big de giorgi lo bello alfano

UN SILURO PER CONFINDUSTRIA - IL NUMERO DUE DI CONFINDUSTRIA IVAN LO BELLO PER LA SQUADRA MOBILE DI POTENZA FACEVA PARTE DI UNA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE INSIEME A COLICCHI, GEMELLI E AL PIDDINO QUINTO - LE MIRE DELLA “CRICCA” SUL PORTO DI NAPOLI

Giuliano Foschini e Emanuele Lauria per “la Repubblica

 

ivanohe lo belloivanohe lo bello

Una maxi speculazione edilizia a Napoli. Gli appalti della Difesa. E poi «certo, certo che quel terreno va bene», per usare le parole di Ivan Lo Bello al telefono con l’amico Gemelli sul porto di Augusta. Di quel «clan» o «quartierino romano» è questo che sembra emergere nelle nuove carte della procura di Potenza:

 

montante e ivan lo bellomontante e ivan lo bello

«Un’associazione a delinquere» la definisce la squadra Mobile che aveva nei lobbisti «Nicola Colicchi e Gianluca Gemelli i promotori, ideatori e organizzatori. E nel dirigente del Pd, Paolo Quinto e nel numero due di Confindustria, il ruolo di partecipanti». Accanto a loro, un gruppo di politici e burocrati a cui si rivolgevano, tra cui il capo di Stato maggiore, Giuseppe De Giorgi, indagato.

 

Le richieste erano le più disperate: appalti, concessioni, energia e persino una multa da 700 euro al papà di Gemelli, beccato dai carabinieri sulla sua Lamborghini senza assicurazione.

DE GIORGI PINOTTIDE GIORGI PINOTTI

 

IL CASO NAPOLI

Uno dei punti dell’indagine riguarda «un’operazione di speculazione edilizia nella zona del porto di Napoli» di cui parlano Colicchi e De Giorgi. Un’operazione che «coinvolgerebbe — si legge nell’informativa — un terzo soggetto (sottosegretario al ministero con delega alla gestione del patrimonio immobiliare), che avrebbe interessi personali».

NICOLA COLICCHI NICOLA COLICCHI

 

«De Giorgi afferma di aver intravisto da Caldoro (ex governatore campano) il Piano regolatore del porto di Napoli. Chiede a Colicchi di apprendere qualche notizia più concreta, quali possano essere cioè i motivi reali per cui quest’uomo (il riferimento è fatto al sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano) sta facendo questo discorso, perché Napoli non è il suo collegio elettorale, quindi si tratta certamente di un’operazione in cui prenderà dei soldi, un’operazione speculativa».

 

Effettivamente vengono prese informazioni. E la procura ora si chiede: perché l’ammiraglio si occupava di quella speculazione? Anche perché De Giorgi prende informazioni anche su un’altra vicenda: i “Sistemi di difesa e sicurezza del territorio”, un programma che prevede un accordo tra i vari ministeri (Interni, Difesi, Economia, Sviluppo economico): «Ci va di tutto, dalla videosorveglianza... ai missili!», dicono al telefono.

GIOACCHINO ALFANO GIOACCHINO ALFANO

 

IL PECULATO IN MARINA

La squadra mobile di Potenza è convinta che gli atteggiamenti di De Giorgi siano assai spregiudicati. Tant’è che è stata aperta un’indagine stralcio per i reati di “peculato”, in relazione — si legge negli atti — all’utilizzo del cellulare di servizio per fini personali, e di abuso d’ufficio «in relazione al transito nella Marina Militare di Scattone Valeria

 

PAOLO QUINTO PDPAOLO QUINTO PD

(ufficiale dell’Esercito italiano in congedo) ed alle vicende legate all’affidamento delle attività di smantellamento di una non meglio specificata area denominata “ex campo in ferro” in favore della “Siman srl” e alle ulteriori vicende legate a Cristiana Pagni, presidente del Consorzio Tecnomar Liguria ».

 

Nelle intercettazioni di parla anche di Bordignon, uno degli imprenditori citati nell’esposto anonimo che accusa De Giorgi e sul quale ha aperto un fascicolo la procura militare.

 

LE MIRE SUL PONTILE

AMMIRAGLIO CAMERINIAMMIRAGLIO CAMERINI

A inguaiare Lobello è invece la concessione del pontile di Augusta. A cui è legato il trasferimento da Augusta dell’ammiraglio Camerini Roberto, inviso a Gemelli, per favorire questa operazione:

 

«Il marinaretto finisce in un posto innocuo. Va fuori dalle balle, già comunicato» diceva al telefono il fidanzato del ministro Guidi. Mentre il suo gruppo lavorava con le pressioni su Delrio per far riconfermare l’avvocato Alberto Cozzo come commissario dell’Autorità portuale di Augusta.

 

ALBERTO COZZOALBERTO COZZO

La novità è, certamente, il ruolo decisivo assegnato a Lo Bello dagli investigatori lucani. «Ha perorato la nomina di Cozzo», è scritto nel rapporto di polizia dove si fa riferimento alla telefonata in cui Colicchi racconta della visita all’«amicissimo» Delrio per far strappare un’altra designazione.

 

Dopo la nomina, quando il ministro va ad Augusta per presentare il suo libro, Lo Bello gli presenta Cozzo e dice a Colicchi che lo stesso Delrio è rimasto «piacevolmente impressionato». Una conferma indiretta, secondo gli investigatori, della pressione effettuata sul ministro.

 

LA PROROGA PER MONTANTE

GUIDI E GEMELLI GUIDI E GEMELLI

Ma Lo Bello è molto attivo. Colicchi lo conforta al telefono su un intervento presso Raffaele Tiscar, vicesegretario generale della presidenza del Consiglio per rimuovere un ostacolo che, dentro Unioncamere, sarebbe stato rappresentato da Antonio Samaritani, direttore dell’agenzia per l’Italia digitale. Nella stessa telefonata Lo Bello garantisce a Colicchi di chiamare Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera, per promuovere la sua nomina alla Lega Navale.

FEDERICA GUIDI GIANLUCA GEMELLIFEDERICA GUIDI GIANLUCA GEMELLI

 

Mentre Gemelli sarebbe intervenuto nella delicata fase di accorpamento delle Camere di commercio. Il 27 novembre del 2014 l’imprenditore di Augusta scrive un sms alla Guidi invitandola «a sentirsi con Antonello prima di firmare il decreto». E il decreto è quello che ha previsto l’unificazione delle Camere di Caltanissetta, Agrigento e Trapani. Fra i beneficiare di una proroga sine die c’è Antonello Montante, che guida la Camera di commercio nissena.

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…