marilena rossi cotroneo russo

EDITORIA IN ALLEGRIA – AL VIA IL VALZER DI POLTRONE: IN MONDADORI MARILENA ROSSI VA A DIRIGERE LA NARRATIVA ITALIANA AL POSTO DI GIOVANNI FRANCESIO (CHE APPRODA A NERI POZZA). NUOVO PROGETTO IN CASA FELTRINELLI: GIUSEPPE RUSSO, CHE HA PORTATO IN DOTE DUE ANNI FA LO STREGA A NERI POZZA GRAZIE A "DUE VITE" DI EMANUELE TREVI, COADIUVATO DA ROBERTO COTRONEO NEL RUOLO DI EDITOR PER LA NARRATIVA ITALIANA, SI INTESTA "GRAMMA", CON L'OBIETTIVO DI UNA TRENTINA DI TITOLI ALL'ANNO SPAZIANDO DALLA FICTION ALLA SAGGISTICA – CAMBIO ANCHE IN GUANDA, RIZZOLI, SPERLING & KUPFER, MARSILIO E...

Estratto dell’articolo di Crocefisso Dentello per il Fatto Quotidiano

 

MARILENA ROSSI

(...) L'effetto domino è stato avviato all'inizio dell'anno dal cambio di casacca in Guanda. A scegliere i titoli italiani è subentrata, reduce dalla direzione didattica della Scuola Holden, Federica Manzon, scrittrice e già editor in Mondadori.

 

Proprio a Segrate si registra il passaggio di consegne più rilevante. Marilena Rossi, classe 1977, editore che da tre lustri affianca autori noti come Teresa Ciabatti o Alessandro Piperno (oggi alla guida della prestigiosa collana dei Meridiani), si guadagna la promozione sul campo e va a dirigere la narrativa italiana. Rossi succede a Giovanni Francesio che lascia Mondadori per Neri Pozza.

 

Chissà che non riesca a strappare qualche autore alla sua ex collega e traghettarlo nel catalogo di una casa editrice che annovera pezzi da novanta come Romain Gary o Eskhol Nevo.

 

GIUSEPPE RUSSO

Giuseppe Russo, colui che ha diretto Neri Pozza per vent'anni e che gli ha portato in dote due anni fa il premio Strega grazie a Due vite di Emanuele Trevi, sgombra la sua scrivania per dare vita a un nuovo progetto in casa Feltrinelli. Coadiuvato da Roberto Cotroneo nel ruolo di editor per la narrativa italiana, Russo si intesta Gramma, marchio di qualità con l'obiettivo di una trentina di titoli all'anno spaziando dalla fiction alla saggistica.

 

Rizzoli, per tornare alla galassia Mondadori, dopo avere centrato due best-seller di area destrorsa come Il sistema di Sallusti-Palamara e Io sono Giorgia della premier Meloni, si affida alla friulana Federica Magro, solida esperienza nei tascabili prima negli Oscar e poi in Bur. Probabile all'orizzonte anche la sfida, sul fronte della narrativa italiana, di riportare al centro del dibattito autori e autrici di una Rizzoli che, eccetto il nome di punta Walter Siti, non indovina più casi letterari delle proporzioni di Acciaio firmato da Silvia Avallone.

ROBERTO COTRONEO

 

Il suo pigmalione di allora, Michele Rossi, è dirottato dal gruppo Feltrinelli alla guida della sua controllata Sem, casa editrice fondata da Riccardo Cavallero (le modalità della sua fuoriuscita sono state al centro di polemiche) che ha in catalogo tra gli altri David Leavitt e Antonio Moresco.

 

Sempre il gruppo Feltrinelli – che dal 2017 annovera tra le sue sigle di proprietà anche Marsilio – promuove il responsabile dell'area marketing Fabio Ferlin a nuovo direttore editoriale della casa editrice veneziana amministrata dagli eredi di Cesare De Michelis e guidata, sul fronte della narrativa di casa nostra, da una editor nota al grande pubblico come la scrittrice Chiara Valerio.

 

roberto cotroneo foto di bacco (2)

Cambio della guardia anche per Sperling & Kupfer, Piemme e Frassinelli. Marchi che annoverano soprattutto autori stranieri di genere del calibro di Stephen King, Danielle Steel, Micheal Connelly. A capitanarle Martina Donati, classe 1967. Nel suo curriculum la narrativa Young Adult per Giunti e lo scouting per Newton Compton. Fatalmente proprio da Sperling e Piemme trasloca l'editor Grazia Rusticali, la quale va a dirigere Nord, la casa editrice (merito soprattutto l'ex direttrice, ora in pensione, Cristina Prasso) che ha portato in cima alle classifiche la trilogia della Saga dei Florio di Stefania Auci. E che da settimane bissa con la fresca vincitrice del premio Bancarella Francesca Giannone con il suo romanzo di emancipazione femminile La portalettere.

 

C'è spazio puro per una nuova scommessa, in barba alla crisi e alle iniezioni di sfiducia. Da ottobre approdano in libreria i primi due titoli di un editore indipendente con sede a Torino. Ago edizioni si propone di recuperare traduzioni inedite o capolavori dimenticati del Novecento.

FEDERICA MAGRO

 

Si comincia con Confessione di mezzanotte di Georges Duhamel e I condannati dell'Escambray di Norberto Fuentes. Chissà se questi gioielli d'autore troveranno spazio in Go Giunti Odeon, nuovo concept di libreria che aprirà i battenti in autunno a Firenze nei locali dello storico cineteatro Odeon. Uno spazio multiculturale innovativo la cui direzione artistica è stata affidata a Gabriele Ametrano, anima di quella Città dei lettori che, oltre che un festival, speriamo sia una felice profezia per la nostra editoria in affanno.

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…