CAPITALE CORROTTA, PD INFETTO? – IL DUO ORFINI-BARCA HA PASSATO AL SETACCIO I CIRCOLI DEL PD ROMANO E HA STILATO LA BLACK LIST – FERRARA: “LA MAPPA DEI BUONI E DEI CATTIVI È RIBUTTANTE PER DEFINIZIONE”

Giuliano Ferrara per “il Foglio

 

giuliano ferraragiuliano ferrara

La democrazia facile e infida di Matteo Orfini e di Fabrizio Barca è una mappatura, un googlemaps all’amatriciana. Orfini è da onesto funzionario di partito il commissario del Pd messo da Renzi a Roma per fronteggiare vasti fenomeni di corruzione, una crisi che rischia di travolgere molte cose, innescata tra l’altro dalla scelta della procura di elevare una incredibile accusa di mafia ex 416bis contro la ordinaria corruttela della pubblica amministrazione municipale, senza quell’aggravante chiassosa non proprio una novità né un allarme criminale particolare, e da una campagna a gran cassa spiegata su giornali e tv contro la solita immagine di Roma ladrona (altrove invece è Transparentia felix, com’è noto).

 

MATTEO ORFINI AL KARAOKE DI RADIO ROCKMATTEO ORFINI AL KARAOKE DI RADIO ROCK

Barca è un dirigente generale del Tesoro che trova il tempo non si sa come per fare politica “di territorio”, fallire goffo in politica nazionale, essere recuperato da circoli amici e influenti come testimonial superintelligente, una specie di viceSaviano con appeal se possibile appena più modesto, della verità e conformità degli affari politici a uno standard che le lobby dell’Onestà hanno fissato una volta per tutte.

 

Sotto il colpevolmente benigno sguardo di Orfini, e tra gli applausi dementi del solito pubblico incantatorio della Festa dell’Unità, ma fronteggiando obiezioni, stanchezze e noie furbe di militanti che non la bevono nonostante l’atmosfera da beota talk show dell’evento, il Commissario e il Dirigente generale del Tesoro in trasferta ricognitivo-politica, hanno fatto e illustrato la black list dei circoli cattivi del Pd.

MATTEO 
ORFINI
MATTEO ORFINI

 

Ci sono quelli, secondo loro, che “progettano per il rinnovamento”, quelli che vivono di “identità”, e quelli che vivacchiano di “inerzia”. Sono le tre fasce gogoliane definite da due burocrati che evidentemente non sanno minimamente che cosa sia, anche con le sue miserie, una vera democrazia. Dicono addirittura che alcuni circoli risentono della costruzione di un potere per il potere, e sono inquinati da personalità dominanti che fanno della leadership territoriale qualcosa di simile al patrocinio o al padrinaggio.

 

Fabrizio Barca Fabrizio Barca

Ma come si permettono? L’idea della mappa dei buoni e dei cattivi, con la sua black list, è ributtante per definizione, e stupisce che Orfini, pur sempre presidente del Pd renziano d’oggi, accetti questo gioco truccato lesivo di ogni principio di autogoverno democratico. I capi in democrazia li giudicano coloro che gli danno il voto alle elezioni, nei congressi, nella vita sociale organizzata, e nessun altro, a parte le tutele del codice penale o codici etici fissati con criterio accettato nel quadro dell’autogoverno e statutariamente normati.

 

Che poi questa caricatura del rinnovamento, chiacchiera evanescente suffragata solo dall’adulazione dei media, si nutra di riferimenti culturali e linguistici d’accatto, nello stile del più puro barchese, è un’aggravante e non di quelle minori. Il commissario avrà dei poteri definiti dallo statuto, ma l’intellettuale e burocrate di servizio delle campagne di moralizzazione è solo uno di quelli che, invece di giudicare, dovrebbe essere giudicato. E quando lo è stato, si è visto come è an

NICHI VENDOLA E FABRIZIO BARCANICHI VENDOLA E FABRIZIO BARCA

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…