"FRECCERO HA UN RAPPORTO TUTTO SUO CON LA VERITÀ: LAMPI DI DIONISIACA E SGUSCIATA REINVENZIONE DEL MONDO" – STEFANO CAPPELLINI PUNGE CARLO FRECCERO, CHE IN UN’INTERVISTA GLI HA DATO DEL “MORALISTA” (“DICE AGLI ALTRI CHE SONO PUTINIANI, ROSSOBRUNI, SOVRANISTI. CHE LUI VADA A CENA DA LAVITOLA È IL PARADOSSO”): “DATO CHE NON SONO MAI STATO A CENA CON LAVITOLA IN VITA MIA, CI TENEVO A NON LASCIARE CHE L’ENNESIMA BUFALA DI FRECCERO RESTASSE A VERBALE” – “FRECCERO È STATO CAPACE DI SOSTENERE CHE A BUCHA GLI UCRAINI SI ERANO MASSACRATI DA SOLI PER DARE LA COLPA AI RUSSI, E CHE AL TEATRO DI MARIUPOL ERA STATO ALLESTITO IL SET DI UNA FINTA STRAGE" - CONTRO-RISPOSTA DI FRECCERO: "NON HO DETTO CENA 'CON LAVITOLA' MA "DA LAVITOLA". PER IL RESTO, DATE TEMPO AL TEMPO. MI RENDO DISPONIBILE A SPIEGARMI A CENA AL 'CEFALÙ'"
FRECCERO SU CAPPELLINI: “È UN MORALISTA”
Estratto dell’articolo di Domenico Agrizzi per https://mowmag.com/ pubblicata su Dagospia: https://www.dagospia.com/politica/carlo-freccero-l-intervista-paolo-mieli-corriere-e-capolavoro-484244
[...] Sul direttore di Repubblica ha un parere diverso, giusto?
Cappellini dà i voti continuamente, è un moralista, dice agli altri che sono putiniani, rossobruni, sovranisti. Che lui vada a cena da Lavitola è il paradosso. [...]
RISPOSTA DI STEFANO CAPPELLINI
Riceviamo e pubblichiamo:
Caro D'Agostino, leggo sul tuo sito l'estratto di una intervista a Carlo Freccero su Mowmag nella quale l'ex direttore di Raidue trova paradossale che io, "moralista sempre a caccia di putiniani, sovranisti e rossobruni", andassi a cena con Lavitola.
Dato che, come peraltro ho già raccontato sul mio giornale, non sono mai stato a cena con Lavitola in vita mia, e sfido a dimostrare il contrario, ci tenevo a non lasciare che l’ennesima bufala di Freccero restasse a verbale.
Del resto, trattandosi dello stesso Freccero capace di sostenere che a Bucha gli ucraini si erano massacrati da soli per dare la colpa ai russi, e dello stesso secondo il quale al teatro di Mariupol era stato allestito (sempre dagli ucraini) il set di una finta strage, e potremmo andare avanti a lungo, è chiaro che si tratta di uomo che ha con la verità un rapporto tutto suo: lampi di dionisiaca e sgusciata reinvenzione del mondo.
Un caro saluto, Stefano Cappellini
RISPOSTA DI CARLO FRECCERO:
Riceviamo e pubblichiamo:
Caro Roberto,
mi dispiace disturbare la redazione.
Dato che il direttore Cappellini vuol essere preciso, devo a mia volta precisare che nell’intervista a “Mowmag” il rapporto tra Cappellini e Lavitola non viene descritto come “a cena con Lavitola” ma “a cena da Lavitola”, cioè nel suo locale, dove transitava gran parte dell’informazione romana. Per il resto date tempo al tempo. Mi rendo disponibile a spiegarmi a cena al Cefalù e lo saluto con stima
Carlo Freccero



