“SALVO SOTTILE ERA MEGLIO QUANDO FACEVA L’INVIATO” – ALDO GRASSO FA IL PELO E IL CONTROPELO AI PRESENTATORI DEI TALK SHOW CHE INFESTANO LA NOSTRA TV: “ENRICO MENTANA SI ESALTA NELLE MARATONE, NICOLA PORRO È DIVENTATO UN SUSCITATORE DI POLEMICHE, DOPO AVER CONSTATATO A SUE SPESE CHE SOLO LA RISSA FA ASCOLTI. LILLI GRUBER È SEMPRE MOLTO SCHIERATA, COME DEL DEBBIO, CHE PERÒ FINGE EQUILIBRIO, SECONDO IL MODELLO DI BRUNO VESPA. IL TALK DOVREBBE ESSERE UN LUOGO DOVE CONFRONTO E CORTESIA DANZANO INSIEME. SPESSO È UN’ARENA DOVE IL CONFLITTO È INNESCATO A FAVORE DI TELECAMERA...”
Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”
In settimana si può scegliere tra molti talk show [...]
Lo spettatore non cerca un talk per informarsi e capire ma piuttosto uno che lo rafforzi nelle sue idee. Gli ospiti contano poco, sono sempre gli stessi.
Un talk esiste e funziona soprattutto grazie alla personalità, allo stile e alla credibilità di chi lo conduce perché è un esercizio di improvvisazione meticolosamente pianificato.
Il conduttore è la vera «impronta narrativa» del programma perché stabilisce il tono del dibattito [...] decide il ritmo della conversazione, costruisce il rapporto con ospiti e pubblico e, infine, porta con sé lo stigma della propria reputazione professionale.
Per esempio, il dialogo diretto era totalmente legato alla figura di Maurizio Costanzo, così come il ritmo tranquillo, le interviste lunghe e l’ironia elegante riflettono la personalità di Fabio Fazio. Enrico Mentana si esalta nelle maratone e, sapientemente, assegna ai suoi invitati il ruolo di comprimari. Il programma e la scelta degli ospiti diventano così un’estensione della persona.
Il caso più curioso è quello di Nicola Porro: un tempo incline alla discussione civile e ad argomenti di stampo liberale è diventato ora un suscitatore di polemiche, dopo aver constatato a sue spese che solo la rissa fa ascolti (come suggeriva Fedele Confalonieri: «Se non c’è casino, non c’è talk»).
Lilli Gruber è sempre molto schierata, come Del Debbio, che però finge equilibrio, secondo il modello di Bruno Vespa. Salvo Sottile era meglio quando faceva l’inviato.
giorgia meloni a dritto e rovescio di paolo del debbio
Il talk dovrebbe essere un luogo dove confronto e cortesia danzano insieme; spesso è un’arena dove il conflitto è innescato a favore di telecamera, secondo i gusti, dalla padrona o dal padrone di casa.
MILENA GABANELLI OSPITE DI ENRICO MENTANA
enrico mentana intervista giorgia meloni 5
bruno vespa giorgia meloni
bruno vespa massimo lovati porta a porta
fabio fazio e carlo verdone - che tempo che fa
maurizio costanzo
nicola porro


