CHI BOICOTTA DE MAGISTRIS? “UNA MANINA DIETRO LO STOP AGLI AUTOBUS” - GIGGINO AZZANNA IL PD E ALIMENTA SOSPETTI: “CREDO SIA SUCCESSO QUALCOSA DI SQUALLIDO, QUALCUNO VUOL FARE LA CAMPAGNA ELETTORALE SU NAPOLI” - “HANNO GOVERNATO 20 ANNI A NAPOLI E HAN LASCIATO UN MILIARDO E MEZZO DI DEBITI. A QUEL FALLIMENTO CI HA PORTATO L’APPARATO DEL PD NAPOLETANO” - NE HA ANCHE PER SAVIANO: “FA CAMPAGNA ELETTORALE ANCHE LUI”

Da Radio24


"Abbiamo avuto un disservizio sul rifornimento del gasolio che è durato in realtà tre ore. Tre ore di disagio per le quali mi scuso, pur non avendone responsabilità, coi cittadini". Così Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ospite a "24 Mattino" su Radio 24 parla del disagio sui trasporti pubblici di due giorni fa. "C'è stata una cosa un po' strana che stiamo verificando - ha detto il sindaco che ha parlato di ‘una manina per creare il disagio' -. Credo sia successo qualcosa di squallido di qualcuno che vuol fare la campagna elettorale su Napoli".

Alla domanda se si riferisse alla società che gestisce il trasporto pubblico o ai fornitori di carburante il sindaco ha risposto: "Stiamo verificando, purtroppo non faccio più il magistrato, però il sindaco ha possibilità per investigare. Quando le cose saranno più chiare le renderemo pubbliche". De Magistris ha anche assicurato che "gli stipendi dei dipendenti di Napoli servizi non sono a rischio. Per un anno e mezzo siamo stati sul filo del rasoio con il rischio di non pagare ma da febbraio in poi non avremo più rischi di stipendi come è stato finora".

De Magistris poi ha attaccato duramente il Pd: "Hanno governato 20 anni a Napoli e han lasciato un miliardo e mezzo di debiti e 850 milioni di disavanzo, una tragedia, hanno lasciato il Comune e la società trasporti in situazione fallimentare. A quel fallimento ci ha portato l'apparato del Pd napoletano. Sentire quelli là che han distrutto una città pontificare sui disservizi in città fa rabbia".

Il sindaco napoletano ce l'ha anche con Roberto Saviano: "Pur avendolo invitato molte volte in un anno e mezzo non l'ho mai visto. Gli ho detto che in un momento difficile avrei avuto piacere ad averlo al mio fianco. Lui, da oltreoceano, senza conoscere i fatti, ha deciso di attaccare pesantemente con l'autorevolezza che gli è propria e questo non aiuta la città. A me farebbe piacere avere Saviano al nostro fianco, questo non accade, fa anche lui campagna elettorale e non fa niente".

Sulla politica nazionale, de Magistris si è detto sicuro che "ci sia un accordo Monti-Pd con anche Vendola. Al di là delle schermaglie da campagna elettorale, sono pronto a scommettere che l'accordo già è scritto. Da parte di ‘Rivoluzione civile' altro che desistenza ad apparati di potere. Al limite facciamo resistenza".

Infine de Magistris, nel commentare la notizia della chiusura del contenzioso di Maradona col fisco italiano, si è azzardato in un pronostico a prova di scaramanzia: "Lo invitiamo per la vittoria dello scudetto del Napoli, speriamo. Maradona a Napoli dopo tanti anni per festeggiare una vittoria del Napoli che sta andando forte". All'insistenza del conduttore se si riferisse allo scudetto di quest'anno, de Magistris ha detto: "Sì, questo, questo, speriamo".

 

Luigi De Magistris LUIGI DE MAGISTRIS NEL VIDEO CIAO AL DE MAGISTRIS ALLO STADIOSAVIANOroberto saviano e fabio fazio

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?