salvini berlusconi

CAMERE CON SVISTA - BERLUSCONI ROSICA PER L’ACCORDO TRA SALVINI E DI MAIO PER LE PRESIDENZE DI MONTECITORIO E PALAZZO MADAMA - BRUNETTA VA A ROMPERE LE UOVA NEL PANIERE: “IL SENATO VA AL CENTRODESTRA, SEMMAI: CI SIAMO NOI CON PAOLO ROMANI - SE M5S VUOLE FARE UN PRESIDENTE DI GARANZIA, IL PD È IL SECONDO PARTITO E NON VA EMARGINATO…”

Alessandro Trocino per il “Corriere della Sera”

BERLUSCONI ED IL SUDORE DI SALVINI

 

Un intreccio intricatissimo, con i 5 Stelle che rivendicano la Camera, la Lega che vorrebbe l'altra, Forza Italia che si ribella al patto tra i due partiti sovranisti e il Pd che sta a guardare, aspettando di capire se i candidati proposti saranno «di qualità» e se verranno offerte loro, come sperano, le due vicepresidenze delle Camere. La prima partita della nuova legislatura, e forse della nuova Repubblica, è iniziata ieri con un giro di consultazioni tra i due plenipotenziari del Movimento, Danilo Toninelli e Giulia Grillo, e i rappresentanti degli altri partiti.

berlusconi salvini meloni

 

Quello che è certo, anche perché rivendicato esplicitamente da Toninelli, è che i 5 Stelle chiedono la presidenza della Camera dei deputati. Non solo perché sono il primo partito uscito dalle urne, ma perché da Montecitorio sono pronti a lanciare una nuova offensiva per «l'abolizione» dei vitalizi. Fake news , controbatte Michele Anzaldi del Pd, «perché il presidente non ha nulla a che fare con i vitalizi». Comunque sia, i 5 Stelle spiegano le loro intenzioni: «Il nostro obiettivo è la garanzia dell' istituzione parlamentare, che si attua separando l' elezione dei presidenti dalla formazione del governo».

 

TONINELLI

Circostanza che non convince Forza Italia. Molto irritata, per usare un eufemismo, dall'ipotesi di un patto tra i due partiti per spartirsi le poltrone: «I 5 Stelle ci hanno detto - spiega Renato Brunetta - che loro vorrebbero la Camera e alla Lega andrebbe il Senato. Ma il Senato va al centrodestra, semmai: ci siamo noi con Romani. E poi non dimentichiamo il Pd. Se M5S vuole fare, come dice, un presidente di garanzia, il Pd è il secondo partito e non va emarginato».

 

Fatto sta che, se il patto dovesse reggere, Forza Italia è pronta alla guerra: « Faccino pure, come diceva Fantozzi - attacca Brunetta, che con Paolo Romani è stato prorogato capogruppo da Silvio Berlusconi -. Ci vediamo in Aula a scrutinio segreto e ci divertiamo. Se fanno il patto tra loro, salta tutto».

 

toninelli

Conferma Maurizio Gasparri: «Se la Lega volesse davvero il Senato, farebbe uno sgarbo grave a noi. E poi dimostrerebbe che non vuole governare. Non è che la Lega può avere insieme la premiership e una Camera». A proposito di scrutinio segreto, non è da sottovalutare l' ala maroniana dentro la Lega, per quanto ridotta, che potrebbe unirsi a Forza Italia. Conferma il nervosismo il governatore ligure Giovanni Toti: «Un governo M5S-Lega sarebbe uno schiaffo ai rispettivi elettori».

 

titti giovannoni brunetta

E se Brunetta, come dice, ha «ricevuto» i due emissari M5S, per la Lega l' incontro è avvenuto con Giancarlo Giorgetti, mentre il Pd ha inviato Lorenzo Guerrini e il segretario pro tempore Maurizio Martina. Incontro che avrà un bis martedì prossimo. La posizione del Pd è attendista. Spiega Ettore Rosato: «Non chiediamo nulla e nulla ci è stato offerto. Se le candidature sono convincenti le voteremo». Ci si vuole anche assicurare i voti per le vicepresidenze pd: «Si ricordino che Di Maio è stato eletto con i nostri voti la volta scorsa».

 

La partita sulle presidenze, in realtà, è legatissima al futuro dell' esecutivo. C' è chi dice che Lega e 5 Stelle vogliano le due cariche per poter bloccare qualunque ipotesi di governo. Perché il vero obiettivo sarebbe tornare alle urne o fare un esecutivo lampo per portare a casa una nuova legge elettorale con premio di maggioranza e giocarsela in una partita a due.

 

mariarosaria rossi e paolo romani

La Lega, ufficialmente, ribadisce che vuole provarci con il centrodestra. Elio Lannutti, neodeputato 5 Stelle, in Transatlantico la vede così: «Io sono sicuro che si farà un governo politico. Avrei preferito farlo con il Pd, ma tutto ci spinge verso la Lega».

Il premier Paolo Gentiloni, intanto, rassicura: «C' è bisogno di serietà e di coraggio.

Senza, non si darebbe un futuro a un Paese che ha potenzialità straordinarie, rispetto alle quali dobbiamo avere il massimo della fiducia».

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…