ljuba rizzoli

"HO PASSATO PIÙ TEMPO AI TAVOLI DA GIOCO CHE A LETTO A DORMIRE" – LJUBA RIZZOLI RICORDA AMORI, AVVENTURE E DOLORI TRA CARTE E ROULETTE: "QUANDO HAI DEI MARITI CHE GIOCANO, COME FAI A NON PRENDERE IL VIZIO? I RIZZOLI GIOCAVANO TUTTI, IL ‘COMMENDA’ SI PORTAVA UN ROTOLO DI BANCONOTE…” – “VITTORIO DE SICA, QUANDO FINIVA I SOLDI, PASSAVA IL TEMPO IN PIEDI DIETRO AGLI ALTRI PER PORTARE IELLA” – IL SUICIDIO DELLA FIGLIA ISABELLA: “CI MISI QUATTRO ANNI PER RIPRENDERMI, MI FECERO GLI ELETTROCHOC. POI TORNAI AL CASINÒ, IL SOLO POSTO DOVE DIMENTICAVO IL DOLORE” – “CHURCHILL MI RIPETEVA: ‘HO VINTO LA GUERRA, MA NON RIESCO A VINCERE AL GIOCO’”

Estratto dell'articolo di Paola Manciagli per “Oggi”

ljuba rizzoli con il marito andrea a venezia nel 1971

 

Con i suoi aneddoti, Ljuba Rizzoli fa rivivere un mondo che lascia a bocca aperta: «Il mio primo marito Ettore Tagliabue (ramo petroli) mi portò in luna di miele a Montecarlo. Appoggiammo le valigie sul Christina O, lo yacht di Onassis. C’era anche Churchill, che mi invitò al casinò: “Madame, veut faire un tour?, facciamo un giro?” Adorava giocare: “Ho vinto la guerra, ma non riesco a vincere al gioco”, mi ripeteva. Era la sua ossessione». A questo mondo di ricchezze e nomi che fa impressione pronunciare nella stessa frase, apparteneva anche il suo secondo marito, Andrea, primogenito del “Commenda” Angelo Rizzoli.

 

Ljuba, 90 anni, è una delle ultime a poter raccontare in prima persona delizie e croci della grande azienda di famiglia che lanciò anche il nostro settimanale. «Mi chiama dalla redazione di Oggi? Che emozione», dice al telefono dalla sua casa di Montecarlo. «Nel nostro primo giro in Alfa Romeo, Andrea mi portò proprio alla Rizzoli in via Civitavecchia a Milano. Mi mostrò gli uffici, il bar, il comprensorio per gli impiegati». […]

 

ljuba rizzoli con ranieri di monaco, liz taylor e grace kelly

Ljuba ricorda benissimo Angelo, «tra il prepotente, il tiranno e il buono da morire», tenta la somma. «Era nato poverissimo, cresciuto al collegio dei Martinitt». Ed era riuscito a costruire un impero. «Pensi, magari finiva il prosciutto, e poi la carta la tirava bene, la tagliava quadrata, la spillava e ci faceva i quaderni per scrivere. Erano altri tempi, e il Commenda era geniale». […]

 

Ma ai tempi di Parigi, il rampollo e Ljuba vivevano a mille all’ora. «Andammo ad abitare in Costa Azzurra, a Cap Ferrat. Casa nostra era sulla punta, circondata dal mare. Gianni Agnelli la adorava, diceva: “Io ho girato il mondo, ma questa casa ha la posizione più bella di tutte”». Un’ala era riservata ad Angelo.

 

ljuba rizzoli in posa con i suoi cani

Attraccava con il suo yacht, il Sereno, a Cannes e arrivava con i divi al seguito: «Gina Lollobrigida si presentò con un mazzo di gladioli, sa quei fiori che sembrano degli asparagi? Io li odio. Glieli avevano dati sul palcoscenico a Sanremo e lei avrà detto: “Ma portiamoli a ’sta Rizzoli, va”. Così arrivò con questo mazzo di fiori che era più grande di lei. Entrò in casa, non disse né buongiorno né niente, e nemmeno mi diede i fiori, li appoggiò su una panchetta. Poi si fermò, guardò su, guardò giù ed esclamò: “Ahò, Rizzò, ma quanto t’è costata ‘sta casa?!”».

 

LJUBA RIZZOLI

La sera andavano al casinò. Abiti lunghi, privè, inchini: «Ho passato più tempo ai tavoli che a letto a dormire. Ma quando hai dei mariti che giocano, come fai a non prendere il vizio? I Rizzoli giocavano tutti, anche il Commenda. Si portava un rotolo di banconote. Quando le finiva, mollava. E quando vinceva, regalava tutto».

 

Ljuba ricorda che c’era sempre De Sica: «Che simpatico, Vittorio. Quando finiva i soldi, passava il tempo in piedi dietro agli altri per portare iella. Una sera mi disse: “Ljuba, mi sono giocato tutto. Mia moglie e i due bambini sono dalle 5 del pomeriggio sui divani dell’Hotel de Paris perché dovevamo partire, ma adesso è mezzanotte, e io non voglio tornare, devo recuperare. Aiutami, chiedi ad Andrea di farmi un contratto per un film, così lo porto alla cassa e mi gioco il compenso”».

 

Divenne amica anche di Soraya, quando finì con lo Scià: «Ci ritrovavamo allo stesso tavolo, mi diceva: “Sai perché gioco? Perché così non penso”». Accompagnò Farah Diba a casa di Chagall. «L’imperatrice voleva comprare i suoi quadri per la Fondazione. Gli aveva portato in dono un tappeto, ma c’era tutta una cerimonia da fare, passarci sopra, inginocchiarsi, baciarlo. Chagall si innervosì e prese Farah in antipatia. Lei comprò 11 quadri, ma lui non le dedicò neanche uno schizzo. Presa dalla rabbia, pensando che fosse un maleducato, gli portò via dei pennelli dal tavolo!».

 

ljuba rizzoli e federico fellini

Nella biografia Io brillo (Cairo), scritta con Tiziana Sabbadini, c’è un intervento di Alberto, figlio di Andrea. Sosteneva che il padre si fosse esposto tanto con l’acquisto del Corriere della Sera anche perché Ljuba lo faceva vivere fuori dalla realtà: «Io gli dissi di non comprare, aveva già guai di salute. Ma Andrea ripeteva: “Mio padre voleva un quotidiano, e io voglio fargli vedere che avrò il Corriere”. E: “Non voglio che i miei figli arrivino a 50 anni ancora stipendiati, com’è successo a me. Voglio dar loro la presidenza”. La sera si addormentava seduto sul letto in preda all’indecisione. Alla fine lo comprò, e quando i figli finirono in prigione per bancarotta, non resse». […]

 

ljuba rizzoli in compagnia di liz taylor, andy warhol e marina cicogna a montecarlo nel 1973

La figlia di Ljuba e Andrea Rizzoli si uccise nel 1987. «Ci misi quattro anni per riprendermi, mi fecero pure gli elettrochoc. Poi tornai al casinò, il solo posto dove dimenticavo il dolore». Ha rimpianti? «Non mi metto mai a pensare al passato. I ricordi arrivano da soli, magari guardo il mare e penso che sono andata a fare il bagno a Corfù o a vedere la corrida di Dominguin in Spagna. Non lo so, forse sono più felici quelli che lavorano, piuttosto che stare in un mondo così, senza speranze, senza saggezza. Io non so come sia arrivata fino ai 90 anni. So che vivo pensando a Isabella, sempre. Mi ha fatto un brutto scherzo ma va bè, la perdono».

ljuba rizzoli e gianni agnelli ljuba rizzoli a milano negli anni novanta ljuba rizzoli con walter chiari e alida cheli nel 1969ljuba rizzoli 1ljuba rizzoli 2ljuba rizzoli 4ljuba rizzoli 3ljuba rizzoli con marta marzotto nel 1995ljuba rizzoli nel 1992 con giulio andreotti e sandra carraro ljuba rizzoli nel 1957 su una pista di ghiaccio ljuba rizzoli nel 1969 con marc chagallljuba rizzoli a casa sua oggi ljuba rizzoliljuba rizzoli ranieri di monacoljuba rizzoli e tony renisljuba rizzoli e gianni riveraljuba rizzoli e alberto di monacoljuba rizzoli e brando brandoliniljuba rizzoli e david nivenljuba rizzoli e farah dibaljuba rizzoli e isabella rizzoliljuba rizzoli e giulio andreottiljuba rizzoli e ira furstenbergljuba rizzoli e silvana manganoljuba rizzoli e ivanka trumpljuba rizzoli e omar sharifljuba rizzoli 7ljuba rizzoli 3ljuba rizzoli, ranieri di monaco, liz taylor e grace kellyljuba rizzoli 1ljuba rizzoli 4LJUBA RIZZOLI ljuba rizzoliLJUBA ANDREA RIZZOLILJUBA RIZZOLIljuba rizzoli 19ljuba e andrea rizzoli

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