renzi leopolda

IL PARTITO LEOPOLDA – LE AMMINISTRATIVE DEL 2016 SONO IL CAPOLINEA PER IL PD: RENZI VUOLE ORGANIZZARE IL PARTITO IN VISTA DELLE POLITICHE CON I FEDELISSIMI DELLA “LEOPOLDA” – MA NON TUTTI QUELLI CHE ARRIVANO ALLA KERMESSE HANNO VITA LUNGA: DA GORI A CIVATI, ECCO TUTTI I “GHIGLIOTTINATI”

matteo renzi leopoldamatteo renzi leopolda

Marco Damilano per “l’Espresso”

 

Obiettivo: individuare i candidati, fin da ora. Cento nomi bloccati, i capilista. E altri 240 da far eleggere con le preferenze. Non sono i nomi che correranno alle elezioni amministrative della primavera 2016. Nei piani di Matteo Renzi quel voto sarà l'ultimo giro di valzer per il vecchio Pd. L' ultima fermata. Il capolinea. Alla sesta edizione dell' ex stazione Leopolda a Firenze, il luogo dove ogni anno si riuniscono gli stati generali del renzismo, l' unico partito veramente riconosciuto dal premier, la partita è già spostata in avanti.

 

Verso le elezioni politiche: nel 2018, quando arriverà la scadenza naturale della legislatura, o più probabilmente prima, tra tredici-quindici mesi. È per quell' appuntamento che deve essere pronto il nuovo Pd. Da cercare alla Leopolda. Con un' avvertenza: in tutte le edizioni precedenti della kermesse gli emergenti, i personaggi in ascesa raramente sono tornati in posizione di primo piano nell' anno successivo.

RENZI LEOPOLDARENZI LEOPOLDA

 

I leopoldologi, gli studiosi dei micro-spostamenti nella nomenclatura renziana, simili a quelli che in tempi di guerra fredda scrutavano il Cremlino per individuare promossi e sommersi, elencano che nel 2010, prima edizione, anno zero del renzismo, concluse i lavori Pippo Civati, era il gemello di Renzi, ora milita in un altro partito. Nel 2011 nell' ultima giornata parlò l' ex direttore di Canale 5 Giorgio Gori, qualcuno incautamente osò definirlo il guru di Renzi, ora fa il sindaco di Bergamo. Nel 2012 spopolarono i deputati Andrea Sarubbi e Mario Adinolfi, ma poi non furono neppure ricandidati.

 

RENZI LEOPOLDA 6RENZI LEOPOLDA 6

Nel 2013 Graziano Delrio affiancò Matteo al tavolo della presidenza. Un sodalizio finito: oggi Delrio è ministro delle Infrastrutture, lontano da Palazzo Chigi. Nel 2014, furono lanciati quattro giovani deputati: Edoardo Fanucci, Lorenza Bonaccorsi, Luigi Famiglietti, Silvia Fregolent. Chi li ha più visti? Anche Andrea Guerra, l' ex amministratore delegato di Luxottica, super-applaudito alla Leopolda, ha avuto vita breve a Palazzo Chigi. Ora si è accasato a Eataly con Oscar Farinetti.

 

C' era una volta la Leopolda, il regno di Camelot della rottamazione. C' erano una volta Alessandro Baricco e Fausto Brizzi e Pif, gli intellettuali organici, i profeti del nuovo corso. L' operazione è stata compiuta, l' ex sindaco di Firenze ha conquistato il trono, Matteo il giovane regna e governa. E l' appuntamento annuale alla Leopolda cambia pelle, in vista delle elezioni politiche, quando saranno.

 

RENZI LEOPOLDA 4RENZI LEOPOLDA 4

Nella sesta edizione nessun parlamentare sarà chiamato a intervenire sul palco: brutto segnale per chi spera di essere riconfermato nel prossimo Parlamento. Via i tavoli di lavoro in cui negli anni precedenti si erano accalcati ministri e semplici militanti, sono stati invitati gli esponenti della società civile che piace al premier, i campioni, i vincenti: Samantha Cristoforetti, Flavia Pennetta, Roberta Vinci, Federica Pellegrini.

 

La consacrazione di un partito di numeri uno. Il contrario di quello che nelle grandi città e nei piccoli comuni si spacca sulle primarie e sulle candidature, il Pd che a Roma, Milano, Napoli non riesce a trovare tra i suoi iscritti un personaggio degno di essere proposto all' elettorato come sindaco. Vano sperare che dalla Leopolda possa arrivare un' indicazione. Non è quella la sfida elettorale che interessa al premier.

 

RENZI LEOPOLDA RENZI LEOPOLDA

La prima regola del renzismo è che tutto può ruotare, tranne il leader. Sempre lo stesso anche il comitato direttivo della fondazione Big Bang che organizza l'evento e che gestisce i finanziamenti privati: presidente l' avvocato Alberto Bianchi, da un anno e mezzo nel cda dell'Enel. E poi ci sono Maria Elena Boschi, Luca Lotti, Marco Carrai. La Trinità che affianca Renzi a Palazzo Chigi e nelle relazioni con il mondo esterno. Il sancta sanctorum di Matteo che incarna la seconda regola implicita del renzismo realizzato. Tutto al governo, niente al partito.

RENZI LEOPOLDARENZI LEOPOLDA

 

Dopo due anni di leadership di Renzi il Pd e la Leopolda continuano a essere pianeti che non si incrociano mai. La classe dirigente uscita in cinque anni dall' ex stazione fiorentina ha conquistato ministeri, direzioni generali, consigli di amministrazione, enti pubblici, collegi sindacali: Fabrizio Landi (Finmeccanica), Marco Seracini (Eni), Federico Lovadina (Ferrovie), Simonetta Giordani (Ferrovie), Guelfo Guelfi (Rai).

 

Più in alto di tutti, quest' anno, è salito Antonio Campo Dall' Orto, leopoldino da sempre, direttore generale della Rai da quattro mesi, in attesa di diventare amministratore delegato di viale Mazzini con l' approvazione definitiva della nuova legge. Con lui nella ex stazione ci sarà la regista Simona Ercolani, Renzi l' avrebbe voluta presidente della Rai, ora è candidata alla direzione di Raiuno. Nell' attesa delle nomine le è stata affidata la direzione creativa della tre-giorni alla Leopolda: luci, inquadrature e tempi di intervento.

renzi leopoldarenzi leopolda

 

Un' occupazione sistematica del potere. Con un' assenza importante: gli incarichi di partito. Forse sono considerati fonte infinita di guai e di rogne da sbrigare, senza nessuna gloria. Tra i leopoldini doc a presidiare il Pd sono rimasti il vice-segretario Lorenzo Guerini e il tesoriere Francesco Bonifazi: ruoli strategici ma più in difesa che in attacco. E i renziani della prima ora rimasti nel partito si sentono snobbati.

 

Dopo qualche ripensamento il deputato Matteo Richetti sarà presente alla Leopolda, ma ha denunciato in pubblico la fine della rottamazione. Molti altri, invece, hanno deciso di restare a casa. Uno sforzo inutile andare a Firenze in cerca di una benedizione per le scalate ai posti di comando del Pd. E tutti quelli che hanno provato a esportare nel Pd a livello locale il modello Leopolda hanno fallito. La Fonderia delle idee a Napoli, organizzata da Francesco Nicodemo e Pina Picierno, e la Fabbrica del sottosegretario Davide Faraone a Palermo sono iniziative consumate in un fine settimana.

RENZI CON ANTONIO CAMPO DALL ORTO ALLA LEOPOLDARENZI CON ANTONIO CAMPO DALL ORTO ALLA LEOPOLDA

 

Nicodemo è stato assoldato a Palazzo Chigi per la comunicazione internet. E il sito di Faraone siciliaduepuntozero.it, con la scritta «Il futuro è già presente, è fermo al 28 febbraio 2015, come una lapide. L' ultimo dirigente del Pd uscito dalla Leopolda è il segretario cittadino di Milano Pietro Bussolati, renziano da tempi non sospetti, ma nella vicenda delle primarie sul candidato sindaco, Giuseppe Sala, Francesca Balzani o Pierfrancesco Majorino, non l' hanno coinvolto granché.

 

RENZI LEOPOLDA 9RENZI LEOPOLDA 9

Eppure gli assenti hanno torto. È dall' edizione 2015 della stazione Leopolda che arriverà il Pd di domani. Le elezioni amministrative di primavera del prossimo anno nei piani di Renzi sono un ostacolo da superare senza troppi danni, sono l' ultimo voto con il vecchio Pd. L' ultima corsa per notabili, apparati, signori della guerra reduci da mille battaglie. Poi si cambia. Alla fine del 2016, nella tabella di marcia del premier, è indicato il referendum confermativo sulla nuova Costituzione che elimina il bicameralismo e il Senato, così come l' abbiamo conosciuto finora.

 

pif alla leopolda con renzipif alla leopolda con renzi

E poi, primi mesi del 2017, le probabili elezioni, in anticipo di un anno rispetto alla scadenza naturale della legislatura. Con l' Italicum, la nuova legge elettorale, il partito che vince conquisterà 340 seggi alla Camera. Cento saranno i nomi bloccati, i capilista, tutti gli altri dovranno correre per prendere i voti degli elettori con le preferenze.

 

Ecco perché il Pd e il partito della Leopolda, finora rette parallele, sono inevitabilmente destinati a incontrarsi. I prossimi deputati renziani saranno scelti qui, nella platea di Firenze più che nelle agonizzanti federazioni di partito, come si chiamavano un tempo. I cacciatori di teste renziani sono già all' opera, guidati dal sottosegretario Luca Lotti. Bisogna individuare i nomi dei candidati, fin da ora.

renzi e fabio volo alla leopoldarenzi e fabio volo alla leopolda

 

RENZI  . LEOPOLDA da0f5dae008a9669b4be9513e11f3f73RENZI . LEOPOLDA da0f5dae008a9669b4be9513e11f3f73RENZI  . LEOPOLDA a2144ae3b34ae67736b876d499f0c41aRENZI . LEOPOLDA a2144ae3b34ae67736b876d499f0c41a

Collegio per collegio. I fedelissimi e i nomi da vetrina tra i capilista. I più competitivi saranno inseriti nella seconda parte delle liste dove si devono prendere i voti, le preferenze. Sarà quello l' esordio del partito renziano che da sempre gioca in casa alla Leopolda. Davanti agli occhi del Capitano Renzi. E all' unica che davvero ha i titoli per dirigerlo: Maria Elena Boschi. Oggi e soprattutto domani, quando Matteo penserà a lasciare il doppio incarico segretario-premier. E il Pd e la Leopolda si riuniranno in un solo partito. Guidato da lei. 

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....