“NON SONO D’ACCORDO CON TRAVAGLIO NELLA SUA DIFESA DI CORONA: MARCO RAGIONA CON CATEGORIE VECCHIE” – SELVAGGIA LUCARELLI SPIEGA PERCHE’ IL “METODO CORONA” E’ PERICOLOSO QUANTO INEDITO: “I MEZZI CON CUI OGGI AVVIENE LA DIFFAMAZIONE SONO CAMBIATI E CHE QUELLO CHE STA FACENDO CORONA NON HA PRECEDENTI. NEPPURE GIURIDICI. NESSUNO HA MAI USATO LA DIFFAMAZIONE SERIALE E VIOLENTA COME MEZZO PER MONETIZZARE AUTONOMAMENTE VIA SOCIAL – CORONA HA TROVATO UN MODO NUOVO PER FARE SOLDI DAI SUOI VECCHI PARTNER COMMERCIALI: TRASFORMARLI IN NEMICI DA ABBATTERE. NON HA LO SCOPO DI INFORMARE MA DI MONETIZZARE: FIUTA LA PREDA CHE SODDISFI GLI ALGORITMI, POLARIZZA IL PUBBLICO E CREA UN PRODOTTO IPER PERSONALIZZATO. NON FA INFORMAZIONE: LA SUA E’ UNA MELMA INDISTINTA DI MINACCE, INSULTI, DENIGRAZIONI, ACCUSE E INFORMAZIONI NON NECESSARIE SE NON A FOMENTARE LA PLATEA COL FORCONE IN MANO”
Estratto dell’articolo di Selvaggia Lucarelli per https://selvaggialucarelli.substack.com
marco travaglio - selvaggia lucarelli
Non sono d’accordo con quello che ha scritto Marco Travaglio nel suo editoriale e ne abbiamo discusso a lungo […] Perchè quello che sta accadendo- sfugge più o meno a tutti- è molto serio.
[…] Travaglio ritiene anche che quella ai danni di Corona sia CENSURA e che questo, un domani, possa essere un bavaglio per tutti, pensa che il problema possa essere risolto con canoniche denunce per diffamazione. Quelle che spesso si perdono nei meandri di questure e tribunali o di cui si ha notizia o sentenza dopo anni, insomma.
marco travaglio nella docuserie su fabrizio corona io sono notizia
Travaglio, a mio avviso, è totalmente fuori fuoco e siccome lo conosco molto bene, credo di sapere perché: perché conosce poco il web e le sue dinamiche. Perchè non ha mai seguito quello che fa Corona sui social. Perché tende a fare un paragone improprio tra questa vicenda e le battaglie politiche e editoriali condotte in passato dal suo nemico giurato Berlusconi attraverso i suoi mezzi di informazione e altri strumenti. […]
Quello che Travaglio e non solo lui non ha capito è che i mezzi con cui oggi avviene la diffamazione sono cambiati e che quello che sta facendo Fabrizio Corona non ha precedenti. Neppure giuridici. Questo è il nodo vero. […] siamo […] in un vuoto legislativo e culturale […]
fabrizio corona falsissimo puntata su mediaset 4
Il modo di fermare davvero Corona non c’è perchè nessuno ha mai usato la diffamazione seriale e violenta come mezzo per monetizzare autonomamente via social. E quindi non esiste una legge specifica, veloce, efficace e che, soprattutto, dia un nome a ciò che fa.
Travaglio dice: se ti senti diffamato denunci, come con i giornali. Come fanno tutti quando si sentono diffamati. Il problema è che Travaglio ragiona con categorie vecchie. Quelle del giornalismo, della stampa, del diritto dell’era analogica: articolo, titolo, rettifica, querela, tribunale, condanna o assoluzione. Un sistema lento, ma con confini abbastanza chiari.
marco travaglio selvaggia lucarelli cartacanta
Quello che fa Corona però ha confini completamente nuovi. Pericolosi e non arginabili, finché non si riconosce la gravità di quello che sta facendo e il fatto che bisogna adeguare le normative a questa nuova modalità di persecuzione del prossimo. E spiego perché. […]
1) Corona non sta attaccando Mediaset o Signorini o Bova o chiunque vi venga in mente perché lui è antisistema. E ovviamente non lo fa per vendicare suo padre Vittorio nemico di Silvio Berlusconi, visto che proprio con Mediaset e Mondadori Corona ha mangiato per anni, diventando ricco. Corona ha collaborato per secoli con Signorini vendendogli foto o portandogli personaggi per il Grande fratello vip, è stato amico e amante di Lele Mora, è figlio del berlusconismo nei suoi anni più rampanti e spregiudicati e ha continuato a lavorare a Mediaset fino a poco tempo fa. Perfino i suoi ultimi libri di raro insuccesso, lo scorso anno, sono usciti con Piemme (Mondadori).
Corona non ha nulla da vendicare, anche perchè lui si muove spinto da un unico scopo: i soldi. Corona non ha alcuna missione nobile, ha semplicemente capito che i soldi di Mondadori, di Mediaset e di chiunque altro non gli servono più. Non deve più vendere foto […] i soldi, grazie a YouTube e ad altri mezzi e canali, li fa da solo. […]
Corona ha fatto ciò che l’influencer marketing ha introdotto 15 anni fa con Instagram: ha eliminato l’intermediazione tra inserzionisti e media tradizionali. E quindi, ha trovato un modo nuovo per fare soldi dai suoi vecchi partner commerciali: trasformarli in nemici da abbattere. Trascinarli dentro la sua narrazione distruttiva, che tanto piace alla gente. Si è detto: Signorini non è più quello a cui vendo il prodotto. Signorini È IL PRODOTTO.
fabrizio corona marco travaglio
Il Corona delle agenzie fotografiche viveva in un sistema dove il potere era tutto negli intermediari: editori, giornali, tv, direttori. E lì nasceva lo scambio di benefici: io ho il materiale, tu hai la distribuzione. Ci scambiamo potere. Oggi quel sistema non esiste più. Io ho il potere, io ho la narrazione.
O meglio: quel sistema esiste ancora, ma non è più necessario. […] YouTube, social, “Falsissimo” sono la sua tipografia personale, la sua rete di distribuzione, la sua edicola. Monetizza direttamente l’attenzione, senza filtri. […] Che gliene frega di vendere foto o notizie di gossip se può trascinare dentro lo spettacolo i protagonisti senza uscire di casa e senza neppure trovare davvero una notizia, spesso, ma andando solo a rovistare nelle mutande dei personaggi o addirittura nei ricordi, nel suo cellulare o nelle semplici, torbide illazioni?
post di selvaggia lucarelli sul caso alfonso signorini e fabrizio corona
Dunque, Travaglio non ha capito il primo punto: Corona e la stampa come la intende lui non ci azzeccano nulla. […] Corona non ha lo scopo di informare, bensì di monetizzare. […] fiuta la preda che soddisfi gli algoritmi, polarizza il pubblico che infatti sta diventando quello del Colosseo (pollice su pollice giù), e […] crea un prodotto iper personalizzato. Falsissimo è Corona. […]
2) E qui veniamo al secondo punto. Dire che Corona è stato sottoposto a censura, a parte essere una inesattezza perchè Corona può parlare di Signorini ma non deve offenderlo e non deve continuare a diffondere notizie infamanti che non è in grado di dimostrare, alimenta il falso ma potentissimo posizionamento che Corona si sta costruendo: quello dell’eroe che uccide il sistema.
Editoriali e posizioni della serie “poverino vogliono censurarlo, se lo fanno con lui lo fanno con noi”, eroicizzano Corona, lo rendono martire e quindi ancora più influente per una platea che oggi è vastissima e popolata soprattutto da giovanissimi. […] Corona, uscendo dal tribunale l’altro giorno, ha detto che potrebbe fondare una lista civica e lanciarsi in politica, e nell’ultima puntata di Falsissimo ha ribadito che punta a infiltrarsi nelle istituzioni. “Comanderò anche i giudici”, ha detto.
fabrizio corona falsissimo puntata su mediaset 5
Temo che per come stanno messe le cose oggi e visto il rincoglionimento generale nonché l’assenza totale di anticorpi per arginare il fenomeno Corona, prenderebbe pure un sacco di voti. I giovanissimi che lo vedono come un idolo testosteronico e coraggioso e che probabilmente mai sono andati a votare in vita loro, temo che lo voterebbero. Corona potrebbe diventare negli slogan e non certo nelle intime convinzioni e propositi, il nuovo Grillo (e infatti non potrebbe candidarsi).
Del resto, acquisisce forza col web e minaccia di buttar già il vecchio apparato, vi ricorda qualcuno? Certo, non mira a buttar giù la vecchia politica ma solo a fare più soldi […]
VITTORIO CORONA PAPA DI FABRIZIO
E il mostro sta montando senza che nessuno se ne occupi, perché al giornalismo italiano non interessa[…] e poi insomma, diciamolo: chi tocca Corona muore. Ho il ricordo di tutto il gotha del giornalismo italiano che compatto assaliva il mio compagno alla giugulare perchè non era un giornalista e non si doveva permettere di scrivere che una recensione era falsa, qui nessuno ha nulla da dire. In effetti vogliamo paragonare la violenza di Biagiarelli con quella di Corona, eh?
La verità è che i giornalisti non toccano Corona perchè alla fine va anche bene quello che fa, se tocca agli altri. È anche materia troppo zozza per sporcarsi le mani […] E anche nel mondo dello spettacolo nessuno lo critica, anzi, c’è pure chi gli parla amabilmente al telefono perchè i nemici dei miei nemici sono amici.
3) Come mai mancano gli anticorpi? Cosa è successo alla società civile? Fino a un anno fa bastava dire che Emma stava male con le calze a rete per essere linciati su social, tv e giornali. Bastava fare una velatissima insinuazione sull’orientamento sessuale di chiunque per ritrovarsi seppellito da critiche e lezioni di civiltà da sentinelle implacabili del linguaggio non violento, dai custodi del diritto all’autodeterminazione, all’avere il corpo che si vuole, alla vita sessuale che si vuole. E i cazziatoni avvenivano soprattutto sui social […]
Ricordo Davide Maggio e la battuta sulle calze di Emma, fu ammazzato da editorialisti di peso e da conduttrici e conduttori tv. Ora, improvvisamente, la generazione che doveva insegnarci cos’è l’hate speech, il bodyshamimg, il coming out e a diventare migliori, pende dalle labbra di Corona.
Sui social- da X a TikTok- è tutto un gasarsi per insulti, particolari sessuali sulla vita altrui, rivelazioni sull’orientamento sessuale. E’ tutto un rilanciare “quello è gay” “quella è lesbica”. Ma che cazzo sta succedendo? “Samira lui sembra un trans”, dice Corona. E va bene, anzi, lo chiamano pure a Bari come testimonial della fiera dell’estetica.
marco travaglio nella docuserie su fabrizio corona io sono notizia
[…] Ma fare outing non era un pratica indegna? Corona, per mesi, su Telegram ha snocciolato i nomi dei calciatori, secondo lui, gay e non fa che rivelare chi è gay e chi è lesbica e senza che il particolare abbia il benché minimo valore di notizia. Nessuno ha battuto ciglio.
Ma le varie associazioni che in teoria dovrebbero difendere i diritti del popolo lgbtq+ dove sono? Gli uomini schifati da un modello maschile del genere dove sono? […] Le paladine e i paladini del body positivity? Ve lo dico io dove sono, tutti quanti: a guardare Falsissimo e a sghignazzare. O a decidere che siccome è Corona, non ne vale la pena. […] C’è un sadico godimento nell’assistere divertiti a tutto questo ed è ciò che mi spaventa di più. Io vedo i like a Corona di gente che credevo perbene […] vedo gruppi di ascolto per Falsissimo di gente dello spettacolo, vedo articoli di gente (giornalisti) che lo chiama “genio”.
fabrizio corona falsissimo puntata su mediaset 2
Corona è cinico, ma voi lo siete di più. Corona è una malattia che si diffonde a macchia d’olio perchè gli anticorpi, dopo anni di belle parole, si sono dissolti. […] i diritti civili non tirano più, buttiamoci su altro. Andare contro Corona non è funzionale all’economia del like. Alla fine annusate gli algoritmi pure voi, siete un Fabrizio Corona che non ce l’ha fatta. Per capire la pericolosità culturale del soggetto vi invito a a andare su TikTok e a guardare cosa fa Corona nelle discoteche, il modo in cui i ragazzini e le ragazzine gli chiedono di sputtanare questo o quello al microfono. È inquietante.
SELVAGGIA LUCARELLI E MARCO TRAVAGLIO
4) Ma veniamo a un altro tema: c’è qualcuno dietro a Fabrizio Corona? È un progetto? Corona e Falsissimo sono creature partorite dalla pancia di Fedez, che l’anno scorso per primo gli mette in mano la sua vita privata e quella della ex moglie in un momento in cui c’era l’attenzione massima su di loro. Poi il mostro si è mangiato anche lui, perché chiunque si avvicina a Corona viene mangiato, perfino Fedez […]
Corona lì capisce una cosa fondamentale: che è l’epoca non dell’informazione ma dello storytelling, quindi non serve che informi, basta che trovi la storia pruriginosa e lui la infiocchetterà […] Non importa che sia tutto vero, anzi. A lui importa che sia tutto pecoreccio e verosimile e che il tutto venga rilanciato, faccia click e diventi virale, perchè deve monetizzare il più possibile dalle views di YouTube con cui a sua volta trova il target da fregare su Telegram con i bitcoin e grazie al quale chiude serate in discoteca o nella pizzeria, in farmacia, al bar, nel centro estetico.
Ci sono migliaia di video anche ridicoli di Corona nel bar di paese per prendere forse mille euro quasi sempre in contanti e scappare via. Dietro Falsissimo c’è una macchina che monitora e studia il modo per diventare più virali possibili, non pensate che sia qualcosa di improvvisato. Corona sta guadagnando centinaia di migliaia di euro dai video che voi guardate pensando che il generoso paladino delle libertà d’espressione lo faccia per riparare chissà quali ingiustizie del sistema.
Corona è il sistema e dal vostro volgare voyeurismo, dalla vostra sete di sangue del prossimo potente o sfigato a caso guadagna un sacco di soldi. Molti mi hanno chiesto se ci sia qualcuno dietro, se qualche politico lo diriga, se ci sia una logica. No, non c’è nessuna logica.
Oggi tocca a Mediaset, a Bova, a me, domani tocca a chiunque possa generare views e guadagni, che sia la Rai o l’amico Massimo Giletti (il video sulla sua vita privata arriverà, presto o tardi). […] fingersi anti-sistema è un modo per fottervi tantissimi soldi […]
5) Serena Mazzini fa questa considerazione: “La truffa più riuscita di Fabrizio Corona è farsi passare per un outsider antisistema quando incarna esattamente il potere che finge di combattere. E funziona: decine di migliaia di persone lo osannano come un giustiziere che smaschera i potenti, li umilia, li distrugge. Vedere quelle figure mitologiche dello spettacolo ridotte a macerie dà agli spettatori un brivido di superiorità morale: finalmente qualcuno svela gli orrori nascosti dietro le quinte. Ma è un’illusione.
fabrizio corona falsissimo caso signorini 3
Corona non abbatte nessun sistema. Lui è il sistema. […] L’obiettivo è uno solo: monetizzare. […] Le clip vengono sezionate e rilanciate su profili satellite (Falsissimo ha un account Instagram dedicato) dove generano sistematicamente oltre un milione di visualizzazioni in mezz’ora. C’è anche merchandising: t-shirt e cappellini già esauriti. E poi c’è la vita privata trasformata in prodotto: foto, storie, momenti intimi. […]
6) Ora veniamo al nodo fondamentale della storia, e forse anche il più incompreso […] Ed è proprio quello che sfugge a Travaglio e un po’ alla maggior parte della platea. Corona non fa informazione. O comunque, anche quando potrebbe avere in mano qualcosa con una qualche dignità di notizia, la trasforma in una melma indistinta di minacce, insulti, denigrazioni, accuse e informazioni non necessarie se non a fomentare la platea col forcone in mano, quella che fa girare i suoi video e lo fa fatturare.
SELVAGGIA LUCARELLI MARCO TRAVAGLIO
[…] La storia di Signorini e del Gf, con una trattazione rispettosa della persona e della verità, poteva essere di qualche interesse giornalistico. Forse è l’unica tra la robaccia che ha tirato fuori […] Ma Corona ha dovuto subito vederci reati indicibili, ha dovuto calpestare la dignità della persona perculando Signorini con imitazioni dell’uccello che apre le ali […]
Chiamandolo porco, lurido, minacciando di distruggerlo e di tirare fuori altre puntate, perchè se dividi il tema in due, tre puntate e crei attesa monetizzi di più. Questo metodo passa come qualcosa di normale, anzi di figo, ed è inquietante. […]
[…] io sono stata una delle vittime di questo sistema di monetizzazione basato sulla distruzione della persona. Io non sono mai stata amica di Signorini, anzi in passato Signorini mi ha anche creato dei problemi, ma quel modo di avventarsi su di lui come su Roul Bova o sulle varie ex di Fedez o su vari personaggi di cui sta raccontando preferenze sessuali spesso pure dicendo cazzate e approfittandosi persino di un tizio che sta a letto malato, beh mi fa orrore.
Perchè so che impatto ha, questa violenza, sulla vita di queste persone. […] I giornalisti non danno solo notizie piacevoli, questo è evidente. Il problema è il metodo. Corona attinge dal suo telefono in cerca di segnalazioni morbose, chat vecchie e nuove, registra le telefonate di chiunque, poi rimastica il tutto […]
Quella persona diventa il suo bersaglio narrativo finché fa views, maschera il tutto da “campagna per la verità” (quale non importa) […] Il caso Bova non aveva alcuna rilevanza giornalistica. Era, al massimo, gossip. Ma il gossip non si fa facendo ascoltare audio privati in assenza di ragioni di interesse pubblico, ridicolizzando l’uomo, insultandolo.
Il caso Signorini andava trattato con cura, ma la cura fa meno click, la mortificazione del grande uomo di spettacolo e di potere, è molto più virale. I messaggi che Corona ha letto gongolante e che tanti hanno rilanciato dandosi di gomito come i bulli della scuola, una scuola però con milioni di iscritti, erano messaggi tra persone consenzienti. Non servivano a raccontare una violenza. E comunque non puoi leggerli in quel modo, destinando la persona al pubblico ludibrio.
È devastante, psicologicamente devastante. Io ho vissuto per due anni sotto questo attacco. Non c’era nulla di pruriginoso che Corona potesse usare contro di me, quindi ha utilizzato l’offesa, lo “stronza cicciona” è stato da lui rilanciato decine di volte, lo ha fatto diventare un modo virale di definirmi, ha minacciato il mio fidanzato, ha rivelato il posto di lavoro di mio figlio che ne ha subito conseguenze che non posso raccontarvi, ha simulato a teatro atti sessuali col mio cartonato mentre il suo avvocato ridacchiava insieme a lui.
Avvocato che negli anni mi ha dedicato video strafottenti e che accresce il senso di onnipotenza di Corona e contribuirà alla sua sua rovina. Perchè ovviamente […] prima o poi Corona imploderà […] Mi ha creato uno stato di ansia perenne per il suo sadismo nell’annunciare che mi avrebbe dedicato speciali e li avrebbe dedicati al mio fidanzato, minacciando pure di presentarsi fisicamente dove si esibiva lui a teatro o dove lavorava mio figlio. […]
selvaggia lucarelli lorenzo biagiarelli
Come suggerisce Travaglio, ho seguito l’iter classico, 11 denunce per diffamazione. Sapete a cosa sono servite? A niente. Alla fine, l’ho denunciato per stalking: io, Lorenzo eravamo sfiniti, preoccupati, demoliti psicologicamente per il senso di impotenza e angoscia. Allora si è fermato.
Da mesi non parla di me perchè è indagato e se della diffamazione non gliene frega niente e con le denunce ci si pulisce il culo, con altri reati deve fare attenzione altrimenti torna in galera. Ma è evidente che nel frattempo, non esistono mezzi per difendersi dal suo metodo infamante e persecutorio.
[…] Le sue rotative girano senza sosta, continuerà a insultarti e a diffamarti finché gli servirai per monetizzare e per fomentare il popolino. Anzi, i tuoi tentativi di fermarlo con diffide o querele serviranno a fargli partorire slogan ridicolmente sfidanti […]
fabrizio corona lo stato delle cose - 1
La verità è che se diventi bersaglio di Corona non hai strumenti efficaci e rapidi per difenderti. […] Lui serializza il sospetto e l’insulto, e trasforma le sue vittime in format. Ha i mezzi, il seguito e il potere narrativo per distruggere chiunque […] Voglio vedere alle prime sconfitte in sede civile se per le vittime sarà facile essere risarcite. Ricordo che Corona ha detto: non ho nulla di intestato. Facile fare gli eroi così. Quello che fa non si può chiamare diffamazione, è riduttivo. È ovviamente qualcosa che ha più a che fare con lo stalking […]
Questa è una forma di stalking digitale che non ha precedenti, forse nel mondo. Travaglio questo non lo sa perchè il digitale non è il suo mondo e non capisce che i mezzi giuridici per difendersi da Corona sono obsoleti. Corona non dà una notizia, Corona ripete, rilancia, allude, promette, minaccia implicitamente, costruisce l’attesa, mortifica. […] la somma produce un effetto devastante che nessuna norma è ancora in grado di misurare. E figuriamoci di fermare.
[…] Questo fa Corona: mentre tu subisci quella violenza reputazionale e voi vi divertite con lui, lui accumula una fortuna. […] Capite dunque perchè Corona è il sistema? Ecco, è anche di più: è il sistema sorpassato a destra e sinistra perchè lui ha visto esattamente dove questo sistema di merda stava andando ed è arrivato prima di tutti. La modalità e gli strumenti con cui oggi può avvenire la diffamazione, dal mio punto di vista stanno disegnando un nuovo reato con sfumature diverse e più gravi dalla semplice diffamazione e non meno gravi dello stalking.
Un agire che si trova in una zona grigia e per il quale -questo è il punto- non esiste un nome e quindi una legge apposita […] secondo me c’è un vuoto giuridico che va risolto, perchè un domani arriverà un altro Corona (e tra l’altro c’è già un suo simile) e si ricomincerà tutto daccapo. […]
7) Aggiungo una cosa che a Marco Travaglio, invece, non può sfuggire. C’è una pericolosità sociale in tutto questo fortemente sottovalutata. Corona, reduce da anni di carcere e con una chiara vocazione per il crimine, sta prendendo centinaia di denunce per reati diversi.
La procura di Milano ha una quantità di fascicoli aperti impressionante e prime condanne già emesse, ci sono processi già iniziati tra calciatori, Wanda Nara, Giorgia Meloni, la Consob che per le criptovalute l’ha multato per 200 000 euro, indagini in corso, sequestri, forze dell’ordine impegnate a gestire le centinaia di denunce, segnalazioni, indagini su un singolo individuo.
È pensabile che […] un singolo individuo possa incidere in questo modo sul sistema giustizia già intasato a sufficienza, sulle risorse che la giustizia ha a disposizione, sulle casse dello stato, sui cittadini? Perché non è che lo fermi, anzi, a ogni puntata, come si è visto, inevitabilmente ci sono nuove denunce. Il giudice gli dice di smetterla di insultare uno, e lui passa a insultare il prossimo […] Perchè la procura di Milano non può diventare il tribunale di Fabrizio Corona, come sta accadendo. O sì?
Dunque, per chiudere, la grande amarezza in questa storia è che nessuno stia comprendendo il pericolo di questa violenza mediatica per giunta disintermediata, quindi inarrestabile. E che nessuno si ponga il problema della distruzione psicologica, reputazionale, professionale ai danni di quelli che diventano suoi ostaggi narrativi. Corona ha molti complici: in primis i giornali e i giornalisti che lo rilanciano e poi voi che trasformate in meme il bullismo, la diffamazione, la mortificazione, il dileggio della sfera intima dell’individuo.
E tra i complici c’è anche la legge, perchè è lenta (io attendo da 8 mesi una chiusura indagini) e non sa dare un nome a quello che fa. Gli strascichi di tutto questo saranno dolorosi e lunghissimi, specie quelli culturali […] E quando Corona guarda con aria malvagia di sfida la camera e dice: “Volete fermarmi? Sparatemi!”, io forse sono l’unica che, pur detestandolo, vede l’orizzonte spaventoso che lo attende: perché prima o poi, se non va in galera o non si ferma o non viene fermato, qualcuno forse-temo- gli “sparerà” sul serio. O si sparerà. Poi daremo la colpa a Corona. E invece è colpa vostra.

MARCO TRAVAGLIO A OTTO E MEZZO
fabrizio corona falsissimo puntata su mediaset 1
selvaggia lucarelli










