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SU “REPORT” ALEGGIA UNO SPETTRO: RANUCCI – LA SCELTA DELLA STORICA INVIATA CLAUDIA DI PASQUALE COME CO-CONDUTTRICE INSIEME A DANIELE PIERVINCENZI HA PLACATO GLI ANIMI RIVOLTOSI DEI GIORNALISTI DELLA TRASMISSIONE DI RAITRE. MA “L’AMICO FRATERNO DI LAVITOLA” HA DECISO DI RIVOLGERSI AL GIUDICE E POTREBBE ESSERE REINTEGRATO NEL SUO RUOLO (“FORSE FAREMO UNA CONDUZIONE A QUATTRO, A CINQUE O A SEI”) – DALLA REDAZIONE DI “REPORT” COMMENTANO: “NON CREDIAMO CHE SIGFRIDO ABBIA UN PIANO PER RIPRENDERSI LA TRASMISSIONE. FORSE VUOLE CANDIDARSI CON AVS, MAGARI IN VISTA DI UN’INDAGINE CHE POTREBBE METTERSI MALE” – A PROPOSITO DI VELENI IN “REPORT”: NEL 2017 CLAUDIA DI PASQUALE REALIZZÒ UN SERVIZIO SUL RUOLO DELLE ONG NEL TRAFFICO DI MIGRANTI CON LA LIBIA E FU CRITICATA DURAMENTE DAL COLLEGA PAOLO MONDANI…

1. A REPORT TORNA IL SERENO MA LA SQUADRA TEME IL RITORNO DI RANUCCI

Estratto dell’articolo di Enrica Riera per “Domani”

 

GIULIO VALESINI - CLAUDIA DI PASQUALE - BERNARDO IOVENE - FOTO LAPRESSE

«Abbiamo salvato Report». «Evviva». A 24 ore dall’ufficializzazione di Claudia Di Pasquale a coconduttrice della trasmissione di Rai 3 insieme a Daniele Piervincenzi, gli animi degli inviati che avevano annunciato di dimettersi in blocco sono distesi.

 

[…]  Fatto sta che anche Ranucci ha benedetto la scelta di Di Pasquale come sua sostituta e forse iniziato a metabolizzare che esisterà un Report senza di lui. «Non crediamo che Sigfrido abbia un piano per riprendersi la trasmissione.

 

Forse il piano vero è quello di candidarsi con Avs (piano negato durante un incontro pubblico a Parma, ndr), magari in vista di un’indagine che potrebbe mettersi male», dicono i più cinici che, al momento, non vogliono «neanche pensare alla possibilità che un giudice reintegri l’ex conduttore» nella sua posizione.

 

CLAUDIA DI PASQUALE CON LA REDAZIONE E GLI INVIATI DI REPORT

Lo stesso Ranucci ieri ha detto di non aver ancora risposto alle proposte della Rai sul suo futuro e che «c'è anche la possibilità di un reintegro, quindi faremo una conduzione a quattro, a cinque o a sei».

 

Di certo il timore del ritorno di «Sig», in base a quanto trapela, esiste ma viene coperto dalle foto di gruppo che nelle ultime ore stanno restituendo il clima di sollievo della redazione e l’immagine di una squadra non più spaccata. E che si chiede che fine farà Presutti: ribadiscono le fonti sentite da Domani che verrà «forse ricollocata alla conduzione di un qualche tg».

 

SIGFRIDO RANUCCI - FOTO LAPRESSE

[…] TeleMeloni, salvo la pronuncia di un magistrato che ribalti il risultato, ha centrato l’obiettivo: fare fuori Ranucci, ma anche depotenziare il funzionamento della macchina. «Siamo certi che i sostituti (i due continueranno a realizzare inchieste, ndr) avranno lo stesso potere contrattuale di Ranucci? Lui che riusciva – spiegano dalla Rai – a impuntarsi sulle assunzioni di giornalisti per potenziare la squadra. Ogni decisione ora passerà dalla direzione». […]

 

Intanto lunedì 7 si avvicina: la data è quella dell’udienza del Riesame sul faccendiere il quale ha intenzione di rilasciare dichiarazioni spontanee. Il difensore è andato a trovarlo a Rebibbia per un colloquio preliminare.

 

Cosa intende precisare il faccendiere? In base a quanto apprende Domani, si tratterebbe di dichiarazioni sul mandato e sul movente. Che per Lavitola resterebbe quello sull’aumento del livello di scorta all’amico e che, ora, abbraccerebbe pure l’altro di tipo politico.  […]

 

2, IL NUOVO VOLTO DI REPORT BOCCIATO DA REPORT

Estratto dell’articllo di Matteo Carnieletto per “La Verità”

 

claudia di pasquale con milena gabanelli

Milena Gabanelli ha lasciato la guida di Report a Sigfrido Ranucci da poco più di sei mesi. È il 20 novembre del 2017 e la trasmissione d’inchiesta presenta un servizio di Claudia Di Pasquale dal cuore del Mediterraneo. Si intitola Un mare di ipocrisia e racconta dei giochi sporchi della Guardia costiera libica e del ruolo delle Ong.

 

I primi secondi sono drammatici. I libici gettano in mare, calpestandogli le mani, un migrante. […]

 

Il cuore dell’inchiesta, che dura più di un’ora, riguarda le organizzazioni non governative, in particolare SOS Méditerranée, che avrebbero avuto contatti con alcuni facilitatori per imbarcare i migranti. Le immagini raccolte da Report sembrano chiare, in effetti.

 

claudia di pasquale 4

I barchini si muovono vicino ai disperati. Sembrano dare indicazioni alle Ong. Prendono e rivendono i giubbotti di salvataggio dati dalle stesse Organizzazioni non governative ai migranti. Di più: si salutano a vicenda, quasi ci sia una conoscenza. Del resto, proprio in quegli anni, ci si cominciava a chiedere: le Ong sono un pull factor oppure no per i migranti? Il servizio di Report non lascia spazio a dubbi: lo sono.

 

Dopo la messa in onda del servizio arrivano le prime critiche, accolte anche da Paolo Mondani, che sui social pubblica un commento di fuoco, rilanciato dal reporter Amedeo Ricucci: «I colleghi Cataldi del Tg2, Camilli e Zampano di Internazionale, Caponnetto di Rai News, Floris di Lettera 43 criticano punto per punto la puntata di Report sui migranti, dal titolo “Un mare di ipocrisia”.

 

[...]

PAOLO MONDANI

Ricordo che Report (la trasmissione dove lavoro) ritiene che il comportamento tenuto da SOS Méditerranée nel salvataggio a mare dei migranti, in quella data, sia segnato dal sospetto di connivenza con i cosiddetti “facilitatori”. In sostanza con i trafficanti».

 

Chapeu a Mondani, per usare la stessa parola scelta all’epoca da Ricucci per rilanciare il post. Non è da tutti criticare in modo costruttivo i propri colleghi e, soprattutto, farlo apertamente.

 

Anche perché l’inviato di Report raccoglie le prove per spiegare come qualcosa in quel servizio sia andato storto, probabilmente per portare avanti una tesi: «Amedeo Ricucci, espertissimo collega del Tg1, scrive: “Ho avuto modo di parlare con quelli di Report in agosto, quando la stavano preparando, ed era evidente la “scelta” da loro fatta: difendere il governo e gettare fango su chi lo criticava (Ong e non solo)”.

 

nave ong mediterranea

Altri testimoniano le loro critiche, ormai sono numerosi: ricordo Riccardo Noury di Amnesty e SOS Méditerranée - per me la più importante - laddove scrive che Report non ha sentito il coordinatore dei soccorsi “al fine di chiarire lo svolgimento di queste operazioni di salvataggio.

 

Il reportage omette di precisare le preoccupazioni relative alla sicurezza che hanno condotto alla scelta di non esporre le squadre dei soccorritori a un rischio potenziale di fronte alla presenza di imbarcazioni non identificate».

 

GIULIO VALESINI - CLAUDIA DI PASQUALE - FOTO LAPRESSE

Mondani denuncia tutto questo anche per un motivo politico: «Ritengo che quella puntata sia stato un errore. Senza se e senza ma. Anche perché ritengo che l’accordo milionario sottoscritto dal ministro Minniti con la peggiore banda libica abbia creato solo orrore».

 

Al di là di come la si pensi sul ruolo delle Ong, resta il problema di metodo, ben descritto all’epoca da Ricucci, un grande reporter purtroppo scomparso l’11 luglio del 2022: in quella puntata si è cercato di portare avanti una tesi, inserendo (oppure omettendo) delle fonti che la corroborassero.

 

Curiosamente, spulciando tra i commenti, dell’epoca si legge: «Report è esempio di giornalismo di inchiesta. Stop. La cacciata della Gabanelli è il segnale». [...]

SIGFRIDO RANUCCI A CASALFIUMANESE FA UNA FOTO CON IL SUO SMARTPHONE CON COVER A PORTAFOGLIO SIGFRIDO RANUCCI nave ong mediterraneaclaudia di pasquale

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