pupo

“PREFERISCO STARE IO UN PASSO INDIETRO ALLE DONNE, PERCHÉ C'È UN PANORAMA MIGLIORE” – PUPO CONFESSIONS: "HO SUBÌTO VIOLENZA DALLE DONNE. MI HANNO PICCHIATO, STALKERIZZATO. NEL 1989 FACEVO 'DOMENICA IN' TRA LE RAGAZZE SCALMANATE CE N' ERA UNA CHE VOLEVA... AVERMI. HO DOVUTO CHIAMARE I CARABINIERI. HO SEMPRE TRADITO LE DONNE E LORO SI INCAZZAVANO - DIFENDO TALMENTE LA FAMIGLIA CHE NE HO DUE. NON HO DUE MOGLI, COME DICONO TANTI, MA…" - VIDEO

Alessandra Menzani per “Libero quotidiano”

 

pupo signorini

Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, è uno dei pochi che non cede alla morale comune e al politicamente corretto. Donne, religione, politica, Pupo è dissacrante. Sessantaquattro anni, di Laternina, tre figli, tre nipoti che lo chiamano Nonno Pupo, un tentato suicidio, una crisi personale fatta di gioco d' azzardo e 5 miliardi di vecchie lire persi, la rinascita in tv: sembra che abbia avuto sette vite. Tutti sanno che - unico praticamente al mondo - ha una moglie e una compagna/amante ufficiale, Anna e Patricia

 

Il cantante festeggia i 40 anni della sua canzone più famosa, Su di noi, con un tour mondiale e in televisione è l' opinionista del Grande Fratello Vip su Canale 5 con Alfonso Signorini. Il 5 febbraio sarà anche a Firenze al Teatro Puccini in uno spettacolo basato sull' improvvisazione.

 

Quanto conta per lei?

«Tanto. Nella vita ho sempre improvvisato. A volte va bene a volte va male».

 

pupo signorini wanda nara

Si diverte al Grande Fratello Vip?

«Sono sorprendentemente a mio agio, oltre le più rosee aspettative. Ero molto scettico all' inizio. Nella mia vita non avevo mai visto cinque minuti di Grande Fratello, ma nemmeno di Isola e di altri talent. Dopo la chiamata di Alfonso Signorini mi sono consultato con il mio manager, Umberto Chiaramonte, e ho deciso. Portare il Pupo-Pensiero, mi passi il termine, in quel contesto, sarebbe stato interessante».

 

Nel parterre c' è anche Wanda Nara. Le piace?

«Sapere che ci sarebbe stata lei mi ha convinto ancora di più. Era una figura che mi incuriosiva molto, ne sentivo parlare, abbastanza male direi, mi ha intrigato. Il riscontro della gente è ottimo, ieri mi hanno fermato 15 persone per strada, piace il mio modo di fare l' opinionista: sarcastico, non trash».

 

Ci sveli il Pupo-Pensiero cui accennava prima.

«Un insieme di cose, un modo di vivere. Penso di essere una delle persone più coerenti dell' universo. Difendo talmente la famiglia che ne ho due. Non ho due mogli, come dicono tanti, ma una moglie e una compagna.

pupo alfonso signorini wanda nara

 

Odio l' ipocrisia e il politicamente corretto. Non mi piacciono neppure quelli senza filtri.

E le donne-alfa, quelle violente. Oggi vedo in giro tante dominatrici, guardiamo al Grande Fratello: Adriana Volpe, Lucia Nunez, Rita Rusic. E sono convinte di essere dalla parte della ragione».

 

Non teme di essere accusato di sessismo?

«Ho una moglie da 45 anni, una compagna da 30, tante coriste. Chi mi accusa di sessismo è un pazzo e uno squilibrato. Non mi piace la violenza, io ho subìto violenza dalle donne».

 

In che senso?

«Mi hanno picchiato, mi hanno stalkerizzato, ho denunciato. Nel 1989 facevo Domenica in tra le ragazze scalmanate ce n' era una che voleva... avermi. Abitavo all' epoca alla VHouse di Roma, è arrivata sul posto, ho dovuto chiamare i carabiniere. Sto parlando di fatti che accadono, non così rari, non così anormale. Solo che da quando c' è il MeToo non si può dire niente».

 

E quando l' hanno picchiata, cosa ha fatto?

«Ovviamente non ho reagito. Io ho sempre tradito le donne e loro si incazzavano».

anna ghinazzi pupo e patricia abati

 

Donne virtuose ne ha conosciute?

«Io vado d' accordo con le donne, mi hanno salvato. Sto parlando di quelle della mia famiglia. Mi hanno accettato con le mie debolezze e io le ho ricambiate con il mio amore».

 

Avrà sentito del polverone a Sanremo per la frase di Amadeus sulle donne.

«Quella dello stare un passo indietro? Guardi, io preferisco stare io un passo indietro alle donne, perché c' è un panorama migliore».

 

Su, sia serio!

«Ma se uno non ci mette un po' di leggerezza, che si può fare... Vede, anche adesso che sto parlando con lei, cerco di stare attento perché poi chissà cosa esce sul giornale. C' è sempre il rischio di essere male interpretato. La morale mediocre comune è questa...io non ci casco».

 

Da quando, secondo lei, siamo diventati così bacchettoni e politicamente corretti?

pupo

«Non so perché siamo arrivati a questo livello. Secondo me è un abbassamento culturale generale, anche dato dai social. Tutti possono parlare. Una volta se andavo in tv interloquivo con personaggi artisticamente al mio livello. Oggi trovi persone popolari grazie al nulla. Bisogna adeguarsi».

 

Anche Sanremo è così? Ragazzi che arrivano dai talent show al pari di artisti con 30 anni di carriera?

«Discorso diverso. Qui parliamo di vocalità. Dai talent escono giovani con doti canore a cui dare canzoni scritte ad hoc. La prima cosa bella, dei Ricchi e poveri, se la canto io o lei è uguale. Si tratta di un brano bellissimo. Oggi le canzoni sono scritte appositamente per una persona. Alberto Urso ha una voce stupenda, bisognerebbe dare a lui una valida canzone».

 

Come sarà questo Festival?

«Avrà successo, è molto popolare. A livello televisivo sarà un grande Sanremo, a livello musicale spero altrettanto».

 

Ha iniziato il tour mondiale?

«Sì, l' 11 gennaio. Dopo il Grande Fratello Vip andrò in Canada, Stati Uniti. Gran chiusura il 14 settembre all' Auditorium di Roma».

 

All' estero è una divinità, dove va più forte?

«Nei Paesi dell' Est: Russia, Kazakistan, Azerbaijan, Lettonia, Ucraina».

 

È vero che si è avvicinato al buddismo?

pupo

«Ne sono sempre stato attratto, anche se sono ateo, però alla ricerca di una fonte di energia. Mi ritrovo nella storia di Herman Hesse, mi sento molto Siddharta. Il dolore, lo sporcarsi le mani, la purificazione, la rinascita: passaggi che hanno fatto parte della mia vita. Ma non sposo nessuna fede, sono per le vie di mezzo».

 

Politicamente come la vede?

«La politica è lo specchio della situazione culturale odierna. Anni fa facevo campagna elettorale per Amintore Fanfani, andavo in giro con il megafono e l' auto con lo scudo crociato. Sono sempre stato di quell' area lì».

 

Democristiano.

«Ho conosciuto Craxi, Andreotti, Berlinguer, Almirante: gente che si sporcava le mani per un ideale alto, quello dello Stato. Oggi ci sono personaggi puliti, che non sbagliano.

PUPO CANTA IN AEREO

Non mi fido di chi non fa errori. Chi è senza peccato scagli la prima pietra? No, chi è senza peccato fa una vita di merda».

 

È sempre il Pupo-Pensiero?

«Questa politica è traboccante di demagogia. Io non guardo il tg di oggi, ma leggo gli osservatori che mi diranno cosa succede tra 20 anni».

 

E cosa succede?

«Niente di buono».

 

Dei grillini cosa pensa?

«Non penso a loro. Non penso nemmeno al Pd e alla Lega. Viene voglia di astensionismo.Anche se è un abominio: una mancanza di rispetto verso chi ha dato la vita perché noi votassimo».

pupo strafatto in california 14pupo iena in california alle prese con la marijuana legale pupo in kazakistanPUPOPUPOfan in delirio per pupo in mongoliaPUPO IN CONCERTO A MOSCAil concerto di pupo sulla tv russapupo e fiordaliso durante un tour in russiapupo in mongoliapupo versione gengis khanPUPO IN CONCERTO A MOSCApupo strafatto in california 4

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…