proletarian chic 9

STRACCIONI DI CLASSE! È IL TEMPO DEL “PROLETARIAN CHIC” - DALLO SPOT DELLA LINEA DELUXE DI LIDL A QUELLO DELLE PATATINE DI CARLO CRACCO: DILAGA IL LUSSO PER TUTTI - TUTTI PAZZI PER LA COLLEZIONE BALMAIN DA H&M

Gemma Gaetani per “Libero Quotidiano”

LIDL DELUXELIDL DELUXE

 

Eravamo rimasti al fenomeno del lusso per tutti, poi abbiamo visto lo spot della linea Deluxe di Lidl e quello delle patatine benedette da Carlo Cracco e abbiamo capito che era nato il «proletarian chic».

 

Ma andiamo per ordine. Un tempo, strutture alberghiere esclusive, ristoranti d' élite, spa e quant' altro fosse un' istituzione del lusso da sempre riservato ai ricchi, proponevano rare offerte popolari per consentire anche alle persone «normali» di bearsi, una tantum, nel Paese dei Balocchi di carissimo prezzo.
 

CRACCOCRACCO

Il maggior traghettatore di alto lusso verso il basso reddito è stato Groupon, il sito internet che offre prezzi così scontati che sembrano elaborati da un micronizzatore. Grazie a Groupon, per esempio, anche un carnivoro talmente povero da mangiare solo ratti acchiappati a mani nude nelle fogne si è potuto scialare nell' unico ristorante europeo vegetariano e stellato Michelin, il Joia di Pietro Leeman, strafogandosi dall' antipasto al dolce per soli 99 euro (per due persone!) anziché 244, acquistando l' apposito deal.

 

Ora assistiamo al fenomeno esattamente contrario rispetto al vero lusso che occasionalmente «si abbassa» verso la massa. È il «proletarian chic», anche detto «griffismo per morti di fame» (scriviamo «morti di fame» senza snobismo alcuno, sia chiaro, essendolo anche noi).
 

Diceva Ettore Petrolini: «Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti». Vero.
 

Ed è per questa ragione che luoghi di approvvigionamento molto amati dai poco abbienti hanno costruito splendidi imperi economici pur servendo, McDonald' s per esempio, panini con hamburger già a partire da 1 euro (è nel menu Salvaeuro). Tuttavia, anche questi prodi paladini dei diritti dei poveri in canna sono stati attirati dalle sirene d' Ulisse del lusso e del prodotto di alta qualità.

CRACCOCRACCO

 

Ecco, quindi, improvvisamente, comparire da McDonald' s il menu di Gualtiero Marchesi (l' anno scorso); il panino con l' astice canadese McLobster, quello col burger di carne angus McAngus e quello col burger di carne angus Supreme, con pane cotto su pietra (forse sono le pietre che i no global sono soliti lanciare contro i ristoranti McDonald' s, chissà) e provolone anziché seriale formaggio.
 

Ma non c' è solo «Mac» tra gli esercenti che hanno sempre accolto una clientela dal portafogli leggero per non dire vuoto, additati da molti di vendere spazzatura, che ora servono anche prodotti griffati. La linea Deluxe di Lidl è un' altra pietra miliare del «proletarian chic».
 

gigi hadid   nel 2015 ha sfilato per balmain e topshopgigi hadid nel 2015 ha sfilato per balmain e topshop

Una volta, chi faceva la spesa al cosiddetto discount era un contestatore del logo, o un a-ideologico indifferente alle marche.
 

Macché merendina del Mulino Bianco, che sia anche della centrale nucleare di Chernobyl, basta che mi tappi lo stomaco e mi costi poco. Poi, accanto alle tradizionali parole chiave del Lidl come «Ribassi», «Prezzi ribassati», «Sottoprezzi», ecco comparire la seducente e sofisticata linea Deluxe.

 

Salmoni marinati con ingredienti gourmet, formaggi francesi come se piovessero vaches et chèvres (mucche e capre), trote iridee e storioni bianchi affumicati, mieli con pezzi di favo (il top per il mangiatore di miele), antipasti greci (!), macinini in ceramica con sali, anzi, pardon, con «quattro raffinatissime selezioni di sali d' élite di qualità sopraffina» (dell' Himalaya, Alpino, Persiano Blu e del Nevada), torroni morbidi a forma di sigaro, lunette ripiene di scampi e gamberi, tiramisù al lampone, vinsanti e set per fondute.

 

BACKSTREET BOYS BACKSTREET BOYS

Il tutto a prezzi nemmeno più alti dell' abituale sottocosto: i ravioli ripieni di bottarga costano soltanto 1,29 euro. Lo slogan è: «Non serve molto per concedersi il lusso». Con questa sentenza il legame obbligato tra lusso e alto costo è stato, invece, definitivamente annientato.
 

Poveri ricchi, ormai non possiedono più alcuna esclusiva. La missione di elevare di status i propri clienti è ormai di moda presso tutti gli stores per diversamente ricchi, cioè non ricchi. All' Ikea il design fa sempre più capolino e alcuni pezzi non stonerebbero accanto a quelli di Kartell.

 

La famosa catena di abbigliamento H&M ha appena lanciato a New York una collezione in edizione limitata realizzata in collaborazione con la marca francese di alta moda Balmain: alla sfilata hanno sculettato in passerella addirittura Gigi Hadid e Kendall Jenner, le modelle più cool del momento, a seguire un party in cui cantavano i Backstreet Boys. Insomma, straccioni, sì.
 

PROLETARIAN CHIC 9PROLETARIAN CHIC 9

Ma di classe. Saremo miserabili, va bene. Ma miserabili foodie che trangugiano pezzi di favo.

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…