery”, grande film di colpi grossi diretto da Peter Yates con Stanley Baker e Frank Finlay, che fece impazzire Steve McQueen al punto da chiamare il regista in America per girare nello stesso modo “Bullitt”. In Messico, sul set di “Blue”/”Due occhi di ghiaccio”, curioso western di Silvio Narizzano, si innamora perdutamente di Terence Stamp e ci fa un figlio, Damien.
Che crescerà però Alex Cord, un attore americano di western e polizieschi, attivo anche in Italia (il suo vero nome è Alex Viespi), che sposerà l’anno successivo, nel 1969, e dal quale divorzierà nel 1989. Nel 1968 si spoglia su Playboy per lanciare “Blue”, che sarà un totale insuccesso sia per lei che epr Terence Stamp. E’ una delle attrici più amate e in voga del momento, frequenta Londra, sogna di vivere in Europa, ma dopo l’incontro con Alex Cord andrà a vivere a Los Angeles, nella casa che fu di Eugene O'Neill.
Amica di Sharon Tate, l’8 agosto del 1969 è una delle ultime persone a vederla viva a poche ore dal massacro compiuto dalla banda Manson nella villa dell’attrice a Hollywood. In “C’era una volta a Hollywood” Tarantino ricostruisce la scena del lunch con Joanna Pettet interpretata da Rummer Willis. In Inghilterra gira “Il club dei libertini”, un. film su una celebre casa chiusa londinese dell’epoca vittoriana, diretto da Philip Saville e interpretato da David Hemmings e George Sanders. Era un progetto pensato da Carlo Ponti per Sophia Loren e Marcello Mastroianni.
tom courtenay e joanna pettet in la notte dei generali
Il matrimonio con Alex Cord, la nascita del figlio, probabilmente, ne limitano un po’ l’attività. Malgrado il suo grande lancio alla fine degli anni’60, negli anni ’70 la troviamo solo in serie tv, telefilm e qualche horror, come “Welcome to Arrow Beach” diretto da Laurence Harvey, “The Evil”. In Israele gira “To Catch a Pebble" di James Collier, dove è una ragazza incita di un altro che deve sposare un ragazzo ebreo, un po’ la storia sua.
E’ Desdemona in un assurdo “Otello” moderno diretto e interpretato da Max H. Boulouis e Tony Curtis come Iago. Il suo ruolo scompare dalla copia cinematografica di “Panico nello stadio” di Larry Peerce con Charlton heston e John Cassavetes. Girerà un film politico sul Cile, “Sweet Country” di Michael Cacoyannis e “Terror in Paradise”, una produzione di Roger Corman, diretta da Peer Oppenheimer nel 1990, che sarà il suo ultimo film.
joanna pettet david hemmings in il club dei libertini
Anche perché durante la lavorazione del film nelle Filippine, l’attrice fu tenuta in ostaggio dai ribelli guidati da Gregorio Honasan, che volevano rovesciare Corazon Aquino. Dopo la tragica morte del figlio per overdose nel 1995, Joanna Pettet si lascerà dal marito e da qualsiasi attività cinematografica. Si legherà al suo vecchio fidanzato e partner teatrale Alan Bates e andranno a vivere in Inghilterra. Alla sua morte, vent’anni fa, si ristabilirà in California, a Tujunga. Lontana da tutto.
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alan bates joanna pettet
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joanna pettet in charlie's angels (1976)
joanna pettet in rapina al treno postale
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joanna pettet in uno sceriffo a new york

