controllo per autocertificazione coronavirus posto di blocco

TANA LIBERA TUTTI! - IL 3 GIUGNO SI TORNERÀ A CIRCOLARE LIBERAMENTE TRA LE REGIONI E ANCHE LA LOMBARDIA RIAPRE I CONFINI, IN ENTRATA E IN USCITA - MA LE TENSIONI RESTANO: IL GOVERNATORE CHRISTIAN SOLINAS IN SARDEGNA INVOCA PASSAPORTI SANITARI E VINCENZO DE LUCA VORREBBE LIMITARE L'INGRESSO DEI LOMBARDI IN CAMPANIA - BOCCIA VALUTERÀ SE IMPUGNARE LE ORDINANZE RESTRITTIVE…

Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”

 

controlli carabinieri via aurelia foto mezzelani gmt05

Il 3 giugno l' Italia si rimette in movimento, tutta insieme. Si tornerà a circolare liberamente tra una regione e l' altra e anche la Lombardia potrà riaprire i suoi confini, in entrata e in uscita. La decisione del governo è maturata nel pomeriggio di ieri, quando anche il più prudente dei ministri, Roberto Speranza, ha letto con sollievo i dati del monitoraggio. Numeri, grafici e tabelle che registrano l' evoluzione del virus dopo il 18 maggio e quindi anche la «movida» che tanto ha allarmato la scienza e la politica. Ieri sera, dopo un giro di consultazioni del ministro Francesco Boccia con i governatori, è arrivato il via libera.

 

«Il decreto legge vigente prevede dal 3 spostamenti infraregionali - ha annunciato Speranza -. Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti». Il problema della Lombardia resta, la cautela degli scienziati anche. Ma rinviare di una settimana la ripartenza avrebbe innescato tensioni non sostenibili e costretto il governo a tenere ancora chiusi i confini con l' estero. Se invece il via libera sarà confermato, l' Italia potrà dare un segnale importante di ripresa sotto il profilo economico, anche rispetto a un Paese come la Grecia che ha chiuso le frontiere ai nostri viaggiatori.

controlli

 

La svolta arriva nel pomeriggio quando si completa il monitoraggio con i dati di tutte le regioni. «Sono incoraggianti - commenta Speranza -. La strada intrapresa è giusta. I sacrifici degli italiani e le misure del governo stanno portando i risultati che aspettavamo. Possiamo continuare nel percorso graduale di riaperture». Un sostanziale via libera, che il ministro della Salute ribadisce durante la riunione dei capi delegazione con il premier Giuseppe Conte. Al vertice, a cui partecipano anche Luigi Di Maio, Luciana Lamorgese e Riccardo Fraccaro, il capo del governo arriva convinto che non sia giusto lasciare indietro la regione che ha pagato il prezzo più alto al virus. Stretto tra le spinte di Confindustria e quelle della Lega, Conte non può permettersi di isolare la Lombardia.

 

CONTROLLI SULLE STRADE DI ROMA

Le tensioni sono tutt' altro che sopite. Christian Solinas in Sardegna invoca passaporti sanitari ed Enzo De Luca vorrebbe limitare l' ingresso dei lombardi in Campania. Richieste che al vertice vengono respinte con argomenti come questo: «I governatori non possono pressare il governo dicendo che non fa abbastanza per il turismo e poi chiedere di bloccare i confini». I governatori potranno decidere se far scattare misure di contenimento e toccherà al ministro Boccia valutare se impugnare o meno quarantene, patenti di immunità o altre decisioni troppo restrittive o incostituzionali.

 

ROBERTO SPERANZA IN AUTO SENZA MASCHERINA

Per riaprire i confini non sarà necessario un altro provvedimento, basterà applicare il decreto legge del 16 maggio: «A decorrere dal 3 giugno 2020 gli spostamenti sul territorio nazionale possono essere limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell' articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree». Vale a dire che  possono sempre scattare nuove zone rosse se la curva dei contagi dovesse risalire. Ma per fortuna i dati sono incoraggianti ed è su quella base che Conte ha fatto cadere gli ultimi dubbi.

 

VINCENZO DE LUCA

Fino al 2 giugno si potrà circolare liberamente nella propria regione, mentre resteranno vietati i trasferimenti e gli spostamenti in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Gli esperti del Comitato tecnico scientifico avevano raccomandato di frenare la «folle corsa» verso la normalità, per impedire che le Regioni più sofferenti contagino altri territori. Ma come Conte non si stanca di ricordare, «alla fine è la politica che deve decidere».

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)