IL GOVERNO È MOLTO INTERESSATO AL RISIKO DEI GIORNALI - NEL GIORNO IN CUI MARIO ORFEO LASCIA “REPUBBLICA”, LEONARDO MARIA DEL VECCHIO È STATO RICEVUTO A PALAZZO CHIGI DA GIORGIA MELONI – LEONARDINO ERA A ROMA PER RICEVERE LA LAUREA HONORIS CAUSA A TOR VERGATA, ALLA PRESENZA DI BEN DUE MINISTRI - IL RAM-POLLO CHE HA ASSUNTO ORFEO A “QN” COME DIRETTORE EDITORIALE (DA SETTEMBRE), POTREBBE SUBENTRARE COME ACQUIRENTE DI “REP”, SE, COME PARE PROBABILE, KYRIAKOU VOLESSE TENERSI SOLO IL POLO RADIO-TV E MOLLASSE LA “BAD COMPANY” DEL QUOTIDIANO. MA IL MAGNATE GRECO AVREBBE PROMESSO ALL’AMICO MATTEO RENZI DI NON MODIFICARE L’ASSETTO DELLA PROPRIETÀ PRIMA DELLE ELEZIONI DEL 2027
DEL VECCHIO A CHIGI
Estratto dal “Foglio”
A Repubblica è cominciata la stagione dei traslochi. Mario Orfeo ha comunicato alla redazione le sue dimissioni dalla direzione e dal 9 settembre sarà direttore editoriale di QN Media, il gruppo dei giornali di Leonardo Maria Del Vecchio.
[...] Chissà se è solo un caso che ieri, nel pomeriggio, Leonardo Maria Del Vecchio, secondo quanto risulta al Foglio, sia stato ricevuto a Chigi da Giorgia Meloni.
“REPUBBLICA” SENZA PACE: ORFEO LASCIA LA DIREZIONE
Estratto dell'articolo di Marco Grasso per "il Fatto quotidiano"
[…] Nei corridoi della redazione si contesta a Orfeo dopo aver capito che l’azienda stava cercando altre figure per guidare il gruppo. E mentre la redazione chiede chiarezza, sul futuro di Repubblica circolano varie indiscrezioni. Antenna, dopo un piano di dimagrimento, sarebbe pronto a vendere il quotidiano appena acquistato.
Sarebbero stati avviati abboccamenti con Delvecchio, la cui prima offerta era stata rifiutata da Elkann, e addirittura con il gruppo Angelucci, che oggi possiede i giornali di destra Libero, Il Giornale, La Verità, Il Tempo, tutti molto lontani dalla linea editoriale di Repubblica. Il primo nodo da sciogliere sarà quello del nuovo direttore, figura per cui circolano vari nomi di interni – come Claudio Tito, Stefano Cappellini o Carlo Bonini – ma anche di Massimo Giannini e dell’ex direttore dell’Espresso Marco Damilano.
[...]
LA REPUBBLICA SENZA PACE, ORFEO SI DIMETTE: TRA RILANCIO E RIVENDITA, IL FUTURO È INCERTO
Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per “Domani”
[…] Orfeo, che era stato confermato dal nuovo editore Theodore Kyriakou, ha fatto le proprie valutazioni e ha deciso di rassegnare le dimissioni, garantendo di restare in carica fino alla nomina del sostituto.
Assumerà la direzione editoriale del Quotidiano nazionale, che ha cambiato proprietà con l’acquisizione della maggioranza delle quote da parte di Leonardo Del Vecchio con Lmdv Media. L’ingresso ufficiale di Orfeo nella società è previsto per il 9 settembre.
Da un punto di vista pratico supporterà l’editore per plasmare un giornale moderato, di tendenza conservatrice con lo sguardo rivolto (blandamente) al centrodestra. L’obiettivo è di rafforzare il profilo più istituzionale, avvicinandolo al Corriere della sera. Agnese Pini, comunque, resterà direttrice responsabile delle testate del gruppo: le sarà affidata l’opera di rinnovamento a partire dalla veste grafica e di sviluppo della parte digitale.
[…] Il nuovo corso con Kyriakou è iniziato in salita. Tanto che secondo indiscrezioni rivelate a Domani l’imprenditore greco – a capo del colosso Antenna Group – è intenzionato ad andare avanti su un doppio binario. Da un lato la “good company”, composta dalle radio e dal nascente canale televisivo all news, per cui l’obiettivo – come anticipato da questo giornale – è quello di portare Enrico Mentana alla direzione. I suoi pilastri del progetto in Italia.
L’operazione tv – aveva anticipato Dagospia – è stata fatta senza il coinvolgimento di Orfeo, che non l’ha presa bene (da ex direttore in Rai, conoscitore dei meccanismi televisivi). Ha capito che non rientrava nei piani, che Repubblica non interessa molto e ha così aggiunto un altro tassello alla convinzione di andare via. Un’incertezza che alimenta voci: potrebbe non essere l’unico addio al quotidiano di Largo Fochetti.
MARIO ORFEO - SERGIO MATTARELLA - JOHN ELKANN - MOSTRA 50 ANNI REPUBBLICA
[…] La tentazione potrebbe essere la formazione di una sorta di “bad company”, una parte su cui puntare di meno, come la carta con Repubblica capofila. Il giornale continua a perdere: attualmente ha debiti in pancia pregressi per circa 120 milioni di euro. Le previsioni sono di una perdita di altri 30 milioni di euro per l’anno in corso. A fine 2026, insomma, sul groppone ci sarebbero 150-160 milioni di euro da caricarsi, a fronte di circa 200 milioni di fatturato annuo.
Qualcuno vicino al dossier crede che Kyriakou starebbe addirittura valutando di non rilanciare, puntando sui principali business (radiotelevisivo) e di conseguenza potrebbe passare Repubblica ad un nuovo acquirente, nonostante la lunga trattativa nei mesi scorsi con John Elkann per rilevare la testata. Tuttavia, dai vertici della società è stata ribadita, pure nelle ultime ore, la volontà di puntare sul giornale e consolidare la sua storia. E comunque, fonti ben informate, raccontano che l’editore avrebbe promesso al suo amico Matteo Renzi di non modificare l’assetto della proprietà prima delle elezioni del 2027.
anna maria bernini leonardo maria del vecchio laurea honoris causa tor vergata
In caso di vendita, peraltro, serve l’interesse e la disponibilità di imprenditori per imbastire una trattativa: il primo nome che rimbalza è quello di Del Vecchio. Aveva cercato di inserirsi nella trattativa per rilevare Gedi quando Elkann cercava l’accordo con Kyriakou.
Ma l’ultimo degli eredi del gruppo Luxottica ha investito in Qn, come testimonia il ruolo affidato a Orfeo. Recentemente c’è stato un nuovo tentativo con i greci per entrare nel deal di Repubblica, che non è andato a buon fine. Per questo si rafforza la possibile candidatura di Andrea Pignataro, il più ricco d’Italia, grazie a un impero costruito nel mondo dei software. Di certo non gli manca la potenza economica per prendere in mano il quotidiano.
L’altra strada porterebbe al gruppo Angelucci […]
SERGIO MATTARELLA - MARIO ORFEO - MOSTRA 50 ANNI REPUBBLICA
leonardo maria del vecchio agnese pini




