luigi di maio matteo salvini luca zaia

L’AUTONOMIA IL GOVERNO SI PORTA VIA – DOPO LO STOP IMPOSTO DAI GRILLINI ALLA NORMA CARA AI LEGHISTI, I GOVERNATORI DEL CARROCCIO SONO SU TUTTE LE FURIE E CHIEDONO DI FAR SALTARE IL GOVERNO, MA SALVINI CHIEDE DI PORTARE PAZIENZA – ZAIA: “I CINQUE STELLE SI RASSEGNINO. L’AUTONOMIA STA AL GOVERNO COME IL REDDITO DI CITTADINANZA. LE GABBIE SALARIALI? UNA MENATA GRILLINA”

1 – IRA DEI GOVERNATORI STACCHIAMO LA SPINA

Mario Ajello per “il Messaggero”

salvini zaia 1

 

Il più paziente, forse l'unico, è Matteo Salvini. Certo l'ha preso molto male («Vedremo se si può andare avanti così con i 5Stelle») lo stop clamoroso imposto dai grillini all'autonomia che sta mandando su tutte le furie i leghisti, a cominciare dai governatori di Lombardia e Veneto. Ma il vicepremier è così poco voglioso di mandare per aria il governo, che sbuffando concede una proroga ai dirimpettai grillini: «Al prossimo vertice andrà meglio. Diamogli altro tempo, ma Di Maio deve bloccare la melina e il catenaccio che stanno facendo i suoi. Non possono continuare così. L'autonomia va fatta e i 5 stelle devono farsene una ragione».

 

LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI

Nella Lega che ribolle - e fioccano accuse di «slealtà», «tradimento» e «sabotaggio» (per quest'ultimo il copyright è di Zaia) - il presidente lombardo Fontana non solo sbotta con l'«adesso basta!» ma descrive la situazione così come appare agli occhi del Nord che si sente deluso e truffato dal governo lato giallo: «La situazione è pessima, veramente molto pessima. O facciamo davvero l'autonomia, o è meglio lasciare perdere».

 

matteo salvini vladimir putin luigi di maio

Cioè è meglio fare la crisi di governo e lasciare i «sabotatori» al loro destino? Chissà se Fontana sta dicendo tra le righe ciò che l'ex governatore Bobo Maroni, ormai battitore libero nella Lega ma assai rappresentativo degli umori nel Settentrione, esprime apertamente rivolto al Salvini infuriato ma riluttante: «Senza l'autonomia che cosa ci stiamo a fare al governo?».

 

SCAMBIO CON LA FLAT TAX

salvini zaia

La dead line che Salvini si è dato, per vedere concretizzato il progetto inviso ai 5Stelle, è settembre. Nel frattempo - le due partite sono intrecciate e l'interesse del Nord a portarle a casa entrambe è fortissimo - per tacitare i molti malumori nel suo partito Salvini vuole mettere un punto fermo almeno sulla Flat Tax. Non sarà facile neanche questo, però.

 

E se neppure porterà a casa, nelle prossime settimane, il posto di commissario alla Concorrenza per Giorgetti, altro simbolo del nordismo e della tradizionale identità della Lega, i mugugni (non più di questo però, perché il leader è saldissimo) intorno a Salvini potrebbero moltiplicarsi.

luca zaia

 

Il video dello Zaia furioso sta facendo il giro dei social e spopola. Il governatore veneto attacca: «E' una farsa scandalosa, i 5 stelle stanno prendendo in giro i cittadini. Vogliono portare l'autonomia all'agonia. Sappiano però che, finché ci sarò io, l'autonomia non sarà mai morta e tantomeno moriranno le istanze dei veneti».

 

Salvini ha dovuto convincere Zaia e gli altri a pazientare. Ma la rabbia nordista non si placa e nel corpo del partito il mood è questo: «I grillini non vogliono l'autonomia? Lo dicano chiaramente, si assumano la responsabilità di violare il patto di governo e vadano per la loro strada». Ovvero: se non la fa questo governo, allora la farà un altro governo questa che per il nordismo è la madre di tutte le riforme.

 

attilio fontana 3

Ma gli uomini di Salvini ancora ci credono: «L'autonomia già da dopo l'estate si farà perché non si potrà non fare». Una credenza che ha quasi del religioso. Ma politicamente? La Stefani è sconfortata («Spero che i 5 stelle ci ripensino») e la Bongiorno è combattiva: «Basta con i passi indietro». Spiega la ministra, leghista, della Pubblica amministrazione: «Da palermitana e da siciliana, dico che con l'autonomia differenziata ci sarà la possibilità di migliorare anche al Sud». E racconta: «Fino ad ora il governo ha sempre trovato delle sintesi. Dopodiché, io non ero presente alla riunione e devo dire che sia la Stefani sia Salvini ne sono usciti particolarmente delusi perché segnalavano che c'era un accordo che era stato trovato giorni fa e che poi c'è stata una marcia indietro. Non possiamo più tollerare il passo del gambero».

 

matteo salvini luca zaia 2

Ma le posizioni sono molto distanti. Dal Nord rimbalzano sui social invettive così: «Basta con questa Lezzi e con questi terroni dei 5 stelle». E c'è anche chi sospetta, ma il leader è troppo forte per dirglielo in faccia, ciò che un fuoriuscito, il veneto Tosi, va dicendo per mettere ancora di più zizzania: «Ormai l'hanno capito tutti che M5S regge il moccolo a Salvini che l'autonomia non la vuole». Ma gli ex, si sa, sono sempre i più cattivi.

 

VIGNETTA BENNY - LUCA ZAIA

2 – ZAIA "I 5S SI RASSEGNINO PER NOI È COME IL REDDITO"

Andrea Montanari per “la Repubblica”

 

«La pazienza dei veneti ha un limite. Se i Cinque stelle coccolano l' idea di governare bypassando l' autonomia sappiano che è una pura utopia. L' autonomia sta al governo come il reddito di cittadinanza ». Luca Zaia, governatore del Veneto leghista è furente dopo l' ultimo strappo del Movimento Cinque stelle sull' autonomia.

 

La pazienza è finita?

«Noi veneti siamo olimpici, non siamo un popolo guerrafondaio e nemmeno io. Pensavo che Penelope fosse rimasta solo un personaggio dell' Odissea. Ho scoperto, invece, che anche al governo c' è chi tesse la tela di giorno e la disfa di notte».

 

Sono i vostri alleati di governo.

SALVINI MARONI E ATTILIO FONTANA

«La Lega sta tentando di onorare un impegno previsto dal contratto di governo. Riconosco a Matteo Salvini di essere sul pezzo, ma i Cinque stelle, evidentemente, pensano che noi veneti siamo venuti giù con la piena del Piave».

 

Sta dicendo che non sono leali?

«Abbiamo firmato un contratto di governo. I Cinque stelle hanno sostenuto il referendum sull' autonomia di Veneto e Lombardia. Mi domando: è Di Maio che deve decidere cosa dobbiamo fare noi? Ero rimasto che in questo paese per fare queste cose si leggesse la Gazzetta ufficiale e non quella dello Sport. Ci rendiamo conto che la nostra Costituzione parla di ventitrè materie e dice che ci vuole un' intesa tra il governo e le regioni?».

 

 

Quindi?

«Mi fa piacere che il premier Conte abbia avocato a sé la pratica, ma non posso non vedere che quello che viene concordato il giorno prima viene disfatto il giorno dopo».

 

Per Conte, però, è "inaccettabile" che l' Italia si slabbri.

matteo salvini luca zaia 1

«Se uno stato è federale non si può pensare che un progetto stia in piedi se un pezzo del paese si slabbra. Nel nostro progetto facciamo salva la solidarietà e la sussidiarietà. Se i i dati Invalsi della scuola ci dicono che i calabresi hanno difficoltà a imparare l' italiano di chi è la colpa? Di un modello che non funziona».

 

Voi volete le gabbie salariali.

«Non è vero, è solo una menata grillina. Autorizzo il premier Conte a rendere nota la nostra proposta. Per i docenti, ci sono solo l' applicazione del contratto nazionale e la contrattazione decentrata. Se i Cinque stelle hanno una proposta la tirino fuori. Non si può andare da un notaio per firmare un accordo con chi non ha una proposta. Così diventa un' agonia».

GIUSEPPE CONTE

 

Se la pazienza è finita, ora si aspetta che cada il governo?

«Se la pazienza finisce sarò come Catone. Sarò il censore dei veneti, che non si fanno prendere in giro. Il presidente Napolitano diceva che l' autonomia è un' assunzione di responsabilità. Quindi chi la vuole è responsabile e chi si oppone no. La soluzione non è penalizzare chi è virtuoso per salvare il Sud. Perché senza un progetto federalista, il Sud è condannato al Medioevo e il Nord all' agonia. Vuole un altro esempio?»

 

Prego.

matteo salvini gianluca savoini a mosca

«Nella sanità ci sono regioni virtuose e altre no. Se i Cinque stelle sono così preoccupati per il Sud, mi spieghino perché non si preoccupano di quei cittadini che sono costretti a fare le valigie per andare a curarsi in altre regioni. È colpa del Nord che governa bene? E come se dicessero che siccome a Roma la sindaca Raggi non riesce a coprire le buche bisogna togliere questa competenza anche al sindaco di Milano Sala».

 

matteo salvini luca zaia 2

Che idea si è fatto sui presunti finanziamenti russi alla Lega?

«Non ne so nulla. Da distante, posso solo dire di avere la certezza che la Lega non naviga certo nell' oro. Certo vista la tempistica, questa vicenda mi sembra un po' sospetta».

 

Si aspetta che qualcuno chiarisca?

«Non so nulla. Sono appena tornato dall' Azerbaigian dove ho portato a casa la nomina del nostro prosecco a patrimonio dell' umanità».

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