“LE CRITICHE DI ALDO GRASSO A “NOTTI MONDIALI”? NON COMMENTO LE SUE DICHIARAZIONI ORMAI DA ANNI, DA QUANDO DISSE CHE SEMBRAVO UN UOMO CON LA PARRUCCA” - PAOLA FERRARI APRE LE VALVOLE SU “CHI” - "CHI LAVORA BENE VA AVANTI A PRESCINDERE DAI GOVERNI. QUESTO SARA’ IL MIO ULTIMO MONDIALE IN RAI, MA IL PROSSIMO CI SARÒ IN ALTRI MODI. UN PROGRAMMA CHE CONDURREI? “CHI L’HA VISTO?” – E POI LA RELAZIONE CON ALBERTO DI MONACO E LE BORDATE A DILETTA LEOTTA E ELODIE: “NON POSSIAMO STARE ZITTE SE VIENE SPONSORIZZATO CONTINUAMENTE UN ESEMPIO FEMMINILE CHE VALORIZZA O PUNTA ESCLUSIVAMENTE SULL’ATTRAZIONE FISICA. È INUTILE DIRE CHE NOI DONNE SIAMO LIBERE, QUESTA È UNA SCUSA BANALE. LA LIBERTÀ E LA PARITÀ SONO TUTT’ALTRA COSA. HO COMBATTUTO PER VALORI SERI, NON PER QUESTE STUPIDAGGINI”
Estratti dell'intervista di Valerio Palmieri per Chi - www.chimagazine.it
Milano. Paola Ferrari, conduttrice dei pre-partita e dei post-partita dei Mondiali di calcio su Raiuno, che stanno ottenendo ottimi ascolti, si confessa a “Chi”. «Dopo tanti anni credo, senza falsa modestia, di avere un mio pubblico». Aldo Grasso ha scritto che il suo programma è molto Anni 90.
«Non commento le dichiarazioni di Aldo Grasso ormai da anni, da quando disse che sembravo un uomo con la parrucca. Per me è un critico geniale, bravissimo, e quindi accetto la critica, però non la commento». « Ma non me lo chiedono, quindi non mi pongo la domanda, c’è chi è più adatto».
Si dice che la politica incida sulla Rai, si parla di Tele-Meloni. «Non sta a me rispondere, ma credo che chi lavora bene vada avanti a prescindere dai governi. E sono fortunata, ci sono lavori più difficili. Ci sono tante ragazze serie, belle, che magari lavorano in un negozio per dieci ore al giorno. E meritano rispetto perché è facile prendere una di quelle strade sbagliate che sono anche molto sponsorizzate dai media in questo periodo. Detto ciò, io lavoro ogni giorno dalle 14 alle 5 del mattino».
In passato ha affrontato anche lei forme di ostracismo.
«C’è stata in passato una persona che, dalla sera alla mattina, mi ha detto, due settimane prima di una partita della Nazionale, che non avrei più seguito l’Italia. E, dopo che avevo condotto il programma sugli Europei che abbiamo vinto, ha chiamato quaranta giornalisti per seguire i Mondiali e non me. Però ognuno fa le sue scelte. Se sono ancora qui, vuol dire che non mi sono abbattuta».
«Questo sarà il mio ultimo Mondiale con la Rai perché, fra uno o due anni, vado in pensione e, magari, il prossimo lo seguirò per un podcast, vediamo cosa succederà».
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La Ferrari parla anche degli hater. «Purtroppo ci sono persone ignoranti che insultano». Non risparmia, però, critiche ad altre donne, come Diletta Leotta o Elodie, per l’uso che fanno della bellezza. «Mi pongo in modo critico verso un certo tipo di donna, relativamente al mondo del calcio. Perché noi che, con la professionalità e il sacrificio, siamo riuscite ad abbattere certi pregiudizi, non possiamo stare zitte se poi viene sponsorizzato continuamente un esempio femminile che valorizza o punta esclusivamente sull’attrazione fisica suscitata negli uomini come motivo di interesse. È inutile nascondersi dietro a un dito e dire che noi donne siamo libere, questa è una scusa banale. La libertà e la parità sono tutt’altra cosa. Ho combattuto per valori seri, non per queste stupidaggini».
«Posso in qualche modo assomigliare a Selvaggia Lucarelli, che è una donna molto libera e intelligente. E si è scontrata con una mia grandissima amica come Alba Parietti perché sono due donne di grande personalità (…) Daniela Santanché? Anche noi siamo due donne intelligenti che si sono un po’ scontrate in passato, ma sono felice di averla ritrovata (…) Daniela non resta mai sola e anche con il suo partito i rapporti sono ottimi».
La Ferrari ricorda anche il legame con il principe Alberto di Monaco. «Lui mi diceva: “Tu sei la mia fidanzata” e gli dicevo: ‘Non dire stupidaggini”. Sto bene dove sono, felice della mia strada».
E confessa: «Nelle relazioni non sono una dominatrice, non è il mio ruolo, però un piccolo comandante sì. E poi mi piace cambiare al momento giusto. Ci devono essere tante donne in una donna».
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CANIO MAZZARO - MARCO DE BENEDETTI - PAOLA FERRARI - DANIELA SANTANCHE
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