biennale di venezia russia padiglione pietrangelo buttafuoco

"RIFAREI TUTTO. LA BIENNALE FARÀ A MENO DEI FONDI DELL'UE" (2 MILIONI DI EURO CHE LA COMMISSIONE HA TAGLIATO) - PIETRANGELO BUTTAFUOCO TORNA SULLE POLEMICHE CAUSATE DALLA DECISIONE DI OSPITARE IL PADIGLIONE RUSSO E REPLICA AL MINISTRO GIULI: "NON HA VINTO PUTIN, HA VINTO L’ARTE. È TUTTO MOLTO MISERO. LA BUONA NOTIZIA È CHE LA BIENNALE C’È DA PRIMA DELL’UNIONE EUROPEA E CONTINUERÀ A ESSERCI QUANDO L’UNIONE EUROPEA NON CI SARÀ PIÙ" - GIORGIA MELONI? "NON SI DICHIARANO MAI LE INTERLOCUZIONI CON LE AUTORITÀ DI GOVERNO" – LE BORDATE A FITTO E TAJANI - LA RAI HA CANCELLATO LA SUA TRASMISSIONE RADIOFONICA SU RADIO1 “LUPUS IN FABULA”: “SI CHIUDE UNA PORTA E SI SPALANCA UN PORTICATO, MAGARI SANTO" (SI PARLA DI UN’EMITTENTE CATTOLICA CON SEDE A ROMA...) – E SULLA MOSCHEA A MESTRE IL "FASCIO MUSULMANO" PIETRANGELO (ALIAS GIAFAR AL-SIQILLI) DICE…

Paolo Conti per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia. Siamo alla vigilia dell’apertura della Mostra del Cinema. Parliamo di numeri, prima di tutto. 

giuli buttafuoco biennale

«I biglietti al botteghino registrano a oggi un +10% di vendite rispetto alla precedente edizione. In quanto alla Biennale Arte siamo partiti con un +20% rispetto alle altre edizioni e manteniamo la crescita nonostante l’estate più calda di sempre». 

 

(…) 

Una risposta al ministro degli Esteri Antonio Tajani che le chiese di parlare del dissenso russo alla Biennale? 

«Qui siamo oltre il dissenso per tornaconto politicante. Siamo al martirio, ai vertici della metafisica». 

 

Tornando al punto, rifarebbe tutto, scontrandosi col governo e con la Commissione Europea? 

«Tutto. Era più che giusto e doveroso verso l’istituzione che presiedo. In tutti gli atti formali e ufficiali non c’è una sola virgola che vada contro leggi e ordinamenti». 

 

PIETRANGELO BUTTAFUOCO E ALESSANDRO GIULI IN VERSIONE SAN SEBASTIANO

In un’intervista al Corriere, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, disse a maggio: «Alla Biennale ha vinto Putin». 

«Non ha vinto Putin, ha vinto l’arte. Ha vinto la Biennale non nella mia persona ma nella storia di un’istituzione che guarda al mondo e che nei suoi 131 anni, anche durante tanti conflitti, ha sempre ospitato tutti. Sarebbe stato empio sospendere un antico precetto della nostra civiltà, quello della tregua alle Olimpiadi». 

 

Giuli disse di lei, sempre a maggio: «Comunque vada a finire non esisterà mai in questo mondo assurdo una persona che avrò ammirato quanto ammiro lui». Ora lo vedrà alla Mostra del Cinema. Cosa vi direte? 

«C’è il ministro, che accoglierò doverosamente. E poi c’è Alessandro, con cui farò ciò che abbiamo sempre fatto in lunghi anni di amicizia e reciproco nutrimento intellettuale». 

BUTTAFUOCO TAJANI

 

Quindi rapporti normalizzati? 

«Ho già risposto». 

 

Ha più sentito la presidente Giorgia Meloni? 

«Non si dichiarano mai le interlocuzioni con le autorità di governo». 

 

E il conflitto con la Commissione europea? 

«Nel carteggio, loro ponevano un problema sul codice etico dell’Europa che presuppone il rispetto dei principi della democrazia e della libertà di espressione. Stando alla lettera, osservo che, Unione Europea a parte, circa l’87% dei Paesi presenti alla Biennale Arte non avrebbero avuto le carte in regola. E che avrei dovuto privarmi dell’apporto fondamentale di una monarchia assoluta, sebbene elettiva». 

 

Parla del Vaticano? 

«Direi di, sì ma la contraddizione della Ue è nel negare la libertà di espressione in ragione di una precisa nazionalità. Inaudito rispetto ai principi sanciti in tutte le carte dei diritti. In quanto alla Commissione europea, noto che il commissario italiano non ha speso una sola parola a difesa di una istituzione culturale del nostro Paese. Scelta anti-italiana che non lo rende certo una riserva della Repubblica». 

 

Parla di Raffaele Fitto? 

BUTTAFUOCO BARBERA

«Nella Commissione siede lui per l’Italia». 

 

Oggi si sente vicino a questa destra? 

«Ho un’identità, non un’appartenenza. All’interno della Biennale sono al servizio dell’istituzione e non del mio personale convincimento». 

 

La Rai ha cancellato la sua trasmissione radiofonica su Radio1 «Lupus in Fabula». Fabrizio Roncone, su 7, ha parlato di «tremenda vendetta politica». 

«Si chiude una porta e si spalanca un porticato, magari Santo». 

 

Un’emittente cattolica? Quale? 

«La sede è a Roma...». 

A proposito di Mostra del Cinema, c’è già un forte appello pro-Pal del collettivo Venice4Palestine. 

PIETRANGELO BUTTAFUOCO - LUPUS IN FABULA

«Osservo che in concorso ci sarà Naza , dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, prodotto da The Guardian e James Wilson, girato sui tetti di Tel Aviv e che (parole loro) “rivela i sistemi alla base della calcolata uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza”». 

 

Lei lavora a Venezia. La moschea a Mestre si deve fare? 

«Urge la lungimiranza di un Giulio Andreotti e, per restare in Biennale, la forza creatrice di un grande presidente: Paolo Portoghesi». 

La Moschea di Roma…

«Esatto. Come nella capitale universale della Chiesa, così a Mestre. Con lo Stato che se ne fa carico riconoscendo un diritto a una comunità che offre già il proprio dovere» .

 

 

BUTTAFUOCO

Estratti da La Stampa

 

GIULI BUTTAFUOCO BIENNALE PADIGLIONE RUSSO

Dice Buttafuoco in un'intervista alla Stampa che "l’arte non è mai immorale: è immorale zittirla. In più, non si tratta di tecnicismi: siamo un ente autonomo, restiamo fuori dalle minutaglie della politica, che però potrebbe almeno prendersi la briga di informarsi.

 

Che la Commissione europea non sappia niente di come funzioniamo e di chi siamo, e che sia mossa solo dai suoi opportunismi, è efficacemente provato da un episodio grottesco: qualche mese fa, hanno mandato una lettera a Koyo Kouoh, la curatrice di Biennale Arte 2026, che però come tutti sappiamo è morta l’anno scorso. Aprivano la tenzone polemica. E questo per sottolineare la faciloneria e la grossolanità di una azione politicante. Qui non c’è l’alto respiro, la visione che la costruzione di una grande stagione. È tutto molto misero. La buona notizia è che la Biennale c’è da prima dell’Unione Europea e continuerà a esserci quando l’Unione europea non ci sarà più".

pietrangelo buttafuoco - lupus in fabula - rai radio 1

 

(...)

PIETRANGELO BUTTAFUOCO - CONFERENZA STAMPA BIENNALE 2026

 

ALESSANDRO GIULI E PIETRANGELO BUTTAFUOCO alessandro giuli pietrangelo buttafuocoalessandro giuli pietrangelo buttafuocopietrangelo buttafuoco presentazione biennale venezia 2026 ph jacopo salvi pietrangelo buttafuocopietrangelo buttafuoco

 

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