cina quotidiano del popolo

COSA SCRIVERANNO DEL VIRUS DI WUHAN? IL "QUOTIDIANO DEL POPOLO", LA PRAVDA DI PECHINO, PARLA ITALIANO: IL REGIME INONDA IL WEB DI VELINE E DI FAKE NEWS ANCHE NELLA NOSTRA LINGUA. IMPERDIBILE LA SERIE DI VIDEO SULLA "VITA PARADISIACA" IN QUELLO XINJIANG DOVE IN REALTÀ LAVORANO COME BESTIE NEI CAMPI DI RIEDUCAZIONE DEL PARTITO FINO A TRE MILIONI DI UIGURI E DOVE LE DONNE VENGONO STERILIZZATE PER NON PARTORIRE...

MARCO RESPINTI per “Libero Quotidiano”

 

CINA 1

Sì, rifare il verso al titolo del film girato da Marco Bellocchio nel 1967 ogni qualvolta ci sia in ballo Pechino stufa, ma se davvero la Cina è ormai vicinissima, e a nessuno però ne cale, occorre tornare nei panni di Cassandra. Sperando peraltro in esiti migliori di quelli presagiti dalla sacerdotessa di Apollo cantata da Omero.

 

Adesso, infatti, il Comitato centrale del Partito Comunista Cinese inonda il web di veline e di fake news anche in italiano. Non è una novità (e gli esiti si vedono, e i ripetitori nostrani si contano), ma dal 1° settembre è nientemeno che il Quotidiano del Popolo a uscire in italiano sul web all'indirizzo www.italian.people.cn. Sembra la versione 2.0 della stampa albanese di Enver Hoxha e Ramiz Alia che si comperava nelle Librerie Feltrinelli o quella magnificante il «Genio dei Carpazi», Nicolae Ceausescu, e signora Elena Petrescu.

 

CINA SOLDATI 1

Si strombazza e ripubblica l'articolo (in realtà una lettera) del Console Generale cinese a Milano, Liu Kan, pubblicato il 29 agosto dal Corriere della Sera con l'ennesimo blabla sulla lotta di Pechino al CoViD-19 e seguono pezzi non proprio da Pulitzer. Cose come «Xi Jinping pronuncia un discorso importante alla Scuola del Partito del Comitato centrale del PCC (Accademia nazionale di governance)»;

 

«L'Ambasciatore Qin Gang ha assistito all'evento di benvenuto del CdA del Comitato nazionale per le relazioni Usa-Cina»; «Xi Jinping invia messaggio di condoglianze per la scomparsa dell'ex presidente del CIO Rogge»; «Messaggio di congratulazioni di Xi Jinping per il 64° anniversario dell'Indipendenza della Malesia»; o «Segnali trasmessi nella quinta conferenza sul lavoro per l'unità nazionale».

 

CINA PARTITO COMUNISTA

IL PARADISO DEI LAGER E davanti a «Xi Jinping chiede di focalizzarsi sull'antitrust e sulla concorrenza leale» sarà maleducato ridere, ma chi si tiene? Imperdibile poi la serie di video sulla «vita paradisiaca» in quello Xinjiang dove in realtà lavorano come bestie nei campi di rieducazione del Partito fino a tre milioni di uiguri e dove le donne vengono sterilizzate per non partorire nuovi «sovversivi», nel quadro di un genocidio, culturale e fisico, ormai riconosciuto dal Congresso degli Stati Uniti e dalle Camere di altri Paesi del mondo.

 

Il Quotidiano del Popolo, cioè Rénmín Rìbào in cinese mandarino, noto ovunque con il titolo della versione inglese, People' s Daily, è il maggior quotidiano del gigante asiatico e la voce ufficiale del regime neo-post-nazional-comunista cinese. Nel mondo ne circolano fra i 3 e i 4 milioni di copie, e in più c'è la versione online.

QUOTIDIANO DEL POPOLO

 

Oltre che appunto in cinese e inglese, e ora italiano, esce, fra carta e virtuale, in spagnolo, francese, portoghese, russo, arabo, swahili, giapponese e coreano, più tibetano, kazako, uiguro, mongolo, nonché altre lingue minoritarie fra cui quella degli zhuang, 16 milioni di persone cugine dei siamesi che abitano soprattutto il meridione del Paese. Giusto perché le minoranze represse non nutrano dubbi su ciò che gli aguzzini pretendono.

 

Questa Pravda del comunismo cinese disponibile oggi pure nello Stivale nacque il 15 giugno 1948, più di un anno prima della Cina comunista, il 1° ottobre 1949. Per buggerare gli allocchi, fingendo la pluralità dell'informazione, in Cina esiste un secondo quotidiano sia cartaceo sia web, il Huánqiú Shíbào, che in inglese esce con il titolo Global Times, ma il proprietario è sempre il Quotidiano del Popolo. Poi c'è l'agenzia di stampa Xinhua, la maggiore del mondo, che risponde al Consiglio di Stato, il supremo organismo amministrativo cinese.

 

XI JINPING

COSA C'È DIETRO Alla direzione del Quotidiano del Popolo siede, dal 2008, Zhang Yannong, nato nel 1948 come il giornale che guida. Da gennaio è anche presidente dell'Associazione dei giornalisti cinesi, creata sul finire degli anni 1930 e subito organizzata dal PC. Resta da capire perché Xi Jinping senta il bisogno di un Quotidiano del Popolo italiano. Prima ipotesi, in Italia Pechino conta su così tanti e influenti amici da giustificare lo sforzo. Seconda ipotesi, forse i trinariciuti nostrani qualche topica l'han pur presa, costringendo i compagni asiatici a rivolgersi loro senza intermediari.

 

Terza ipotesi, Pechino applica con determinazione quel "Memorandum d'intesa" con l'Italia che fu siglato nel marzo 2019 dall'allora ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, e ampiamente ispirato dal suo Sottosegretario, Michele Geraci, da molti considerato la nuova caduta di Roma.

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