matthew mcconaughey

IL TRASFORMISTA D’ORO - DOPO AVER PERSO 20 CHILI PER INTERPRETARE "DALLAS BUYERS CLUB", MATTHEW MCCONAUGHEY NE HA PRESI 22 PER “GOLD”, IL SUO NUOVO FILM - “NEL 1990 MI ERO DATO 10 OBIETTIVI, LI HO RAGGIUNTI TUTTI. UN FILM CHE MI HA COMMOSSO? KING KONG" - VIDEO

 

Silvia Bizio per la Repubblica

MATTHEW MCCONAUGHEY MATTHEW MCCONAUGHEY

Eclettico, trasformista, pronto a cambiare il proprio corpo se il ruolo lo richiede. Per il film che lo portato all’Oscar, Dallas Buyers Club, Matthew McConaughey aveva perso 20 chili: stavolta, per il suo nuovo lavoro, Gold, in uscita negli Stati Uniti il 25 dicembre, ne ha presi 22. Il film, diretto da Stephen Gaghan ( Syriana), è basato su una storia vera accaduta negli anni 80, quando un prospettore assetato di denaro, Kenny Wells, coinvolse Wall Street in uno scandalo per lo sfruttamento di una miniera d’oro.

 

«Kenny Wells già mi manca », dice l’attore. «A casa mi chiamavano Captain Fun (Capitan divertimento, ndr) perché la mia dieta prevedeva pizza o cheeseburger tutte le sere e non dicevo mai no a una birra! I ragazzini erano entusiasti! E devo dire che mia moglie Camilla amava un po’ di quella pancia».

 

McConaughey, ritiene che questo film sul cinismo finanziario e sul mercato azionario sia importante oggi?

«È la tipologia di film che più amo. Kenny Wells è un uomo qualunque, un sognatore, un “underdog”, nel senso di quello dato per perdente che alla fine vince. L’ho visto da ragazzino, crescendo: mio padre era così. Con quello spirito insaziabile. Ed è quello che spesso vogliamo vedere al cinema».

 

Il film sembra quasi una fenomenologia dell’avidità.

MATTHEW MCCONAUGHEY MATTHEW MCCONAUGHEY

«Certo, c’è anche l’avidità, ed è qui che Wells si discosta da mio padre... Wells vuole l’oro, non solo la ricchezza. Dice che l’oro è diverso dai soldi, che è la realizzazione dei sogni. Ed esagera: i sogni non hanno valore monetario».

 

Lei sente di averli realizzati?

«Le racconto una storia: nel 1990, prima di girare La vita è un sogno e Il momento di uccidere, i film che mi hanno lanciato come attore, mi ero preposto 10 obiettivi: li ho scritti in un diario e me li sono scordati! Due anni fa, per caso, quel diario mi è capitato tra le mani: l’ho aperto e mi sono reso conto di aver raggiunto tutti e dieci gli obiettivi. Compreso il sogno di andare in Africa a inseguire una persona che mi avrebbe detto qualcosa importante nella mia vita».

 

Ce ne parla?

MATTHEW MCCONAUGHEY GOLDMATTHEW MCCONAUGHEY GOLD

«È l’avventura che mi è più cara, un viaggio che ho fatto in incognito, fingendo di essere un lottatore. Sono finito in un villaggio a 100 chilometri dalla fonte di elettricità più vicina e un gruppetto di ragazzi mi ha sfidato a un match. All’improvviso sono scappati perché si è presentato il vero campione di lotta della zona che mi ha invitato a un match nel ring... mi è venuta una gran paura, ma ho combattuto.

 

Così abbiamo lottato e lui si deve esser reso conto della mia inadeguatezza, e il giorno dopo in segno di rispetto mi ha accompagnato mano nella mano per 20 chilometri fino al villaggio accanto. Cinque anni dopo sono tornato: aveva 5 figli e non lottava più, ma mi ha accompagnato di nuovo mano nella mano per 20 chilometri al villaggio accanto. Sogno di tornarci con i miei figli: non dirò mai il nome del villaggio né della nazione, perché è l’unico posto dove posso andare senza timore di essere riconosciuto».

matthew mcconaugheymatthew mcconaughey

 

L’abbiamo vista in televisione in “True Detective” e in film assai diversi uno dall’altro. Ha anche partecipato al doppiaggio del film di animazione “Sing”. Cosa cerca in particolare nel suo lavoro?

«Tutto quello che mi eccita. Ho capito che nella vita ciò che accade non è mai quello che hai stabilito di fare. Non seguo mai un copione prestabilito. Per True Detective mi è piaciuta l’idea e ho detto di sì, punto. Ho fatto la voce per Sing per i miei figli, che sono ancora piccoli. Insomma, voglio dire che non ho una strategia precisa».

 

Ricorda il primo film che l’ha commossa?

«Il King Kong di Dino de Laurentiis, quello che ha lanciato Jessica Lange. Ho pianto per quel film, pensavo davvero che lei e King Kong ce l’avrebbero fatta!».

 

Il suo personaggio in “Gold” è fedele solo alla moglie... e lei?

KING KONGKING KONG

«Mia moglie Camilla è il migliore banco di prova e cassa di risonanza per me. Quando preparo un personaggio è a lei che lo descrivo per primo, per pochi minuti, e ascolto attentamente quello che ha da dire, che poi risulta sempre prezioso. Camilla mi fa tutte le domande giuste. E le sue domande mi chiariscono le idee sul mio personaggio. Una compagna splendida, e una mamma fantastica. Sono un uomo e un marito fortunato. Certo che le sono fedele».

matthew mcconaughey fuma erbamatthew mcconaughey fuma erba

 

Le manca la vita da pazzo che faceva prima del matrimonio?

«Un po’ sì perché non posso fare una delle cose che più amo: mettermi un sacco sulle spalle e partire da un momento all’altro. Non posso più prendere un biglietto di sola andata per qualche parte del mondo dove non c’è telefono. Non posso più andarmene per 21 giorni di seguito.

 

Quando i miei figli saranno più grandi andrò con loro dalla mia tribù in Africa. Ora i miei figli sono parte della mia avventura, continuerò ad avere avventure anche con la mia famiglia. Ciò detto, ho ancora bisogno di ritagliarmi spazi solo per me: vado via per una settimana e mia moglie è brava a dirmi “vai”, e a dirmi, “rimani se ne hai ancora bisogno”. Ma non sto più via per intere settimane».

MATTHEW MCCOUNAGHEYMATTHEW MCCOUNAGHEYMATTHEW MCCONAUGHEY MATTHEW MCCONAUGHEY

 

matthew mcconaugheymatthew mcconaugheymatthew mcconaugheymatthew mcconaughey

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...