CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! - DAL SITO DEL “CORRIERE DELLA SERA”: “ROBOT ‘SCAPPATO’ DALLA PIZZERIA, L’ASPIRAPOLVERE È TORNATO A CASA: ‘GIALLO SU DOVE SIA STATO TRE GIORNI’”. A SCOPARE FUORI? – DAL COMUNICATO DEL CDR DI “REPUBBLICA”: IL PROGETTO DEL GRUPPO ANTENNA PER IL NOSTRO GIORNALE NON È STATO CONCRETIZZATO DA UN’AZIENDA CHE INVECE ‘PAVENTEREBBE’ NUOVI TAGLI”. CIOÈ, FATECI CAPIRE, IL VOSTRO NUOVO EDITORE AVREBBE PAURA DI FARE NUOVI TAGLI? LO STATE SOTTOVALUTANDO… (SIGNIFICATO DEL VERBO ‘PAVENTARE’: “PREVEDERE CON PREOCCUPAZIONE QUALCOSA DI NEGATIVO”)
Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto
• Paventare. «Il comunicato del cdr» dal sito della Repubblica: «L’assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica accoglie con stupore le dimissioni di Mario Orfeo, che da settembre sarà direttore editoriale di un’azienda concorrente, il quale sinora si era detto e fatto garante del progetto del gruppo Antenna per il nostro giornale.
Progetto che, secondo le motivazioni addotte da Orfeo, non è stato finora in alcun modo concretizzato da un’azienda che invece paventerebbe nuovi tagli». Cioè, fateci capire, il vostro nuovo editore avrebbe paura di fare nuovi tagli? Lo state sottovalutando. (Significato del verbo paventare: «prevedere con preoccupazione qualcosa di negativo», Lo Zingarelli 2026). [9 luglio 2026]
• Cultura. Sul Giornale, Davide Brullo recensisce la nuova edizione di Vita del lappone (Adelphi) di Johan Turi: «Il nomade lappone ci spiega che “la pernice bianca è magica”: a secondo del suono che emette, “verrà neve, senza vento” oppure “bufera”».
Diremmo «a seconda del suono» oppure, tutt’al più, «secondo il suono». Più avanti: «Vita del lappone è un libro vertiginoso, francescano per brutalità: ci intima a riconquistare i boschi, la nostra patria, a interloquire con gli animali, fratellini nostri».
Doppio errore. Il verbo intimare, quando è seguito da un infinito, regge la preposizione di, quindi: «Ci intima di», non «Ci intima a». Ultimo capoverso: «Quando un lupo ti azzanna il braccio, scrive Turi, devi afferrargli la gola, per strozzarlo: così la belva allenta la preda e puoi colpirla con un fendente». Di solito si allenta la presa, non la preda. E queste sono le pagine culturali del Giornale di Tommaso Cerno. Figurarsi il resto. [7 luglio 2026]
• Competenze. Serena Sileoni sulla Stampa: «Riduce gli incentivi a investire in istruzione, che sono a sua volta causa di riduzione delle competenze». Bella una frase che si autoavvera. [30 maggio 2026]
• Evola. Nella rubrica Il chierico vagante, sul Fatto Quotidiano, Fabrizio d’Esposito tratta dell’ultimo libro di Rosa Matteucci, Lotteria delle anime (Adelphi), dedicato alle anime del purgatorio: «Nel racconto ci sono i nomi di queste anime, le loro storie, i loro peccati. E la necessità orante di riscattarle, per il trasloco nel Paradiso confinante, è puntellata dalle visioni del Purgatorio di sante, beate, mistiche e veggenti, compresa Natuzza Evola.
Nella versione di Matteucci, Natuzza rivela che persino suor Lucia, che vide la Madonna a Fatima, trascorse due giorni nel Purgatorio. Detto che un giorno lì equivale a quaranta anni di vita terrena». Forse d’Esposito è convinto che si tratti della sorella di Julius Evola (1898-1974), filosofo, pittore ed esoterista, considerato uno dei maggiori riferimenti della destra neofascista. In realtà, Matteucci nel libro parla di Natuzza Evolo (1924-2009), mistica calabrese che presentava le stigmate, proclamata serva di Dio dalla Chiesa cattolica nel decimo anniversario della morte.
Nella rubrica, d’Esposito scrive anche che Matteucci ha «il pregio, non secondario, di non frequentare i circoletti del mainstraem culturale». Ecco, a proposito di cultura, si scrive «mainstream». [8 giugno 2026]
• Terrorismo. Incipit di Federica Pozzi sul Messaggero: «La Corte d’appello di Roma ha una nuova sede, nella ex Caserma Luciano Manara, in zona Prati. Ieri mattina l’inaugurazione, con l’intitolazione dell’aula magna ai magistrati Vittorio Occorsio e Mario Amato, vittime del terrorismo stragista».
la verita' schwa articolo sbagliato
L’espressione «terrorismo stragista», riferita ai due magistrati caduti, ci pare assai impropria. Vittorio Occorsio fu assassinato nel 1976 da Pierluigi Concutelli, aderente a Ordine nuovo; Mario Amato nel 1980 da militanti dei Nar. Pertanto, entrambi furono vittime di criminali neofascisti. Definirli genericamente vittime del «terrorismo stragista» è una classificazione discutibile, poiché non furono uccisi in stragi bensì in omicidi mirati. [11 giugno 2026]
• Robot. Dal sito del Corriere della Sera: «Robot “scappato” dalla pizzeria, l’aspirapolvere è tornato a casa: “Giallo su dove sia stato tre giorni”». A scopare fuori? [13 giugno 2026]
• Volkswagen. Incipit dell’editoriale di Maurizio Belpietro, direttore della Verità, in prima pagina: «Immagino che da ieri nessuno avrà più dubbi sul prezzo da pagare per la transizione energetica. Volkswagen, ossia il più grande gruppo automobilistico europeo e il secondo nel mondo, si prepara a licenziare 100.000 dipendenti, all’incirca un sesto dell’intera sua forza lavoro».
Non è chiaro in base a quale parametro Volkswagen venga definita «il secondo gruppo al mondo»: per numero di veicoli venduti è effettivamente alle spalle di Toyota, ma per fatturato è invece davanti. E poiché la frase successiva parla del «calo delle vendite ma soprattutto dei profitti», il riferimento di Belpietro sembra essere economico. In tal caso l’affermazione è inesatta: nel 2025 Volkswagen ha registrato ricavi per 321,9 miliardi di euro, contro i circa 295 miliardi di Toyota. [27 giugno 2026]
• Leviatano. Recensendo un saggio di Horst Bredekamp sul Leviatano di Thomas Hobbes, Francesca Rigotti, nel supplemento Domenica del Sole 24 Ore, prima chiama il biblico Leviatano «mostro marino neotestamentario preso a prestito dal libro di Giobbe». Però nel penultimo capoverso si pente e lo definisce, correttamente, «mostro dell’Antico Testamento». Meglio tardi che mai. [28 giugno 2026]
• Schwa. Sommario dalla Verità: «All’evento Lgbtqi+, oltre alle solite sfilate con tanto di “Bear party” (gay orgogliosamente in carne e pelosi), è previsto uno spazio dedicato a “bimb*” (con la schwa) e famiglie».
Per una beffa lessicale, il titolista del quotidiano antigender ignora che il sostantivo schwa è maschile, non femminile, quindi «lo schwa», dal tedesco Schwa, derivato dall’ebraico shaw («niente»). La cosa comica è che nel testo in questione si vede un asterisco non lo schwa. [13 giugno 2026]
• Vasco. Andrea Laffranchi sul Corriere della Sera parla di Vasco Rossi e sostiene che «l’unica cover registrata dal rocker in carriera è Generale» di Francesco De Gregori. Sbagliato. Le cover sono invece numerose e fra esse ricordiamo La compagnia di Mogol e Carlo Donida, già cantata da Lucio Battisti; Ad ogni costo, adattamento in italiano di Creep dei Radiohead; Amico fragile di Fabrizio De André, contenuta nell’album Faber amico fragile..., live in ricordo del cantautore genovese. [2 giugno 2026]
theodore kyriakou nuovo editore di repubblica
fabrizio d'esposito







