UOMINI E UOMINI O DONNE E DONNE: ERA ORA CHE MARIA LA SANGUINARIA PENSASSE AL REALITY DEI TRONISTI IN VERSIONE GAY

Francesca D'Angelo per "Libero"

Tempi duri per i tronisti d'Italia. Una volta facevano bella mostra di sé suCanale5, scalando a colpi di tatuaggi l'Auditel. Incarnavano il sogno coatto della casalinga media, erano dei miti virili nonché gli ultimi esemplari di vichinghi sopravvissuti grazie al piccolo schermo. Di sera folleggiavano nei locali della Milano che conta, e una comparsata nella discoteca giusta poteva valere loro un lauto compenso. Questo, una volta. Il mito dei tronisti, a base di bicipiti, si sta infatti lentamente appannando.

Basti pensare che il pubblico, adesso, sembra apprezzare di più la versione Senior che quella tradizionale di Uomini e donne. Com'è noto, infatti, da qualche anno Maria De Filippi ha previsto una versione over del noto people show di Canale5, con tronisti anziani e arzille vecchiette corteggiatrici. Un'idea che ha irrobustito gli ascolti del programma e trasformato in star signore attempate come Olga. Un bello smacco per il tronista vissuto a immagine e somiglianza di Costantino: al suo viril fascino, si vede preferire un ometto prossimo ad avere problemi di prostata...

Ma a dare il colpo di grazia all'immagine del tronista macho, che non deve chiedere mai, sono i recenti fatti di cronaca: il via libera alle nozze gay e la lotta per la parità dei diritti hanno spinto più di un telespettatore a interrogarsi sull'importanza di una versione gay di Uomini e donne. Una trovata che darebbe, a loro avviso, voce e dignità alle esigenze del mondo lesbo e gay. Anzi.

Sarebbe come se tutto il piccolo schermo facesse outing riconoscendo la cittadinanza televisiva agli omosessuali. E pazienza se questi siano già ampiamente in tv. Così, alla prima occasione utile, il quesito è stato rivolto a Maria De Filippi. E questa occasione è capitata mercoledì sera, quando la conduttrice di Uomini e donne era on line su Facebook per partecipare alla videochat di Amici.

Dunque, tra una riconferma di Bosè all'edizione 2014 e l'elogio della giuria di quest'anno, spunta come un fulmine a ciel sereno il «domandone» su Uomini e donne. Ma la De Filippi non nega di averci fatto un pensiero, non si scompone e risponde: «Forse ci sarebbe un problema pratico: i corteggiatori avrebbero la possibilità di vedersi e incontrarsi anche due volte a settimana, e se nascesse un amore tra loro, verrebbe meno l'assunto del programma».

Difficile darle torto: l'attuale versione di Uomini e donne prevede che un tronista uomo/donna debba scegliere la sua metà tra una rosa di corteggiatori. Questi, essendo etero, possono innamorarsi solo del tronista, non certo tra loro. Nella versione gay, invece, ci sarebbe un tronista uomo/donna e dei corteggiatori omosessuali. A questo punto, essendo tutti dello stesso orientamento, potrebbe accadere che il corteggiatore non si innamori di un tronista, bensì di un altro corteggiatore mandando a piedi all'aria il meccanismo del programma.

La De Filippi insomma salva in corner il tronista macho, che rischiava di essere scalzato da una versione più aggraziata e ben vestita. Inevitabilmente, però, la risposta ha creato qualche scontento nel popolo della rete. C'è chi si consola sostenendo che il tono della risposta era comunque possibilista. Chi, invece, confida nell'esempio spagnolo. Qui, infatti, si sta seriamente pensando a un Mujeres y hombres y viceversa (questo il titolo spagnolo del programma) gay.

E ci sarebbe già il primo candidato al trono gay spagnolo: l'italianissimo Valerio Pino, nonché creatura di Maria DeFilippi. Il nostro deve infatti la sua fama proprio al talent di Amici, dove lavorava come ballerino. Se comunque a Uomini e donne, almeno nell'immediato, non c'è spazio per i gay, la De Filippi appare più possibilista per C'è posta per te. «Ci ho pensato spesso, sono anche arrivate delle richieste», ammette, «ho però una remora: il compagno o la compagna invitata al buio, laddove non fosse dichiarato, sarebbe contento/a di vedere rivelato il suo orientamento sessuale?».

 

Maria DeFilippimaria de filippi fa coming out lapr46 costantino vitagliano sardegnaLELE MORA E I SUOI TRONISTI - copyright Pizziuomini e donne uomini e donne tina cipollari x bacio cristian e tara

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…