vladimir putin alessandro di battista mario draghi

“L’ITALIA IN EUROPA NON ESISTE, È TRASPARENTE. DRAGHI SI STA COMPORTANDO COME UN CARTONATO” - DI BATTISTA DISPENSA OPINIONI SULL’UCRAINA E ATTACCA DRAGHI PERCHÉ “NON HA ALCUNA ESPERIENZA POLITICA”. CHE DETTO DA UNO ELETTO PROPRIO IN VIRTÙ DELLA NON ESPERIENZA… - “DI MAIO? DA DIVERSI MESI SIAMO LONTANI POLITICAMENTE" - "DOBBIAMO DIRCI CON CHIAREZZA CHE GLI INTERESSI EUROPEI NON COINCIDONO CON QUELLI AMERICANI. L'AGGRESSIONE È INGIUSTIFICABILE. MA NON È ACCETTABILE CHE CHIUNQUE NON SI LIMITI A DIRE ‘PUTIN CATTIVO’, VENGA CONDANNATO COME PUTINIANO. SCEMENZE DI CHI NON HA UN'IDEA IN TESTA…”

Federico Novella per “La Verità”

 

ALESSANDRO DI BATTISTA A DIMARTEDI

Alessandro Di Battista, la guerra continua. Piovono missili anche su Leopoli, un milione di ucraini sono al freddo, senza riscaldamento. Le speranze di una trattativa seria non sembrano solide. Perché di fronte alla resistenza ucraina lei si ostina a non indossare l'elmetto?

«Da cittadino europeo e italiano che ama la pace, vorrei si arrivasse a un negoziato il prima possibile. Inviare armi e inasprire sanzioni che danneggiano più l'Italia che la Russia certo non favorisce un accordo rapido».

Vladimir Putin 10 marzo 2022

 

È difficile chiedere un negoziato, se Vladimir Putin non ferma i bombardamenti. La pace dipende soprattutto da Mosca, o no?

«L'Unione europea deve dire chiaramente che si è disposti a trattare sulla neutralità dell'Ucraina. Perché i confini e la sicurezza dei cittadini europei sono una responsabilità dell'Ue, e non della Nato a trazione americana».

 

Non possiamo certo rompere i rapporti con la Nato

«Dico una cosa diversa: dato che siamo di fronte a una questione di sopravvivenza europea, sono le istituzioni europee a dover portare avanti una soluzione diplomatica».

 

ALESSANDRO DI BATTISTA MEME

In che modo?

«Da settimane chiedo che Angela Merkel venga incaricata di negoziare con Putin. Ma i leader alla Macron o alla Scholz non intendono farlo, probabilmente per gelosia».

 

Oppure per far sì che l'Occidente si muova unito, e concordare le mosse con lo storico alleato americano?

palazzo distrutto a kharkiv

«Se così fosse, sarebbe un errore. Dobbiamo dirci con chiarezza che, soprattutto negli ultimi anni, gli interessi europei non coincidono con quelli americani. Penso alla Libia, all'Afghanistan, alle sanzioni all'Iran, fino alle misure contro la Russia che colpiscono l'Europa ma non gli Stati Uniti».

 

Perché pensa che armare l'Ucraina comporterebbe più rischi che vantaggi?

«Perché rischiamo l'incidente potenzialmente catastrofico. E perché c'è la possibilità concreta che tra qualche settimana quelle armi finiscano in mano russa. Esattamente ciò che è successo con i talebani».

 

alessandro di battista 11

Sta di fatto che il Parlamento italiano, eccezion fatta per i parlamentari di Alternativa e pochi altri, ha votato quasi all'unanimità per il supporto militare.

«E io sono assolutamente convinto che la decisione del Parlamento sia in contrasto con la volontà della maggioranza degli italiani. Il popolo italiano chiede anzitutto la pace».

 

Insomma sostiene che chi gestisce la crisi non abbia una strategia? Non sappiamo dove condurrà l'escalation?

«Hillary Clinton, la stessa che rideva parlando dell'assassinio di Gheddafi, oggi dice che l'Ucraina potrebbe diventare un nuovo Afghanistan. A chi conviene? Di certo non al popolo ucraino».

JOE BIDEN VLADIMIR PUTIN MEME

 

Torniamo sul punto. Se Putin decide di non fermarsi finché a Kiev non verrà installato un governo fantoccio, che si fa?

«Prima di tutto sarebbe opportuno sedersi al tavolo e ascoltare le richieste del nemico. Ma prendo atto che oggi l'Unione europea altro non è che un ologramma».

 

Un ologramma? Non pensa invece che di fronte al nemico l'Europa si doterà finalmente di una difesa comune e troverà uno spirito comunitario?

«Questa è soltanto retorica stomachevole. Oggi l'Europa è unita solo nell'inconsistenza di fronte alla crisi».

 

GIANNI RIOTTA

Dire «né con la Nato né con Putin» non comporta l'accusa di collaborazionismo col nemico?

«Io condanno tutte le guerre. Quelli che si opponevano alla guerra in Iraq e alla storia delle armi di distruzioni di massa, erano etichettati come filo Saddam. Quando mi opponevo alla guerra in Libia, passavo per amico di Gheddafi. Oggi siamo arrivati persino a un nuovo maccartismo».

 

Maccartismo? Cioè una caccia alle streghe?

«L'aggressione russa è ingiustificabile, è una guerra preventiva, un crimine. Ma non è accettabile che chiunque non si limiti a dire "Putin cattivo", chiunque cerchi di comprendere i fenomeni nella sua interezza, venga condannato come putiniano. Scemenze di chi non ha un'idea in testa».

vladimir putin 2

 

Dunque dovremo lasciar cadere le richieste di aiuto che arrivano da Kiev?

«Oggi occorre soprattutto pragmatismo. Non nascondiamoci l'amara verità: la geopolitica e la morale sono due cose antitetiche. Devo forse ricordare, se la mettiamo sul piano morale, che tutti gli ultimi governi italiani hanno fatto affari con Putin? Nessuno può scagliare la prima pietra. E dov' erano i moralisti di oggi, quando il premio Nobel per la pace Barack Obama faceva bombardare la Libia?».

 

guerra in ucraina

Siamo già in uno stato di guerra, anche sul fronte intellettuale-giornalistico?

«Esattamente. Quando leggo che Gianni Riotta inserisce in un articolo denigratorio una donna eccezionale come Barbara Spinelli, capisco che l'informazione oggi in Italia è precipitata ad un livello indecoroso».

 

La Repubblica ha scritto: «Non bisogna scambiare il diritto all'opinione col diritto alla stupidità».

«Mi fa orrore questa pletora di intellettuali e giornalisti che fanno i marines via Twitter, anziché informare sul presente e sul passato della crisi ucraina. Tanto a loro, fieri rappresentanti del popolo delle Ztl, dell'aumento del costo della vita interessa poco».

 

mario draghi ursula von der leyen

Se l'Europa è un ologramma, l'Italia cos' è?

«È il Paese che oggi in Europa non esiste, è trasparente. Il premier Draghi si sta comportando come un cartonato. D'altro canto, se non hai alcuna esperienza politica e non ti sei mai misurato con il consenso, ti mancano gli strumenti di analisi del contesto politico internazionale. La crisi ucraina non può essere gestita da un banchiere con legami così stretti con Wall Street».

 

Addirittura?

«Non è un mistero. Draghi è in ottimi rapporti con la dirigenza di Blackrock, il colossale fondo americano in prima linea negli investimenti in armamenti».

alessandro di battista a dimartedi 2

Di Maio ha detto che Zelensky è un «eroe mondiale», mentre Putin «è peggio di un animale». Un singolare concetto di diplomazia?

«Da diversi mesi sono lontano politicamente da Di Maio. Mi limito a riconoscere che l'Italia in queste settimane poteva giocare un ruolo diplomatico importante: invece è il Paese che più si è prostrato a Washington. Abbiamo perso un'occasione. Nel suo primo discorso Draghi ha definito il suo governo "atlantista ed europeista". Il problema è che atlantismo ed europeismo non sono sinonimi».

 

mario draghi e luigi di maio alla camera

Tanto per essere pragmatici: sul nostro territorio ci sono basi militari statunitensi. Le forze armate americane hanno guidato la liberazione del Paese quasi 80 anni fa. Ed è un bene che sia andata così, vista le alternative. Non possiamo non essere filoamericani. È la realtà storica.

«Certo, perché abbiamo perso la seconda guerra mondiale, e perciò siamo sempre stati uno Stato a sovranità limitata. Però è pur vero che sono passati decenni, e la stessa Unione europea è stata creata anche per affrancarsi da un'eccessiva sudditanza. Un progetto rimasto irrealizzato».

 

alessandro di battista a siena.

Romano Prodi dice che, in mancanza di Europa, non resta che un accordo tra Stati Uniti e Cina per fermare la guerra.

«Quel che sostiene Prodi dimostra una volta di più che oggi l'Europa non conta nulla. Ed è sintomatico che a chiedere l'intervento di Cina e Usa per risolvere una crisi europea sia un ex presidente della Commissione di Bruxelles».

 

MEME SULL INCONTRO TRA MACRON E PUTIN

Draghi sostiene che non siamo in un'economia di guerra. Perlomeno, non ancora. «Non si rende conto di quello che dice. Il Paese è sull'orlo della catastrofe sociale». E il governo non ne è consapevole?

«Mai come oggi la classe politica è staccata dalla realtà. Ci dicono di abbassare i termosifoni di un grado: ridicolo. Il ministro Cingolani dice che l'aumento della benzina è una truffa? È pagato per dare soluzioni, non per fare l'opinionista».

il libro di alessandro di battista

 

Se ai partigiani italiani fosse stato chiesto di arrendersi, come sta facendo lei con gli ucraini, non crede che la guerra dei nostri nonni sarebbe finita molto peggio?

«Le rispondo con le parole di Edith Bruck, la poetessa ungherese novantenne sopravvissuta ai lager nazisti: "È un errore gravissimo paragonare il nazifascismo con l'invasione russa in Ucraina". È sbagliato trovare analogie tra la resistenza degli ucraini e la resistenza dei partigiani. Gli ucraini sono un popolo libero, ma non tutti gli ucraini sono partigiani. In nome della vita umana bisogna trovare un compromesso».

ursula von der leyen consegna a mario draghi la pagella di bruxelles al recovery plan italiano 1ursula von der leyen mario draghi di fronte al teatro 5 di cinecitta 5

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