lea seydoux

LA RICONOSCETE DALLE PUPPE A PERA? - È UN’ATTRICE ELEGANTISSIMA CHE HA APPENA COMPIUTO 40 ANNI: ILLUMINA I RED CARPET CON LA SUA GRAZIA E CON IL SUO SGUARDO MAGNETICO, MA SA ESSERE ANCHE MOLTO SENSUALE, QUANDO VUOLE. A RENDERLA FAMOSA È STATO PROPRIO UN FILM CHE FECE SCALPORE PER LE SCENE ESPLICITE…

 

Léa Seydoux compie 40 anni: ne La vita di Adele il ruolo queer che l'ha resa iconica

Eleonora Giordani per https://www.vogue.it/ - articolo del 1 luglio 2025

 

lea seydoux death stranding 2 on the beach

Léa Seydoux e l'indimenticabile interpretazione ne La vita di Adele, un film che ci ricorda quanto l'amore sia libero da ogni genere

 

È come ritrovarsi in una bolla. Essere innamorati costringe la realtà a deformarsi perché l'amore riesce a plasmare a sua immagine e somiglianza. Lo scopre presto Adele, l'adolescente protagonista, interpretata da Adèle Exarchopoulos, di Blue Is the Warmest Colour (2013) di Abdellatif Kechiche — arrivato in Italia con il titolo La vita di Adele —, film che segue il suo innamoramento, poi divenuto relazione, con Emma a cui dà il volto Léa Seydoux.

 

lea seydoux la vita di adele

In occasione del compleanno dell'attrice - oggi, 1 luglio, compie 40 anni - e della fine del Pride Month di quest'anno, ripercorriamo quella pellicola che, a distanza di dodici anni, ancora ci mostra quanto l'amore sia libero da ogni genere.

 

[…] Adele incontra Emma per caso. Le basta uno sguardo (ricambiato) mentre attraversa la strada per far accendere quel magnetismo che le legherà in futuro. Da quel momento non riesce a pensare ad altro, molla il suo primo ragazzo e inizia a interrogarsi sulla sua sessualità.

 

FRANCE CON LEA SEYDOUX

Provocata da un bacio sulle labbra dato a un'amica, che la tradisce confidando al gruppo della loro effusione, Adele prende le distanze dalle solite amicizie e partecipa a un'uscita in un locale queer notturno. Quella sera rivede Emma, di nuovo, per puro caso: le due riescono a parlarsi davvero e stavolta non solo con gli occhi. Blu quelli di Emma, come il colore dei suoi capelli spettinati.

 

L'inizio della loro storia d'amore si muove nel silenzio, nel non detto, nei sorrisi incontrollati, nella piega di una realtà che inizia a convergere conducendole dritte l'una nelle braccia dell'altra. Come due calamite. È una storia senza particolari avversità, ricca di sperimentazione – soprattutto sessuale – che parla di adolescenza e prima età adulta.

 

lea seydoux crimes of the future.

Sì, perché Adele ha solo quindici anni mentre Emma va all'Università. Il film poi continuerà a seguirle fino a quando lavoreranno e vivranno sotto lo stesso tetto. Un tempo dilatato che concede loro di crescere, di diventare ciò che desiderano e di condividere un amore inatteso, incontenibile.

 

[…]

 

La cameretta di Adele è tutta blu, dalle pareti alle lenzuola: quel colore ha sempre rappresentato il suo spazio più intimo. Arrivano i capelli di Emma, le due si innamorano tenendo quel blu vivo nel cuore (e nel corpo) di entrambe. Negli anni Emma torna poi al suo biondo naturale e qualcosa in lei è cambiato, è distratta con Adele, ma concentrata sulla sua carriera d'artista.

 

vita di adele (3)

Il blu, dai suoi capelli, passa alla tela dei suoi quadri, di cui Adele diventa soggetto principale. Una musa per la sua amante-artista. Nel trasformarsi in opera d'arte sente però di aver perso il ruolo di compagna e commette un errore che le costerà la perdita della fiducia di Emma.

 

[…]

 

Il film porta sul grande schermo del cinema internazionale delle scene di sesso esplicite, in cui il nudo non viene risparmiato in alcun modo. Sono state moltissime le critiche rivolte al regista per aver mostrato con una lente così ravvicinata l'intimità delle protagoniste, da un lato per un atteggiamento conservatore, dall'altro per lo sguardo sessualizzante con cui sono state catturate le scene.

FRANCE CON LEA SEYDOUX

 

È impossibile non ammettere la presenza di una direzione maschile della pellicola come è altrettanto impensabile che quel sesso corrisponda alla realtà. Lo stesso autore del libro a cui è ispirato il film, Jul Maroh, ha dichiarato di non essere stato soddisfatto di quella parte del girato di Abdellatif Kechiche. Oggi con un intimacy coordinator sarebbe stato differente.

 

La forza de La vita di Adele risiede però nei tagli veloci e inaspettati, nelle inquadrature iper ravvicinate sui volti delle protagoniste perché sembra di guardarle attraverso gli occhi dell'altra. Noi diventiamo loro e loro noi. Le emozioni rubano lo spazio fisico e immateriale per condurci nel mondo plasmato dal loro amore. Premiato con la Palma d'Oro al Festival di Cannes 2013, La vita di Adele rappresenta un viaggio di scoperta dell'amore queer, ma parla anche di perdita. Perché quando la bolla scoppia, si perde tutto in un attimo.

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