"NON GUARDERO' IL NUOVO 'ORE 14 DI SALVO SOTTILE. A QUELL’ORA SPERO DI ESSERE FINALMENTE A PRANZO" - LA STILETTATA DI MILO INFANTE AL CONDUTTORE RAI CHE HA PRESO IL SUO POSTO: "SENZA OFFESA, NON È IL MIO INTERLOCUTORE. SE DEVO RISPONDERE A QUALCUNO È ALL’AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA TV PUBBLICA. IO SO CHE LASCIO UNA GRANDE EREDITÀ"- LO SCAZZO TRA SOTTILE E INFANTE, CHE DISSE: "MI ASPETTAVO CHE CAMBIASSERO IL TITOLO DI 'ORE 14', UN PO’ COME IL RITIRO DELLA MAGLIA NEL CALCIO" E LA REPLICA DEL CONDUTTORE RAI: "LE MAGLIE SI RITIRANO QUANDO TI CHIAMI MARADONA, TOTTI O BARESI. NON QUANDO CAMBI AZIENDA"
“MI ASPETTAVO CHE CAMBIASSERO IL TITOLO DI “ORE 14” UN PO’ COME IL RITIRO DELLA MAGLIA NEL CALCIO” – MILO INFANTE, CHE TRASLOCA SU RETE 4 DAL 24 AGOSTO, PROVOCA LA STIZZITA REPLICA DI SALVO SOTTILE CHE PRENDERA’ IL SUO POSTO ALLA CONDUZIONE DELLA TRASMISSIONE DI RAI 2: “LE MAGLIE SI RITIRANO QUANDO TI CHIAMI MARADONA, TOTTI O BARESI. NON QUANDO CAMBI AZIENDA…FORSE, PRIMA DI CHIEDERE DI RITIRARE UNA MAGLIA, BISOGNA ENTRARE NELLA STORIA DEL CLUB” - E POI UNA STOCCATA PER IL NUOVO PROGRAMMA QUOTIDIANO CHE INFANTE CONDURRÀ SU RETE 4, CHE POTREBBE CHIAMARSI ORE 11: “IN PRATICA, ORE 14…CON IL FUSO ORARIO DI MEDIASET”
Estratto dell'articolo di Chiara Maffioletti per il "Corriere della Sera"
Il commento che Milo Infante riceve più spesso da quando è in onda sui canali Mediaset (con Ore 11 su Rete4 e su Canale 5 con Verità Nascoste - Il diario ), è che è come se lavorasse lì da sempre. [...]
C’è ancora un po’ di amarezza da smaltire per l’addio alla Rai e al suo «Ore 14»?
«Sono cresciuto guardando, da dove abitavo, la torre di Mediaset. A 10 anni volevo fare il giornalista: osservavo quella torre sognando di lavorarci. L’antenna di Corso Sempione era lontana anni luce da me, anche se, ovvio, sono stato felice di essere stato ingaggiato dalla Rai nel 2003».
La fine della sua avventura non è stata delle più serene.
«Se un’azienda vuole trattenere qualcuno, ha gli strumenti per farlo. Da dirigente Mediaset, se uno dei miei dovesse dirmi me ne vado, potrei fare qualcosa per evitarlo. Con me non è successo. Ma la vita è fantastica: quando accadono cose positive ti dimentichi di quelle non belle. Il mio sentimento verso la Rai è di affetto ma non di nostalgia».
Anche perché il pubblico, almeno in questi primi giorni, ha dimostrato di seguirla?
«Non immaginavo all’esordio di arrivare al 9.6% al mattino e al 19.7% nel pomeriggio: avevo ipotizzato rispettivamente un inizio al 5% e neanche la metà di quanto facciamo su Canale 5. Prima di andare in onda ero terrorizzato, in primo luogo di deludere il presidente Berlusconi». [...]
Dopo l’esperimento pomeridiano, «Verità nascoste» debutterà martedì in prima serata su Rete4: quale è l’obiettivo?
«Non abbiamo avuto tanto tempo, le novità arriveranno un po’ alla volta. La nostra linea è approfondire gli aspetti anche un po’ più tecnici, più nascosti rispetto a una narrazione che la mattina deve avere un linguaggio diverso».
[...] Nell’ambito del caso Garlasco, l’avvocata Stefania Cappa l’ha accusata di ricettazione.
«Non mi sono avvalso della tutela legale di Mediaset. L’accusa è talmente infamante che non me la sono sentita. Detto questo, che un avvocato si riduca a denunciare per ricettazione un giornalista... la vivo come un’intimidazione.
Dopodiché mi fa paura? Assolutamente no, anche perché ho il miglior avvocato che un uomo possa desiderare, cioè mia moglie. Se sarò condannato pagherò in prima persona ma sono sereno, anche se accompagnato da un sentimento di sdegno per una società in cui si cerca di colpire l’interlocutore trasformandolo in avversario».
Guarderà il nuovo «Ore 14»? Tra lei e Sottile c’è stata un po’ di maretta...
«No, non lo guarderò anche perché a quell’ora spero di essere finalmente a pranzo. Ne ho saltati tanti negli ultimi anni. Con Sottile da parte mia non c’è nessuna polemica ma, senza offesa, non è il mio interlocutore. Lui dice quello che vuole, affida ai social il suo pensiero ed è giusto così.
Ma se devo rispondere a qualcuno è, ad esempio, all’amministratore delegato della Rai. Lì devo puntualizzare. Io so che lascio alla Rai una grande eredità». [...]





