ALTRIMENTI CI ARABIA-MO! – NETANYAHU DEMONIZZA IL VOTO ARABO, MAI COSÌ ALTO IN ISRAELE, PER AZZOPPARE L’OPPOSIZIONE – L’ACCUSA DI INTERFERENZE ELETTORALI DA PARTE DEL QATAR SAREBBE GIÀ STATA “RIDIMENSIONATA”: SECONDO I MEDIA LOCALI, SAREBBE UNA VICENDA CIRCOSCRITTA, COME GIÀ SUCCESSO IN PASSATO. SEMPLICEMENTE, IN QUESTO CASO SAREBBE STATA SUPERATA UNA “SOGLIA PROBATORIA” TALE DA RENDERE NECESSARIA UN’INDAGINE. E LO SHIN BET, I SERVIZI INTERNI, SBUGIARDANO "BIBI": "NON SI ACCUSI UN INTERO SETTORE DELLA POPOLAZIONE" – L’EMIRO AL THANI, GRANDE SPONSOR DEI MOVIMENTI TERRORISTICI PALESTINESI, RIFIUTA SDEGNATO L’ACCUSA. CHE SERVE A “BIBI” SOLO PER MINARE LA POSSIBILE ALLEANZA DI EISENKOT CON LA LISTA UNICA ARABA (COMUNQUE GIÀ IMPROBABILE)
al thani con recep tayyip erdogan
ISRAELE: SPOGLIO COMPLETATO, COALIZIONE NETANYAHU A 53 SEGGI, EISENKOT 48
(LaPresse) - Il Comitato Elettorale Centrale di Israele ha dichiarato che il conteggio dei voti nelle elezioni parlamentari è stato completato. Secondo il 99 percento dei voti inseriti nel sistema, il blocco del primo ministro Benjamin Netanyahu ha incassato 53 seggi alla Knesset su 120 membri. Lo riferisce Haaretz. La coalizione che sostiene Gadi Eisenkot ne ha incassati invece 48. Nessuno dei due blocchi è quindi arrivato alla maggioranza assoluta di 61 seggi.
ISRAELE: SHIN BET, NON SI ACCUSI UN INTERO SETTORE DELLA POPOLAZIONE
(LaPresse) - Lo Shin Bet ha affermato che le informazioni sui sospetti brogli elettorali durante le elezioni provengono da attività di intelligence condotte in relazione a ingerenze straniere, e non da "alcun partito politico o attore politico, da una parte o dall’altra dello schieramento politico".
In una nota l'agenzia d'intelligence israeliana ha dichiarato di non aver ancora completato le indagini precisando che "qualsiasi dichiarazione relativa al contenuto o alla natura dei sospetti non riflette la posizione dell’agenzia". In seguito alle accuse secondo cui il Qatar avrebbe trasferito ingenti somme di denaro per influenzare il voto degli arabi, lo Shin Bet ha sottolineato che l’indagine è "mirata e di portata circoscritta e non getta discredito né muove accuse contro un intero settore della popolazione che si è recato alle urne esercitando il proprio diritto di voto in modo democratico e legale".
"Saranno perseguiti soltanto coloro che hanno agito in violazione della legge", ha dichiarato l’agenzia confermando che, nell’ultimo giorno, il capo dello Shin Bet David Zini ha incontrato il primo ministro Benjamin Netanyahu, il leader del partito Yashar Gadi Eisenkot e il leader dell’opposizione Yair Lapid, per informarli personalmente sui principali sospetti al centro delle indagini.
ISRAELE: MEDIA, PRESUNTA INTERFERENZA ELETTORALE VICENDA MOLTO CIRCOSCRITTA
(Adnkronos) - La presunta interferenza elettorale da parte del Qatar sarebbe di portata assai inferiore a quanto emerso con alcune notizie. A dichiararlo ai media israeliani Ynet e Kan sono stati alcuni funzionari.
"Si tratta di una vicenda molto più circoscritta di quanto si voglia far credere. Non è un episodio inedito. Semplicemente, in questo caso è stata superata una soglia probatoria tale da rendere necessaria un'indagine", ha dichiarato al portale di notizie Ynet una fonte, descritta come "non politica".
il capo di hamas Ismail Haniyeh - emiro del qatar Hamad bin Khalifa al Thani
Analogamente altre fonti, informate sui dettagli dell'indagine condotta dallo Shin Bet, hanno riferito all'emittente pubblica Kan che i sospetti al vaglio degli investigatori riguardano questioni di portata relativamente limitata.
Precedentemente, sempre oggi, Dean Livne, direttore generale della Commissione elettorale centrale, aveva dichiarato a Kan che "non vi è alcun fondamento" per le accuse di "furto elettorale". "Abbiamo ricevuto dal partito Likud e da altre formazioni politiche un elenco di accuse, non di prove. Alcune sono fondate, altre forse no", ha affermato.
Yousef Jabareen e gli altri esponenti della lista unita araba dopo le elezioni in israele -
ISRAELE: IL QATAR NEGA "CATEGORICAMENTE" LE ACCUSE DI INTERFERENZA IN ELEZIONI
(Agenzia_Nova) - Il Qatar respinge "categoricamente" le accuse secondo cui "avrebbe interferito nelle elezioni israeliane o finanziato attivita' volte a influenzarne l'esito". Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al Ansari, in una dichiarazione su X.
"Respingiamo le accuse formulate da alcuni politici israeliani e dai loro contatti nei media, che hanno avviato l'ennesima campagna di disinformazione volta a trascinare il Qatar nelle controversie politiche israeliane", ha affermato Al Ansari.
"Queste accuse sono tanto ridicole quanto pericolose", ha dichiarato il portavoce, aggiungendo: "Il ripetuto richiamo al Qatar nella retorica elettorale israeliana rivela un'eccessiva ossessione per il nostro Paese da parte di alcuni esponenti politici e mediatici israeliani. Il Qatar non dovrebbe essere utilizzato come capro espiatorio per i fallimenti politici di alcuni esponenti israeliani".
benjamin netanyahu dopo le elezioni in israele foto lapresse
"Qualsiasi governo emerga da queste elezioni dovra' rispettare il diritto internazionale e le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite, impegnarsi in modo serio e onesto sulla questione palestinese e rispettare i diritti inalienabili del popolo palestinese, primo fra tutti il diritto all'autodeterminazione e alla costituzione di uno Stato indipendente entro i confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale", ha commentato Al Ansari.
ISRAELE, L’OMBRA DI QATAR E TURCHIA SUL VOTO ARABO. LO SHIN BET INDAGA
Estratto dell’articolo di Fabiana Magrì per www.lastampa.it
donald trump e l'emiro sheikh tamim bin hamad al thani 4
[…] Sotto la lente d’ingrandimento ci sono soprattutto i 19 seggi conquistati dai partiti arabi – mai così tanti – frutto di un’affluenza da record storico che crea non poche complicazioni per gli equilibri di potere. Il Likud del premier Banjamin Netanyahu – che esce dallo spoglio dei voti, ormai quasi definitivo, come il primo partito – esprime il sospetto che a favorire l'affluenza degli elettori siano stati ingenti finanziamenti illeciti, arrivati dal Qatar. Secondo Israel Hayom, lo Shin Bet esaminava queste informazioni già da settimane, dunque prima che gli israeliani andassero alle urne.
Il Qatar, attraverso il portavoce del ministero degli Esteri Majed Al Ansar, smentisce definendo «ridicole e pericolose le accuse di interferenze nelle elezioni». Da Doha, ieri, era arrivato un messaggio di congratulazioni (sul social X) che, in queste circostanze, ha attirato l’attenzione dei retroscenisti come Amit Segal del Canale12 israeliano.
UN SUPPORTER BACIA UNA BANDIERA DI NETANYAHU
Hamad bin Jassim Al Thani, ex primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, che per anni ha guidato la diplomazia dell’emirato, si è rallegrato del risultato, che considera una speranza per i palestinesi «delle aree del '48», cioè i cittadini arabi di Israele, e rivolge un saluto particolare al «fratello Ahmad Tibi», veterano della politica araba israeliana, lodandone il coraggio e la determinazione.
Il vicepresidente della Corte Suprema Noam Sohlberg, che presiede la Commissione elettorale centrale, ha scritto al capo dello Shin Bet David Zini chiedendo di verificare «gravi sospetti» di finanziamenti esteri e compravendita di voti. Vuole una risposta entro una settimana, prima della scadenza dei termini per i ricorsi elettorali. Secondo Segal, ingenti somme sarebbero transitate dal Qatar, anche attraverso la Turchia, per favorire la partecipazione araba che a Rahat, città beduina del Negev, ha raggiunto l'80 per cento.
Il partito di Netanyahu parla di elezioni «rubate». Bezalel Smotrich chiede che lo Shin Bet interroghi i dirigenti arabi. Itamar Ben-Gvir ne invoca l'arresto, qualora ne esistano i presupposti legali.
Ma la polizia non trova riscontri: secondo i suoi dati, gli episodi di irregolarità sono anzi diminuiti di quasi il 40 per cento rispetto alle precedenti elezioni.
ELEZIONI IN ISRAELE - KNESSET 2027
Anche Gadi Eisenkot interviene. Il leader dell'opposizione chiede che ogni sospetto venga verificato, ma avverte che la vicenda non deve essere sfruttata politicamente per influenzare i tempi dell'insediamento della prossim (ventiseiesima) Knesset.




