bulgari - rom

POSTA! - MATTARELLA DOPO IL FERIMENTO DELLA BIMBA ROM CON UNA PISTOLA AD ARIA COMPRESSA HA DETTO: "L'ITALIA NON PUÒ  SOMIGLIARE AL FAR WEST". PECCATO CHE DOPO LA TRAGEDIA DI PAMELA MASTROPIETRO NON ABBIA SENTITO LA NECESSITÀ DI DIRE QUALCOSA DI SIMILE

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

renzi berlusconi

Dago caro, non è quantomeno singolare che due partiti in stato di coma neurovegetativo come PD e FI abbiano ciascuno tre reti TV e almeno tre quotidiani a tiratura nazionale impegnati a battergli la grancassa? E come non bastasse, alla grande ammucchiata antigovernativa, partecipa anche la stampa cattolica al gran completo e pazienza se non se la fila nessuno. Diventeremo mai un paese normale?

Gianluca

 

Lettera 2

Caro Dago, l'altro ieri Famiglia Cristiana ha uscito la copertina sparando: "vade retro Salvini". E l'accoglienza?

LeoSclavo

macron benalla

 

Lettera 3

Maestro Dagonov,

A difesa dei propri interessi, Berlusconi fu obbligato a scendere in politica. 

Renzi a non uscirne.

Aigor

 

Lettera 4

Caso Macron-Alexandre Benalla (il suo immancabile addetto alla sicurezza, messo sotto accusa per aver picchiato un manifestante): cherchez la “femme”...

Giuseppe Tubi

 

Lettera 5

Caro Dago, in una recente lenzuolata sul Corsera Galli della Loggia critica la sinistra, ma solo perché su identità, sovranismo ed Europa ha avuto il torto di consentire a Salvini di avere ragione. Quando il saggio Ernesto indica la luna, il callido Ernesto guarda il dito.

Giorgio Colomba

I FINTI FUNERALI DI MARCHIONNE ORGANIZZATI DAGLI OPERAI DI POMIGLIANO

 

Lettera 6

Gli operai di Pomigliano si fermano 10 minuti per la morte di Marchionne. Recupereranno a fine turno.

[Il Gatto Giacomino]

 

Lettera 7

Caro Dago, a differenza di quei dipendenti che ne impiccavano il manichino, Marchionne non può chiedere al Giudice il reintegro.

BarbaPeru

 

Lettera 8

SERGIO MARCHIONNE

Caro Dago, nel giorno in cui un Grande perde la vita, consumata nel perfezionismo sul lavoro, che si era posto come obiettivo primario l'azzeramento del debito della sua azienda, anche questo dichiarato oggi, un ministro controverso, fuori età, vuole far sballare il debito pubblico già comatoso con 50 miliardi di "investimenti", che tanto già sappiamo saranno grandi inutili opere, realizzate da operai immigrati.

Gianni

 

Lettera 9

Caro Dago, qualcosa è andato storto? Sì. Che Marchionne, tutto preso da lavoro e carriera, ha trascurato l'asset principale di ogni essere umano: la salute.

Rob Perini

 

Lettera 10

SERGIO MARCHIONNE E JOHN ELKANN

Caro Dago, il ministro per la Famiglia Fontana: "Stop al riconoscimento dei figli di coppie gay. Va fatto rispettare il divieto. E' una pratica non consentita dalla legge e in conflitto con l'interesse del bambino". È una cosa di buon senso. I diritt dei gay non possono scavalcare il diritto di un bambino ad avere un padre e una madre come stabilito dalla Natura. 

P.F.V.

 

Lettera 11

Companero Dago, vediamo se i valorosi della Open Arms, eroici spagnoli che denunciano le guardie costiere libiche, italiche e tutti gli anti migranti di mare e di terra, diranno qualcosa su chi ha sparato contro chi ha violato confine di Ceuta, residuo coloniale della real Spagna di qualche secolo fa. Solo 156 feriti.

Hasta siempre.

Peprig

 

Lettera 12

sgombero rom camping river 5

Caro Dago, genitori ricchi che non vogliono lasciare quanto da loro accumulato ai figli perché "è giusto che se lo guadagnino da soli". Una pirlata bella e buona. Ad occhio e croce i discendenti non diretti sono ancora più disposti a fare i furbi pur di mettere le mani sul malloppo.  

Mich

 

Lettera 13

Caro Dago, a Roma via allo sgombero del campo nomadi Camping River per "problemi sanitari",  dopo che a Bruxelles, con una decisione lampo piuttosto sospetta, la Corte europea per i diritti dell'uomo lo aveva bloccato fino a domani. Non c'è che dire, se in Europa fanno i furbi e giusto ripagarli con la stessa moneta.

Dario Tigor

 

danilo toninelli 5

Lettera 14

Caro Dago, azzerato tutto il Cda delle Ferrovie. Aiuto, Toninelli s'è messo a giocare coi trenini!

Maxmin

 

Lettera 15

Caro Dago, Travaglio ha dimenticato di scrivere - ma forse sarebbe più giusto dire che non lo ha scritto volutamente - che il programma di Enzo Biagi su Rai Uno, salvo rare eccezzioni, venica regolarmente battuto dal Gabibbo di "Striscia la notizia" su Canale 5. E quindi non era questo grande fenomeno che si vuol far credere.

Giuly

 

SERGIO MARCHIONNE E DONALD TRUMP

Lettera 16

Caro Dago, Mattarella dopo il ferimento della bimba rom con una pistola ad aria compressa: "L'Italia non può  somigliare al Far West". Peccato che dopo la tragedia di Pamela Mastropietro non abbia sentito la necessità di dire qualcosa di simile, magari che l'Italia non può diventare un paese di cannibali.

Carlo Fassi

 

Lettera 17

Caro Dago, ma se Marchionne era tanto capace da far accadere le cose invece di aspettare che accadessero, come mai aveva smesso di fumare solo un anno fa pur sapendo quale fosse la sorte che il destino riserva ai fumatori accaniti?

Jonas Pardi

 

Lettera 18

FICO SCORTA QUIRINALE 1

Caro Dago, dopo aver letto che in Italia ci sono 680 "personalità" sotto scorta, confrontati con i  10-15 degli altri paesi europei mi sono reso conto che il nostro Paese è il più pericoloso del mondo (e non c'è lo dicono!!!). Purtroppo come abbiamo constatato le scorte non servono a proteggere le persone, semmai ad aumentare il numero delle vittime, come abbiamo visto nel caso dei poveri Moro, Falcone e Borsellino.

 

Detto questo, alcune sintetiche considerazioni sulle scorte (per non rubare spazio alla rubrica): molte scorte sono riservate agli imprenditori; non ci sono i nomi ma probabilmente si tratta di gente del calibro degli Agnelli, De Benedetti, Tronchetti Provera ecc persone ultramilionarie che potrebbero pagarsi il servizio privato (scaricandolo dalle tasse!).

 

SCORTA RENZI

Veniamo al caso dei cosiddetti VIP a rischio attentati, e prendo ad esempio "il più minacciato" lo scrittore Saviano, ebbene questo signore, a suo dire minacciato di morte, passa da uno studio televisivo all'altro, dalla presentazione di un libro ad una cena in terrazza ad un pranzo multietnico, tutte presenze ampliamente comunicate in anticipo (deve vendere il proprio prodotto, se stesso!):

 

I nostri EROI Falcone e Borsellino facevano vita blindata tra tribunale e casa, per l'effettivo pericolo che correvano ma anche per non coinvolgere vittime innocenti in eventuali attentati. Caro Saviano, ammesso che tu sia effettivamente un bersaglio (tu ci credi?)  non sarebbe il caso che tu evitassi luoghi pubblici, studi tv, pranzi e cene, dove potrebbero essere coinvolte tante vittime innocenti, e ti ritirassi in un luogo protetto? Oppure questo pericolo non è poi così grave...

FB

barbara alberti

 

Lettera 19

Dago darling, Barbara Alberti ha ragione nel definirti il Saint Simon dei nostri tempi, specie per le tue titolazioni perfettamente adatte ai tempi di Infernet, in cui nessuno legge più testi prolisssi. Peccato che si sia dimenticata di me (ma é normale per un'illustre sconosciuta come me) che potrei essere un pochino la tua Madame de Sevignè. Un complimento di altissimo livello (e molto appropriato) quello di Barbara che fa onore a lei e a te.

 

Dubito che certi "maestri di pensiero" come Michela Murgia, ZeroCalcare e Nicola Lagioia, tanti cari alla vestali di Largo Fochetti, sappiano chi era Saint Simon. E ovviamente, andando sul difficile, meno che mai altri famoii memorialisti e pettegoli dei secoli d'oro della cultura francese, come Tallemant des Reaux, Bussy Rabutin, Madame de Motteville e la "terribile" Principessa Palatina, cognata del Re Sole, moglie del gaio Filippo d'Orleans e madre del Reggente Filippo, che fu ammirato da Saint Minon, malgrado le estenuanti orge etero che organizzava nel Palais Royal (ex Cardinal) di Parigi, non lontano dall'Eliseo. Ringrazio la/il dagonauta Nieuport (lettera 14 del 24 u.s.): Sinceramente non mi pesa di essere una "unpublished writer", ma se un po' di ammiratori scrivessero a Marina Berlusconi o Elisabetta Sgarbi per farmi cambiare stato, forse non mi dispiacerebbe. Riverenze

Natalie Paav

 

SERGIO MARCHIONNE

Lettera 20

Titolano o dicono "Marchionne ha fatto gli interessi della proprietà e non dei lavoratori!!"..concetto per me incomprensibile e paradossale se formulato come accusa: direi che essendo l'AD (che è pursempre un dipendente) esso DOVEVA fare gli interessi di chi lo aveva assunto ovvero l'interesse dei proprietari e l'interesse della azienda, non certo essere vincolato a fare gli interessi dei lavoratori o "della Italia".

 

Direi che se avesse optato per i secondi in contrasto con i primi sarebbe stato indubbiamente LICENZIATO e con giusta ragione, ed essendo un dirigente, con procedure molto più semplici e dirette di quelle che si usano per i comuni mortali.

 

Dunque vorrei capire di cosa lo si accusa..di non essere Olivetti? A parte che sarebbe bello vedere i grandi imprenditori del boom alle prese con la crisi economica, direi che quando sei tu il proprietario della azienda puoi condurla con tutta la filantropia e l'amor patrio che ti aggrada, ai limiti del fallimento; quando se i un dipendente fai solo quello che devi fare e, con l'umiltà di chi sa solo quello che ha letto dai giornali (cioè quasi un cazzo) e non ha competenze specifiche, mi sembra però che il semplice fatto che sia durato così a lungo come AD della FIAT sia un dato incontrovertibile che dimostra la sua capacità di fare molto bene il suo lavoro.

SERGIO MARCHIONNE

 

Poi comunque penso sia meglio una azienda sana che non succhia i nostri soldi attraverso lo Stato e con meno dipendenti in Italia di una perennemente sull'orlo del fallimento che si regge solo con regalini e regaloni pubblici.

 

Se questo risultato Marchionne lo ha conseguito, penso che quelli che oggi ancora lavorano per FIAT in Italia dovrebbero dormire sonni più tranquilli di prima. In questo senso penso che si possa dire che comunque, alla fine, gli interessi dei lavoratori il Sig Marchionne li ha fatti meglio di molti altri. Il resto mi sembra irrilevante.

grande DAGO ubique et semper..

E.

 

Lettera 21

Caro Dago, in questi ultimi giorni se ne sono dette tante sul povero Marchionne, ma quelle che più mi hanno colpito sono le considerazioni del tipo "ha lavorato tutta una vita e non se l'è goduta. Alla fine è diventato come tutti noi." Lubrano avrebbe detto che domanda sorge spontanea: Ma sulla scorta di cosa si ritiene che non abbia sufficientemente vissuto la propria vita?

LA PRIMA PAGINA DEL MANIFESTO SU MARCHIONNE

 

Magari è esattamente il contrario! Però capisco che qui da noi, se lavori più di sette ore al giorno e ad ogni inizio anno non ti guardi il calendario per programmarti ponti e ponticini da trascorrere in città a guardare la tv o, al massimo, per fare una gitarella fuori porta, la vita non te la godi. Infine, su questa storia che la morte sia una livella è giunta l'ora che si dica la verità! Il netturbino Esposito Gennaro e il Marchese, signore di Rovigo e di Belluno è vero che stanno sullo stesso piano, sono entrambi immortali ma perché lo è il loro Autore. Diciamocelo chiaramente, l'immortalità esiste e la morte non rende uguali! Dante non è uguale al ragionier Michele Testamazza, Leonardo non è uguale al geometra Gustavo Dandolo, Giulio Cesare non è uguale all'appuntato Godevo Prendendolo.

 

Ed io, pur essendo il Re della mia terrazza, non sono uguale al Principe di Galles, nonostante più volte al giorno espletiamo le medesime funzioni fisiologiche, in ambienti teoricamente simili e malgrado a casa mia ci siano soltanto tre bagni contro le diverse decine delle sue residenze, e anche a dispetto del fatto che io vinca per tre bidet a zero.

R.

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