VA BENE IL BLOWJOB CON MONICA, MA I CLINTON SI SONO INFURIATI QUANDO WEINER, “IL PISELLO DAL VOLTO UMANO”, E LA SPOSA HUMA SI SONO PARAGONATI A LORO

1. "POLITICO": HUMA SI PRENDE UNA PAUSA DA HILLARY (O È IL CONTRARIO?)
Dagonota: Il sito Politico.com rivela che Huma Abedin, moglie di Anthony Weiner, si prenderà un "break" di qualche settimana dal suo lavoro di assistente di Hillary Clinton. Un po' perché l'ex Segretario di Stato va in vacanza e non ha molti impegni in agenda, un po' per stare vicino al marito nell'ultimo periodo di campagna elettorale, ma anche perché ormai la sua vicinanza potrebbe diventare "toxic" per la corsa di Hillary alla Casa Bianca.

Perdonare una volta suo marito, "il pisello dal volto umano", è una cosa. Perdonarlo di nuovo dopo che ha spudoratamente mentito sull'aver smesso di mandare sms e tweet arrapati a una nuova infornata di strappone, è un altro paio di maniche. Già Hillary è più nota per le sue corna che per le sue prodezze in politica estera, ci manca solo che la sua assistente sia umiliata di continuo da un marito che non ce la fa a non immortalarsi il pacco ogni mezz'ora.


2. QUELLA COPPIA CHE IMBARAZZA I CLINTON
Eleonora Barbieri per "il Giornale"

Hanno detto che sono furiosi. Hanno detto che sono lividi. Hanno detto che, più amorevolmente, sono «preoccupati». Per la sorte e i sentimenti di un'amica, si intende. Il fatto è che i Clinton, Hillary e Bill, non sopportano di essere associati ai Weiner, Anthony e Huma, cioè uno dei candidati democratici a sindaco di New York e la moglie, la Abedin, assistente e amica da anni di Hillary.

I problemi sono due. Primo: Weiner si era dimesso due anni fa da deputato perché smascherato a spedire foto di parti troppo intime del suo corpo a ragazze conosciute sul web. Quando ha annunciato il ritorno in campo c'è stato entusiasmo per questo peccatore redento. Fino a che, pochi giorni fa, si è scoperto che in questi due anni di penitenza Weiner ha continuato a spedire immagini impubblicabili e messaggini sexy a giovani amanti internettiane, e tutto il castello è crollato.

Non è solo un imbarazzo per i democratici. Weiner ha cominciato la campagna citando Bill Clinton, dicendo che gli elettori l'avrebbero perdonato e votato, come gli americani hanno perdonato e ri-adorato l'ex presidente. È stato lì che dalle parti di casa Clinton, secondo il New York Post, è circolato l'aggettivo «furiosi».

Il secondo problema è che accanto a Weiner (per Politico ormai «diventato una barzelletta nazionale») c'è sempre stata Huma. Dopo l'onta e le dimissioni, durante i due anni d'ombra, sul palcoscenico del ritorno e anche su quello della nuova, inarrestabile gogna. Huma con gli occhi bassi, col microfono in mano, non - dice chi le è vicino - per «stare accanto al suo uomo», bensì «per se stessa».

Nello staff dei Clinton, questa posizione non è ben compresa. Si è detto che fossero «lividi» per l'accostamento di Huma a Hillary, due mogli che hanno perdonato e resistito («Come osano? Hillary è stata la first lady, è stata una senatrice, è stata segretario di Stato» e, al di là delle cariche, effettivamente, una moglie cornuta che non ha mollato il marito, anzi, ma questo genere di considerazioni per l'entourage dei Clinton è da destinare all'oblio).

Così però sembrava che si pensasse troppo alla Casa Bianca, alle elezioni del 2016, all'immagine di Hillary e insomma, si sarebbe passati per ambiziosi a un livello eccessivo perfino per i Clinton, e per insensibili di fronte al dramma familiare e personale di un'amica. Perché Huma e Hillary si conoscono da anni, la Abedin ha gestito i viaggi durante la campagna del 2008, è stata l'assistente numero uno del segretario di Stato, è tuttora sua consigliera e dovrebbe occuparsi del suo team «di transizione» (in teoria verso la Fondazione Clinton, in pratica verso la corsa del 2016?).

Così ora le voci lasciate trapelare da chi è vicino ai Clinton dicono che sono «preoccupati», che temono per Huma, per le sue scelte, per ciò che la aspetta non solo a casa, ma soprattutto sui media. Non ci sarà pietà per Huma, la stampa e le tv stanno già massacrando Weiner e presto anche la moglie finirà triturata. Il marito ha detto che non si ritirerà, ma è crollato nei sondaggi per le primarie democratiche: era in testa col 26% di preferenze, ora è l'ultimo col 16%. Per oltre metà degli elettori (53%) dovrebbe ritirarsi e soprattutto lo pensano i vertici del partito, e i Clinton per primi, che non l'hanno mai appoggiato.

Per fare capire tutto ciò a Huma, forse, il portavoce di Hillary, Philippe Reines, l'ha portata a cena l'altra sera a Washington. Non le ha parlato Hillary, che l'aveva definita la sua «seconda figlia»: lei è rimasta distante. Dicono che tutti «amino Huma fino alla morte», ma la morte sembra molto vicina, almeno politicamente. Dicono anche che tanto, fra poche settimane, le primarie saranno finite e si volterà pagina. In quella successiva, il nome di Weiner sarà già stato cancellato, quello di Huma Abedin è ancora un punto interrogativo.

 

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