RE-NATO PER SOFFRIRE - FINITO NELLE RETROVIE DEL PDL, BRUNETTA SI TOGLIE QUALCHE MACIGNO DALLE SCARPE (COMPRATE “AI PRIMI PASSI”) SGAMBETTANDO IL NEMICO DI SEMPRE, GIULIETTO TREMONTI: “FACCIA UNA LISTA E PRENDA I VOTI, FINORA L’HANNO FATTO ALTRI PER LUI” - AVVISO AI NAVIGATI: PORTATE UN SEDATIVO ALL’EX MINI-STRO, IL DAGOSCOOP SUI GIOCHI DI NOMINE NEL SUO “MANDAMENTO” DI RAVELLO L’HA MANDATO NEL PALLONE…

Da "Radio 24"

"Tremonti vuol fare una sua lista? La faccia, si presenti, prenda i voti. Finora l'hanno fatto gli altri per lui". Così l'on. Renato Brunetta, ospite di "24 Mattino" su Radio 24, commenta l'intervista di Giulio Tremonti che al Corriere della Sera annuncia di volersi candidare ‘ma non nei vecchi partiti, coi generali d'armata morta e le marionette di se stessi'.

"Non vedo più Tremonti da tanto tempo. Non lo vedo più neanche alla Camera da tanto tempo - ha aggiunto Brunetta a Radio 24 -. Conosciamo tutti l'ex ministro Tremonti, conosciamo tutti la sua verve, la sua intelligenza, conosciamo anche il fatto che si innamori delle sue idee e non accetti le idee altrui. Si candidi e prenda i voti: se lo fa direttamente penso che sia la cosa più bella per lui e anche per la nostra democrazia".

Brunetta ha anche commentato la posizione di Angela Merkel secondo la quale ‘i mercati non aiutano i popoli. "Sono molto preoccupato di queste dichiarazioni - ha detto Brunetta a Radio 24 - se è questa la base culturale della Cancelliera tedesca, se queste sono le sue oscillazioni tecnico-culturali mi preoccupo molto perché Angela Merkel è anche quella dei compiti a casa, è anche quella che accetta il giudizio degli spread sui singoli Stati. Sono preoccupato non tanto per questo ultimo giudizio sul quale in qualche maniera convergo anche se non in maniera così superficiale ma sono preoccupato per i giudizi precedenti. Evidentemente la signora Merkel oscilla molto ed è molto sensibile al suo elettorato. Questo non è il miglior viatico per avere una leadership in Europa".

Sullo spread Brunetta sostiene "il grande imbroglio dello spread", dicendo che "sono luoghi comuni che il governo Berlusconi non abbia fatto le riforme. Il governo Berlusconi ha fatto manovre per 275 miliardi di euro, Monti per 60 miliardi. Nei nostri 275miliardi di euro ci sono riforme, tagli della spesa pubblica, riforme della Pubblica amministrazione. Dire non avete fatto le riforme è una stupidaggine diventata luogo comune. La collega Fornero ha fatto l'ultimo pezzo di riforma delle pensioni, quelle di anzianità, esagerando un po' e procurando l'effetto degli esodati".

E sulla promessa di ridurre le tasse non mantenuta Brunetta ha detto: "Siamo incorsi in una fase di recessione, era difficilissimo ma ci possono stare le critiche. Ma noi ‘sangue sudore e lacrime' abbiamo tenuto la pressione fiscale ferma, col governo Monti la pressione fiscale è aumentata di tre punti in nove mesi".

Brunetta, richiesto dal conduttore Alessandro Milan di dare giudizi su alcuni politici ha detto: "Renzi mi è simpatico ma mi deve una Mont-blanc, perché quando era presidente della provincia di Firenze gli chiesi qual era il tasso di assenteismo dei suoi dipendenti e lui mi disse ‘bassissimo'. Io dissi "no guarda che forse non è così" e lui "assolutamente garantisco io, bassissimo". Mi feci dare dal ministero i dati ed erano medio-alti. Avevamo scommesso una Mont-blanc ma non è mai arrivata. Mi basta una matitina, niente di che".

Brunetta invece critica così Beppe Grillo: "Mi sono messo a studiare il suo programma, ci sono delle cose nuove e delle cose buone. Peccato che le cose buone non siano nuove e che le nuove non siano buone. Ma conta quello che diranno gli elettori". Infine su Nicole Minetti e la sua retromarcia sulle dimissioni dal Consiglio regionale Lombardia: "Sono più preoccupato delle non dimissioni di Penati - replica Brunetta -. Sono più preoccupato dal vulnus prodotto da Penati nel Partito democratico. Forse l'opinione pubblica dovrebbe essere preoccupata più di questo"

 

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