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VOLO ALTO: “IN ITALIA BASTA CHE UNO CITI GABER O PASOLINI E GODE DELLA STIMA DI TUTTI. IO NON GUARDO IL MIO OMBELICO E SCRIVO LONG SELLER TRADOTTI IN 22 PAESI - I CRITICI DICONO CHE TUTTI POSSONO SCRIVERE I MIEI LIBRI? E ALLORA SI METTESSERO ALLA TASTIERA

Selvaggia Lucarelli per il “Fatto Quotidiano”

 

VOLO JOHANNAVOLO JOHANNA

L' appuntamento con Fabio Volo è alle cinque in un bar di fronte all' Arco della pace. Alle cinque e zero quattro, mentre sto imboccando la via dell' appuntamento, ricevo un suo whatsapp: "Guarda che io alle sei in punto me ne vado". "Sono quasi arrivata". "Scusa, sangue bresciano".

Da poco più di un mese è uscito il tuo nuovo libro, È tutta vita e come sempre, a ogni uscita di un tuo libro, piovono critiche e sarcasmo assortito. Cos' è che dà tanto fastidio di te?
Le vendite, che sono sopra le 100.000 copie vendute in tre settimane. Sono vendite sproporzionate, se tirassi 10.000 copie non romperebbe le palle nessuno. C' è stato un periodo anni fa in cui avevo cinque libri in classifica tra i primi dieci perché i miei libri sono long seller, si vendono sempre e il successo dell' ultimo trascina le vendite di quelli precedenti.

Ti innervosisce di più che dicano: "I libri di Volo sono brutti", "I libri di Volo non li scrive lui" o "Se Volo scrive libri li posso scrivere pure io"?
La terza. Perché questa gente anziché criticare me non si mette sulla tastiera e li scrive questi libri migliori dei miei? La verità è che anni fa, quando me ne stavo in provincia, il successo degli altri stava sul cazzo anche a me. Il problema in questi casi è che anziché spostare l' attenzione su di te, la fai ristagnare su quello che fanno gli altri.

 

VOLO RENZIVOLO RENZI

Se hai un bar o il tempo impegnato a fare cose per la tua vita, le energie per pensare a me non ce l' hai. Io oggi ho fatto radio, sono andato all' asilo, ho scritto, non ho avuto il tempo di occuparmi del successo degli altri.

Sei uno che si muove con disinvoltura nel mondo della comunicazione, perché con i social hai un rapporto così freddo?
Perché sono ingestibili. L' eccesso di democrazia per me smette di essere democrazia e io non sono per la democratizzazione sempre e comunque. Certi diritti vanno guadagnati, bisogna avere un merito, qualcosa in più per sentenziare, cercare confronti con tutti, esprimere opinioni su qualunque cosa e se quel qualcosa in più è una connessione internet, ho paura che non basti. Io vorrei che fosse come nella boxe, dove ci si misura con gente del tuo peso.
 

FABIO VOLO CACCIATO DA MONTECITORIOFABIO VOLO CACCIATO DA MONTECITORIO

Hai detto che non avresti mai fatto pubblicità. E invece sei lì che sorridi nello spot Vodafone.
Ci credevo. Prima del crollo di Berlusconi mi sembrava importante far capire in modo netto da che parte si stesse in questo paese. Ora mi pare non ci sia più questa necessità. E poi magari c' è un anno in cui ti fermi, non hai libri o programmi tv in uscita, la pubblicità ti permette di avere la tua entrata comunque.
 

Ti avranno dato tanti soldi.
Tantissimi.

Fabio Volo fino a qualche anno fa era il brand "single irrecuperabile e conquistatore seriale" e su questo si fondava tutto il suo indotto, ora è un comune padre di famiglia. Non hai avuto paura di perdere tutto?
Moltissima paura. In radio e altrove io parlavo solo di quanto fosse noiosa la famiglia, mi scontravo con quelli che la difendevano. Era il mio marchio. Poi ho conosciuto Johanna, ho pensato a quello che avrei potuto perdere ma ha avuto la meglio il pensiero di quello che avrei guadagnato.

 

alessandra moretti con fabio volo alla leopoldaalessandra moretti con fabio volo alla leopolda

Ho messo la mia vita privata al primo posto e sono felice. Certo, ci sono rinunce, compromessi, ma con mia moglie non c' è molto da sedersi al tavolo delle trattative perché è una nordeuropea, una pratica, che fa le regole: non esiste che non torni a casa, i pannolini si cambiano una volta io e una lei e i piatti si lavano a turni.

Ma lei sa chi eri prima, cosa dicevi delle donne, il tuo curriculum amoroso?
Sì, e sai cosa mi ha detto? "Per me sei sempre stato come sei adesso, non lo sapevi". Johanna non ha la sensazione che potessi essere così veramente.

Dopo la nascita dei vostri due figli siete andati in crisi come i protagonisti del tuo ultimo libro?
No. Certo, c' è la stanchezza, si inceppa l' intimità. Poi sai, mia moglie è islandese e gli islandesi sono abituati ad avere a che fare con la natura, sono concreti, per cui per lei io devo essere collaborativo e lo sono.

 

fabio volofabio volo

Il problema è che noi oggi siamo dei padri che i nostri padri non sono stati, abbiamo a che fare con pannolini e compiti che i padri hanno per la prima volta nella storia del "maschio", alle volte ci si sente inadeguati o un po' meno maschi.

Con le donne il piacione lo fai ancora?
Per me la famiglia è una cosa serissima. Mia moglie è un' icona, è la madre dei miei figli e io non me lo dimentico quando sono fuori che ho una famiglia che mi aspetta a casa.

 

Ho smesso anche di flirtare, non sopporterei per esempio che tu dopo quest' intervista ti alzassi dalla sedia e pensassi che avrei voluto provarci con te. Non posso escludere nulla, ma in me non c' è premeditazione, non esco a bere una birra pensando "magari incontro una e me la scopo".

Cos' ha Johanna di così speciale da averti rivoluzionato l' esistenza?
Di sicuro ha contato il momento della mia vita. E poi lei non sapeva chi fosse Fabio Volo, quando l' ho conosciuta a New York ho cercato di farla innamorare di me in fretta, prima che scoprisse il contorno. L' avevo anche avvertita: "Guarda che io non mi fidanzo da 20 anni".

studio illegale FABIO VOLO studio illegale FABIO VOLO

 

Poi è accaduto tutto in modo naturale, è venuta in vacanza con me in Italia e poi a vivere nella mia casa.Posso dirti che la amo, ma non so precisamente perché, il perché è insondabile. So però che è lei e non poteva essere un' altra.

Farai altri figli?
Ci piacerebbe averne quattro, dopo due maschi vorrei la femmina. La cosa bella della paternità è che nel rapporto con i miei figli sistemo le cose con mio padre che oggi non c' è più. Gioco tanto con loro perché lui giocava poco con me e li faccio giocare con le macchinine che erano di mio papà. Racconto a Sebastian chi era suo nonno, lo vedo sulla sua biciclettina e rivedo me con mio padre.

Ti capita mai di guardarti dal di fuori e pensare a dove sei arrivato?
Sempre. Proprio qualche giorno fa facevo la scala di Radio Deejay e mi emozionavo pensando alla strada che ho fatto. Sai, non sono Gassman che racconta "Io da ragazzino aprivo la porta e vedevo Pasolini". Io aprivo la porta e vedevo mio zio.

Dove pensi che vivrai in futuro?
Con Johanna ne stiamo parlando. Forse a New York, o magari in un posto caldo.
Come idea di partenza c' era l' Australia ma è lontana, magari in California.
 

FABIO VOLO DA FABIO FAZIO FABIO VOLO DA FABIO FAZIO

Quando hanno scritto che eri andato alla Leopolda ti sei arrabbiato moltissimo.
Perché?
Perché ero lì solo a fare un servizio per Fazio. Io odio questo vizio italiano di doverti infilare la maglietta di una squadra a tutti i costi. Io voglio poter dare ragione a Berlusconi quando ha ragione e pure a Salvini quando dice una cosa giusta, pur essendo un progressista, uno di sinistra. E questa mia libertà si traduce nel fatto che i giornali infatti mi rompono il cazzo tutti.

Renzi ti piace?
In questo paese la nave è marcia, sono marce le tubature, l' impianto elettrico, tutto. Chiunque la guidi, affonda lo stesso. E chi la guida non cambia le regole, sono le regole a cambiare chi guida. Qui non si riesce neanche a fare un programma tv come dici tu, figurati un paese.

A proposito di programmi, Fazio, secondo te, se non facesse parte della stessa scuderia Caschetto ti vorrebbe in tv con lui o ti schiferebbe?
Me lo sono domandato e ho alzato il telefono per chiarirmi questo dubbio, volevo essere certo di essere lì perché sono utile. Caschetto mi ha detto che Fazio ama il mio modo di improvvisare, che gli sono simpatico. E poi senti, che complessi devo avere? Io sono l' unico di quella scuderia che sa dove stiamo andando.

 

selvaggia lucarelli 5selvaggia lucarelli 5

Qui in Italia basta che uno citi una canzone di Gaber o parli di Pasolini che gode della stima di tutti. Siamo ancora alle commediole su Nord e Sud. Io non guardo il mio ombelico, scrivo libri che sono tradotti in 22 Paesi nel mondo, ho quella che Platone considerava la visione del mondo.

Ti lapideranno per aver detto questa cosa, lo sai?
Lo so. Chi se ne frega, scrivilo.

FABIO VOLO AL FESTIVAL DELLA FILOSOFIAFABIO VOLO AL FESTIVAL DELLA FILOSOFIALINUS E FABIO VOLOLINUS E FABIO VOLOVOLO 9VOLO 9fabio volo fabio volo fabio volo fabio volo fabio volo fabio volo

 

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