GUBITOSI (IN USCITA) SPUTTANA ER BULLO DI PALAZZO CHIGI - PER INSEGUIRE RENZI AL G20 DI BRISBANE, LA RAI INVIÒ T1, TG2, TG3, RAINEWS E LE RADIO - LA TELE-LECCATA E’ COSTATA 60 MILA EURO

Aldo Fontanarosa per “la Repubblica”

 

matteo renzi vladimir putinmatteo renzi vladimir putin

Quella foto dell’Agenzia Ansa è diventata il simbolo degli sprechi Rai. Mostra la selva di microfoni dei giornalisti che sono al seguito del presidente del Consiglio al G20 di Brisbane. Siamo in Australia, non dietro l’angolo. Per Matteo Renzi, a novembre del 2014, ci sono gli inviati del Tg1, del Tg2, del Tg3. Poi c’è Rai News 24. Poi c’è la radio. Tutti a preparare il loro servizio per la loro testata in nome, dirà qualcuno, del pluralismo delle idee e della libertà.

 

Ora il direttore generale di Viale Mazzini, Luigi Gubitosi, mette nero su bianco il costo di questa mobilitazione mediatica. La tv di Stato ha mosso 13 persone e staccato un assegno, alla fine, da 60 mila 500 euro tra aerei, alberghi, pranzi e costi tecnici. Il dg è asettico e cortese nel suo rapporto interno. A pagina 39, non dà giudizi morali e si limita a parlare di «duplicazione produttiva nella copertura di un evento».

 

matteo renzi tony abbottmatteo renzi tony abbott

Il rapporto di Gubitosi segnala le anomalie del presente e indica anche la possibile soluzione, per il futuro. Per il direttore generale Rai, la strada è quella europea dell’accorpamento dei telegiornali in due newsroom comuni.

 

Il Tg1, il Tg2 e Rai Parlamento nella prima; il Tg3, il canale Rai News 24 e infine la testata regionale TgR, nella seconda. Il percorso d’altra parte ha già ottenuto il via libera del Consiglio di Viale Mazzini, 5 giorni fa. E in prospettiva punta addirittura su una sola testata – pagina 77 del rapporto - «responsabile per i servizi di tutti i canali e il web». Un’unica newsroom come all’inglese Bbc, a France Télévision, alla tedesca Ard.

 

matteo renzi e agnese landini scendono dall aereo di statomatteo renzi e agnese landini scendono dall aereo di stato

Il presente della Rai, per il dg, è fatto invece di confusioni, di doppioni. A sorpresa, a pagina 28, il rapporto mostra un manifesto del sindacato autonomo Snater. Il manifesto, che Viale Mazzini fa proprio, parla di «vera e propria follia». Denuncia che un evento a Napoli (la manifestazione dei parenti del ragazzo di 17 anni ucciso da un carabiniere, a settembre del 2014) è stato seguito da La Vita in diretta, Tg1, Tg2, Tg3, Rai News 24 «mentre la radio era presente con un’altra inviata e un tecnico, e il Centro di Produzione della città metteva a disposizione una stazione satellitare completa di camera e operatore di ripresa». Le troupe esterne ingaggiate «in appalto» erano sei.

LUIGI GUBITOSI OSSERVATORIO GIOVANI EDITORI LUIGI GUBITOSI OSSERVATORIO GIOVANI EDITORI

 

Ma la galleria dei doppioni continua (pagina 37 del rapporto) con la visita di Obama e Roma, le Direzioni del Pd, il ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio.

Anche se il suo mandato scadrà a maggio di quest’anno, con l’approvazione definitiva dell’ultimo bilancio della Rai, l’attuale dg immagina un immediato avvio nella unificazione dei tg. Con i primi risparmi che si realizzerebbero già nel 2015, fino a 10 milioni di euro.

 

RAI di viale Mazzini RAI di viale Mazzini

L’intero processo potrà completarsi però solo entro 3 anni quando verranno completati, tra le altre cose, i lavori di ristrutturazione di Saxa Rubra a Roma. I nuovi ambienti di lavoro sono mostrati a pagina 126 del rapporto. Saranno tutti open space e garantiranno la «continuità visiva». Servono però 14 milioni di investimenti e 18 mesi solo per la progettazione e la gara; poi altri 9 per ultimare il tutto.

 

Forte anche l’investimento nelle tecnologie perché le varie redazioni e i tanti telegiornali potranno fondersi a condizione di parlare tutti in digitale e in alta definizione. Da questo punto di vista sarà urgente impiantare il nuovo sistema editoriale a Rai News 24 dove - pagina 89 del rapporto - «il sistema di produzione è in una situazione di inaffidabilità con rischi sulla continuità del servizio». Anche su questo fronte, i tempi saranno lunghi con la conversione al digitale (“switch”) della TgR, di Rai Parlamento e Rai Sport assicurata soltanto nel 2016.

 

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....