LA RICONOSCETE DAL SIDE-BOOB INVOGLIANTE? – L’ATTRICE 43ENNE CON LO ZIGOMO FRESCO DI REVISIONE È PROTAGONISTA DI UN FILM DISCUSSO E DISCUTIBILE – AL SUO PRIMO PROVINO LE FURONO DATE INDICAZIONI SCIOCCANTI: “GUARDI FUORI DALLA FINESTRA E VEDI TUO PADRE CHE STA SCOPANDO LA SUA SEGRETARIA, E IO VOGLIO CHE TU SIA INORRIDITA. TI ARRABBI MOLTISSIMO. POI DIVENTI MOLTO TRISTE E PIANGI PER QUESTO. E POI A UN CERTO PUNTO, FAI…” - VIDEO
Emily Blunt is mother of 2 kids, still looks so Perfect pic.twitter.com/3AOBDHp22V
— CB Back Up (@Cb_backupid) July 8, 2026
EMILY BLUNT RIVELA IL SUO PRIMO PROVINO SHOCK: "IMMAGINA TUO PADRE CHE SCOPA CON LA SEGRETARIA"
Estratto dell’articolo di Davide Sica per https://movieplayer.it/
Emily Blunt, pronta a tornare nel sequel de Il diavolo veste Prada, è stata intervistata dal magazine Elle per la cover Women in Hollywood, e ha ricordato il suo primo provino per un film.
Il casting era per My Summer of Love di Pawel Pawlikowski e all'epoca Blunt aveva soltanto 19 anni. Il film era improntato sull'improvvisazione e non era presente una sceneggiatura da leggere.
[…] L'attrice ha ricordato le indicazioni del regista polacco: "Pawel era seduto vicino alla finestra e aveva questi capelli pazzi. Mi stava filmando con la sua videocamera e con il suo accento polacco dice: 'Ok, faremo una piccola lettura. Guardi fuori dalla finestra e vedi tuo padre che sta scopando la sua segretaria, e io voglio che tu sia inorridita. Ti arrabbi moltissimo. Poi diventi molto triste e piangi per questo. E poi a un certo punto, fai finta che sia tutto uno scherzo. Ok, vai'".
Blunt ha aggiunto: "Non mi ha dato alcuna possibilità, se non buttarmi nel fuoco". Nonostante pensasse di aver fatto un provino pessimo, alla fine Emily Blunt ottenne la parte, recitando accanto a Natalie Press nel film. […]
Emily Blunt era ubriaca in un locale quando una telefonata le ha cambiato la vita.
Sintesi dell’articolo di Lane Florsheim per il “Wall Street Journal – Magazine”
Emily Blunt racconta di credere nell’esistenza degli alieni e di essersi preparata al ruolo da protagonista nel thriller fantascientifico “Disclosure Day”, diretto da Steven Spielberg, studiando per mesi testimonianze di persone che sostengono di aver avuto esperienze con forme di vita extraterrestri.
Per l’attrice britannica, quei racconti apparivano sinceri e convincenti. Il film la vede interpretare una meteorologa scelta dagli extraterrestri come tramite per comunicare con l’umanità, un personaggio che, spiega, l’ha attratta perché si trova ad affrontare una situazione molto più grande di lei.
L’uscita di “Disclosure Day” arriva in un periodo particolarmente intenso della carriera di Blunt, impegnata anche nella promozione di “The Devil Wears Prada 2” e prossima a tornare sul set del nuovo capitolo di “A Quiet Place”, diretto dal marito John Krasinski. Pur in un’industria in cui molti attori diversificano le proprie attività, Blunt continua a concentrarsi quasi esclusivamente sulla recitazione e non ha mai aperto un profilo sui social network.
Come racconta Lane Florsheim sul “Wall Street Journal Magazine”, la svolta della sua carriera arrivò nel 2005, quando ricevette la telefonata che le annunciava l’assegnazione del ruolo di Emily Charlton in “Il diavolo veste Prada” mentre si trovava in un locale. Dopo un secondo provino richiesto dallo studio, ottenne definitivamente la parte che l’avrebbe resa celebre. Ricorda ancora l’emozione del primo tavolo di lettura con Meryl Streep e il sollievo nel sentirla ridere alla sua prima battuta.
Blunt, cresciuta a Londra, racconta di aver iniziato a balbettare da bambina e di aver scoperto che, usando voci e accenti diversi, riusciva a parlare con maggiore fluidità. La recitazione è così diventata uno strumento per esprimersi, pur essendo consapevole delle difficoltà del mestiere, osservate attraverso l’esperienza della madre, attrice che non ebbe le opportunità sperate.
Negli anni ha interpretato ruoli molto diversi, dai blockbuster ai film indipendenti, scegliendo personaggi che la mettessero alla prova. Dice di apprezzare anche il lavoro di produzione e di contribuire spesso allo sviluppo creativo dei progetti, offrendo suggerimenti su sceneggiatura e montaggio. Secondo il regista David Frankel, continua ad affrontare il lavoro con lo stesso entusiasmo degli inizi, mentre Meryl Streep auspica che un giorno scriva anche un film.
Pur essendo protagonista della saga horror “A Quiet Place”, Blunt ammette di non amare particolarmente il genere. Parlando del marito John Krasinski, lo definisce un genio creativo e ricorda come molti avessero previsto che lavorare insieme avrebbe messo in crisi il loro matrimonio, mentre quest’estate festeggeranno sedici anni di vita insieme. Le loro figlie mostrano interesse per la recitazione, anche se l’attrice confessa che spererebbe prendessero in considerazione anche percorsi diversi.
Blunt guarda con diffidenza sia ai social media, che paragona a una presenza costante e invasiva, sia all’intelligenza artificiale. Per “Disclosure Day” ha preferito creare personalmente, insieme a Spielberg e al sound designer Gary Rydstrom, i suoni della lingua aliena parlata dal suo personaggio, evitando il ricorso all’IA.
L’attrice racconta infine l’entusiasmo provato quando Spielberg la contattò per il progetto, definendolo il regista con cui aveva sempre sognato di lavorare. Pur riconoscendo che la promozione dei film comporta una componente inevitabilmente artificiale e talvolta opprimente, dice di affrontare tutto un giorno alla volta, cercando rifugio nella tranquillità della vita privata.
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