hacker porn film festival

A ROMA ARRIVA "HACKER PORN FILM FESTIVAL" - IL CINEMA ‘NO GENDER’ NON SARÀ PIÙ LO STESSO: CHEMSEX, DONNE CHE SI TRASFORMANO IN CAVALLI, SESSO IN PUBBLICO, I ‘PANSEXUALS’ DELLA REGISTA POST PORNO ERIKA LUST, LA PRESENTAZIONE DI ‘QUEEN KONG’, IL PRIMO CORTO DELLE ''RAGAZZE DEL PORNO'' CON VALENTINA NAPPI - E POTETE INVIARE I VOSTRI INSTANT-PORN AMATORIALI

 

 

www.hackerpornfest.com

lilith primaveralilith primavera

 

Hacker Porn Film Festival nasce a Roma dall’idea di Francesco Costabile, produttore del documentario vincitore di un Nastro d’argento “Porno e Libertà” e di Lucio Massa, produttore di diversi film indipendenti tra cui “Oltre la follia” di Luigi Atomico.

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La missione del festival è dare valore e visibilità alle produzioni indipendenti che fanno dei corpi, della sessualità e delle transizioni tra i generi, nuovi soggetti d’indagine e ricerca. Il post porno come scrittura in grado di scardinare i generi, le convenzioni linguistiche e il rassicurante cinema di intrattenimento a cui siamo abituati. Il festival vuole ‘hackerare’ e destabilizzare il sistema convenzionale di fruizione del cinema.

nita nita attivista e buffona queernita nita attivista e buffona queer

 

Film, corti, documentari tutti inediti in Italia scelti e proposti al fine di stimolare dibattiti e interrogativi, ampliare i nostri confini esperienziali e incentivare una produzione e distribuzione indipendente nel nostro paese.

 

Molti i film inediti e i registi presenti al festival.

Theo & Hugo – dans le meme bateau, vincitore del Teddy Bear ( Berlinale 2016) un film intenso e crudo sulla sieropositività oggi e sulla paura di amare. ChemSex, documentario prodotto da VICE, sulla combo sesso/droga che dilaga nella comunità gay londinese scatenando un allarme sociale e sanitario. Etre Cheval di Jérôme Clément-Wilz, documentario sul feticismo della trasformazione in cavallo: il “pony playing”, con protagonista la transgender Karen e la sua redenzione post-umana.

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Il festival presenta numerosi lavori post porno e porno femministi, tra cui Snapshot – prodotto dalla Pinklabel.tv, piattaforma americana di distribuzione porno/queer – diretto da Shine Louise Houston con la collaborazione artistica di Jiz Lee, attivista e attrice queer americana. The Bedroom di Anna Brownfield, grande esponente del femminismo e del post porno in Australia, il suo film è un’indagine sociale sviluppata in sei decadi, un’unica stanza da letto per diverse tipologie d’amori e sessualità, uno sguardo ironico su come sono cambiati i corpi e il sesso con il passare degli anni.

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HPFF presenta, per la prima volta in Italia, una personale su Antonio Da Silva, regista cult portoghese, unisce il linguaggio performativo alla video arte e al cinema. Da anni lavora su temi legati all’omosessualità, al cruising e al sesso pubblico come atto di sovversione dal controllo sociale sui nostri corpi.

 

Il festival presenterà numerosi cortometraggi con delle succose anteprime: Pansexuals di Erika Lust, celebre regista post porno (Xconfessions) naturalizzata in Spagna e produttrice di Refugges Welcome di Bruce la Bruce, in anteprima nazionale, storia di un poeta siriano e delle sue avventure sesuali; Blown di Buck Angel del celebre pornodivo trans americano e tanti altri autori come Lidia Ravviso, Carlotta Moore, David Bloom, Rosario Gallardo, Maria Basura, Luca Donnini e tanti altri ancora…

 

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Fuori concorso Queen Kong di Monica Stambrini e tanti altri film tra cui Porno & Libertà di Carmine Amoroso ( Nastro D’Argento 2016) e Inside the Chinese Closet di Sophia Luvarà, documentario sui matrimoni di facciata tra omosessuali nella Cina contemporanea e l’anteprima internazionale di Sexual Labyrinth di Morgana Mayer, un film erotico e onirico sulla presa di coscienza e liberazione di un corpo femminile, un omaggio al cinema di Cavallone, Fulci, Joe D’Amato e Luigi Atomico a cui il film è dedicato.

Collaborazioni

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Hacker Porn Film Festival nasce in collaborazione con il festival olandese

BUT FILM FEST di Breda con una selezione di titoli bizzarre, porn, trash  e con il POP PORN FESTIVAL di San Paolo  con una retrospettiva di titoli e autori sudamericani tra cui NOVA DUBAI, dramma pornoterrorista contro l’urbanizzazione selvaggia e il genocidio culturale di questi ultimi anni i e O’ ANIMAL SONHADO, un film a episodi sui desideri, le ossessioni, le solitudini del Brasile contemporaneo. Il film presenta anche una selezione di cortometraggi tedeschi in collaborazione con il BERLIN PORN FILM FESTIVAL

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