1- UNA METROPOLI EUROPEA, CHE NON RIAPRE LE SCUOLE FINO AL MERCOLEDÌ DOPO CHE HA SMESSO DI NEVICARE IL SABATO MATTINA, RAPPRESENTA UN AUTENTICO SCANDALO 2- SONO TRE GIORNI CHE A ROMA SPLENDE IL SOLE MA L'ASPETTO FORSE ANCORA PIÙ GRAVE È CHE TUTTO QUESTO NON DESTA SCONCERTO MA ILARITÀ, NON INDIGNAZIONE MA RASSEGNAZIONE DIVERTITA. L'ULTIMA: FACCIAMO SÌ LE OLIMPIADI A ROMA, MA INVERNALI 3- C’È L’EMERGENZA GAS E NON POSSIAMO NEMMENO ATTACCARCI ALLA CANNA DEL GAS 4- IL GENERALE INVERNO METTE IN GINOCCHIO IL PAESE DI ‘O SOLE MIO: MORTI E PAESE ISOLATI 5- SCATENATO IL LEGHISTA MATTEO SALVINI: "ROMA, QUARTO MONDO. CON 60 MILA DIPENDENTI PUBBLICI. PER DIGNITA' RITIRARE LA CANDIDATURA OLIMPICA. DOVE SONO FINITI I SOLDI? ALEMANNO MI FA VENIRE IN MENTE UN IMBUTO SENZA FINE, INGHIOTTE, INGHIOTTE E ALLA FINE RUTTA CONTRO LA PROTEZIONE CIVILE, CONTRO LA NEVE E I PINI"

1- NEMMENO
Jena per La Stampa: "Non possiamo nemmeno attaccarci alla canna del gas".

2 - MA PERCHÉ NELLA CAPITALE LE SCUOLE SONO ANCORA CHIUSE?
Aldo Cazzullo per il "Corriere della Sera"

Finora la si è buttata sul ridere. L'ultima, di ieri: facciamo sì le Olimpiadi a Roma, ma invernali. Invece occorre dirlo con chiarezza: una metropoli europea, capitale di due Stati, che non riapre le scuole fino al mercoledì dopo che ha smesso di nevicare il sabato mattina, rappresenta un autentico scandalo.

Sono tre giorni che a Roma splende il sole. E sono tre giorni che i servizi pubblici funzionano a rilento, chiamare un taxi è complicato (sabato scorso, impossibile), le scuole sono appunto chiuse. Ma l'aspetto forse ancora più grave è che tutto questo - tranne in chi è stato toccato di persona dal disservizio, come gli automobilisti bloccati sul raccordo - non desta sconcerto ma ilarità, non indignazione ma rassegnazione più o meno divertita.

Intendiamoci: la proverbiale tolleranza romana, quando non oltrepassa il labile confine del menefreghismo, è un tratto invidiabile. Che Roma non sia preparata alla neve come le città del Nord, è normale. Che il sindaco le abbia sbagliate quasi tutte, è pacifico. Ma attribuirgli ogni colpa non basta. Alemanno ha fatto bene a chiudere le scuole il venerdì, giorno dell'emergenza vera. Dopo però si è intestardito nella polemica con la Protezione civile, passando il tempo a rimbalzare da Twitter e Sky, anziché concentrarsi sui soccorsi. Il risultato è che nella capitale non si sono prese neppure le misure più ovvie ed elementari.

Ma il problema non è esaurito dalle lacune dell'amministrazione comunale. E non è nemmeno limitato a Roma, che pure si è comportata in modo da confermare i peggiori pregiudizi nordisti per i prossimi decenni. La passività, l'attesa disincantata degli eventi, la rassegnazione a servizi e amministratori pessimi è la metafora di un Paese che si è finalmente accorto di essere in crisi, ma non sempre e non dappertutto ha reagito come gli impone il suo enorme potenziale. E anche le foto di Roma bella addormentata sotto la neve ci ricordano che abitiamo città straordinarie per arte e cultura, ma non sempre ne siamo all'altezza.

3- SCATENATO IL LEGHISTA MATTEO SALVINI: "ALEMANNO MI FA VENIRE IN MENTE UN IMBUTO SENZA FINE, INGHIOTTE, INGHIOTTE E ALLA FINE RUTTA CONTRO LA PROTEZIONE CIVILE, CONTRO LA NEVE E I PINI"
"Roma, quarto mondo. Se fossi romano sarei incazzato al 100%; da milanese sono molto innervosito. Penso ai 60 mila dipendenti pubblici che se coordinati avrebbero potuto fare qualcosa. Il primo ad avere oneri è il sindaco come capo della protezione civile. Alemanno se si alza tardi è ovvio che non può fare molto. Hanno dormito tutti, la nevicata non è arrivata improvvisa. Per dignità ritiriamo la candidatura Olimpica, non facciamo ridere il mondo. Alemanno si dovrebbe vergognare e chiedere scusa"

Lo ha detto alla Zanzara su Radio 24 l'eurodeputato della Lega Nord Matteo Salvini. "All'olimpico c'erano tante persone ieri. Sono cose curiose. Sono la Roma capitale è hanno avuto molti milioni. Dove finiscono tutti i soldi che prendono? - continua l'onorevole Salvini a Radio 24 - Se il Gra fosse a pagamento magari qualche euro per comprare i mezzi di soccorso li troverebbero. Certo è un sistema al collasso: Comune, Provincia e Regione hanno fatto bingo! Alemanno mi fa venire in mente un imbuto senza fine, inghiotte, inghiotte e alla fine rutta contro la protezione civile, contro la neve e i pini"

 

4- IL GELO PROVOCA ALTRE VITTIME SCATTA ANCHE L'EMERGENZA GAS
Da "Repubblica.it"

Sono passati tre giorni dalla nevicata di venerdi, che ha sbattuto in prima pagina la paralisi di Roma, oscurando la portata nazionale dell'eccezionale ondata di maltempo. Che appare chiara tre giorni dopo, quando sulla Capitale splende il sole ma le previsioni non permettono di tirare alcun sospiro di sollievo. E al gelo che taglia la Penisola da Nord a Sud si aggiunge la penuria di gas, a cui il comitato d'emergenza del ministero dello Sviluppo economico rimedia con il contenimento dei consumi industriali a favore di quelli domestici.

Ed è polemica anche sull'intervento dell'esercito 1 che le amministrazioni dovranno remunerare. Ma il freddo può essere anche più di un'emergenza: per i senzatetto, per chi si trova isolato, per chi non è più autosufficiente, può rivelarsi una trappola mortale. Almeno sette, oggi, le vittime.

ALLERTA GAS
Il concomitante taglio delle forniture di gas dalla Russia innesca l'emergenza riscaldamento. Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, cerca di tranquillizzare: "Le riserve sono lì, a disposizione". Poi al ministero si riunisce l'apposito comitato. Prima decide per l'attivazione della "fase di emergenza" secondo le procedure previste dall'Unione Europea e di avviare la messa in esercizio delle centrali elettriche ad olio combustibile, che consentiranno di contenere i consumi di gas a uso termoelettrico.

Poi stabilisce che i consumi industriali siano contenuti per favorire quelli domestici. Misure che inducono all'ottimismo l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni: "Con le misure che ha preso oggi il comitato d'emergenza gas, si potrà disporre di ulteriori 25 milioni di metri cubi al giorno di gas, circa l'8-9% dei consumi: mi attendo quindi che la situazione si tranquillizzerà durante il prossimo weekend". Intanto le amministrazioni di Venezia e Udine, viste le previsioni meteo, hanno autorizzato l'accensione dei riscaldamenti oltre le 14 ore al giorno.

LE VITTIME DEL FREDDO
Sette persone perdono la vita a causa del gelo. Un camionista di 68 anni di Bologna, trovato morto all'interno del suo mezzo 2 parcheggiato lungo la superstrada del Liri, nel territorio del Comune di Avezzano. Un settantenne ha perso la vita ad Ancona. Un indiano, clandestino, di 43 anni è stato trovato morto, a causa del freddo, in un casolare abbandonato nelle campagne del mantovano. Il cadavere congelato di una donna di 48 anni di origine moldava è stato scoperto nel pomeriggio a Como, nel bosco del monte Baradello.

Una pensionata di 86 anni è stata trovata senza vita nell'orto vicino alla sua casa, a Bagnoli del Trigno (Isernia): con ogni probabilità è stata colta da malore a causa dello sforzo e della temperatura rigida. A Campomarino Lido (Campobasso), un pensionato di 84 anni è stato trovato morto, ma il decesso era avvenuto da alcuni giorni, nella sua casa, dove era rientrato bagnato e infreddolito. In provincia di Enna un uomo è morto 3 in un incidente stradale causato dal maltempo. Mentre in Valtellina un anziano di 86 anni è morto a seguito di una caduta mentre spalava laneve davanti alla sua abitazione.

ROMA, DOPO LE POLEMICHE LE DENUNCE
La governatrice Renata Polverini delibera lo stato d'emergenza, con il plauso del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Commentando l'accaduto, Polverini attacca Trenitalia ed Enel, mentre spende buone parole per la Protezione civile e il suo capo, Gabrielli, protagonista di un feroce scambio di accuse 4 proprio con il primo cittadino della Capitale. Che invece vanta di essere stato "il primo a evidenziare un problema e adesso tutti mi danno ragione".

A Roma si tornerà a scuola mercoledì mentre domani riapriranno gli uffici pubblici. Intanto, fioccano le prime denunce. Al centro degli esposti depositati in Procura ci sono Comune, Protezione Civile, Anas ed Enel. Ed è prevedibile che la Procura dovrà aprire fascicoli sulla paralisi di venerdi scorso. L'Adoc accusa il Comune di essere intervenuto in ritardo "nonostante fosse noto sin dal primo febbraio che ci sarebbero state nevicate consistenti sulla città".

Infine, l'Adoc accusa anche il servizio taxi definito "inadeguato alle esigenze dei cittadini". A piazzale Clodio è arrivato anche l'esposto del deputato Pd Renzo Carella che ha presentato anche un'interrogazione parlamentare per capire come l'Enel abbia effettuato la manutenzione delle linee elettriche sui Monti Lepini e nella Valle del Sacco. La società di energia elettrica - accusa Carella - "ha creato il disagio maggiore e il panico nella popolazione a nove gradi sotto zero". Pronti a un'azione legale contro la Società Strada dei Parchi anche i pendolari intrappolati sull'A24.

COMUNI ISOLATI
Mentre il Codacons organizza la class action per i comuni rimasti isolati, come Olevano Romano, Subiaco e Bellegra, Polverini assicura che "non ci sono più Comuni del Lazio isolati. Oggi abbiamo raggiunto l'ultimo Comune con il quale non avevamo avuto neanche un contatto fisico, cioè Rocca Santo Stefano". "Ci possono essere invece delle case e frazioni isolate - ha aggiunto la presidente della Regione - per questo abbiamo fatto decollare i nostri elicotteri per cercarle noi, proprio perché sono isolate".

Ma le notizie, e le segnalazioni dei cittadini, non sembrano avallare una visione così ottimistica. Viene descritta come drammatica la situazione nella Valle dell'Aniene e in Ciociaria 5. A Olevano Romano, in provincia di Roma, gli abitanti sono da venerdì mattina senza corrente elettrica, senza acqua potabile e con la linea telefonica isolata, scrive una lettrice a Repubblica.it. Quasi tutti i cellulari sono ormai scarichi e comunicare è "praticamente impossibile".

"Da ieri stanno arrivando gli uomini dell'esercito, con mezzi spalaneve per ripulire almeno le strade principali. In giornata sono arrivati dei generatori dell'Enel, ma il loro montaggio procede a rilento per i numerosi problemi logistici. La maggior parte degli abitanti si appresta a passare la quarta notte senza luce e riscaldamento". La stessa situazione descritta da un lettore di Alatri (Frosinone), dove "solo oggi è passata una ruspa a liberare la strada principale ma i lunghi viali di accesso alle abitazioni sono stracolmi di neve".

MILANO ALL'ADDIACCIO
A Milano è ricomparso il sole, ma non è stato d'aiuto alle temperature, scese a -10 8, con punte fino a -13. Le massime si sono fermate a -2. Ghiacciata l'acqua della Darsena dove confluisce il Naviglio Grande e quella dell'Idroscalo. Ma soprattutto, acqua che gela provocando lo scoppio dei tubi delle caldaie. Un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza gli impianti, ma molte abitazioni sono rimaste al freddo. Sempre in funzione il piano antifreddo del comune. Altri 150 clochard sono stati ospitati nei centri, 60 nel mezzanino della metropolitana della Stazione Centrale e 90 in uno spazio dell'Ortomercato.

NORD AL FREDDO E AL GELO
Freddo polare in tutta la Lombardia, in Piemonte, in Veneto. Il termometro è sceso a -35 a Trepalle, frazione di Livigno in Valtellina, -25 gradi a Pian di Marcesina (Vicenza) e -24 nel cuneese, dove, a Fossano, è stato evacuato un condominio a causa di crepe ai muri. Una quarantina di persone è stata ospitata nella stazione ferroviaria e all'istituto salesiano. Ha toccato i 130 chilometri all'ora, il vento di bora a Trieste. La temperatura è scesa 'solo' a -2, ma il record riguarda l'acqua del mare, che ha toccato i -6, la minima più bassa negli ultimi 50 anni. Paradossalmente, per la Valle d'Aosta l'inverno 2011-2012 si sta rivelando come uno dei più caldi degli ultimi 38 anni.

La punta di freddo dell'ultimo quarantennio risale al 17 dicembre del 1990 quando il termometro dell'aeroporto alla periferia Est di Aosta ha segnato -18,1 gradi. In questi giorni è sceso a 'soli' -15,8 gradi. All'ospedale Molinette di Torino 9, prima applicazione del piano di emergenza per il gelo straordinario: oggi l'attività è stata sospesa in tre dei 15 blocchi operatori. Non si ferma, in Liguria, la corsa in giù del termometro: a Sassello, in provincia di Savona, sono stati registrati -22,1.

Per trovare temperature minime analoghe bisogna risalire al secolo scorso. A Genova 10 la minima è stata di -4,5 gradi (ottava giornata più fredda negli ultimi 50 anni), la massima di +2 gradi. Domani riaprono le scuole a Bologna 11 dove l'amministrazione comunale ha calcolato che l'emergenza neve sta costando al comune circa 25-30.000 euro all'ora. Le scuole rimarranno chiuse in Romagna; 19 persone sono state fatte evacuare a Cesena.

SPAZZATO IL CENTRO-SUD
Lo stato di emergenza è stato deliberato anche dalla giunta regionale abruzzese. Vesuvio innevato 12 e ricoperto dalla cima fin quasi alle pendici; a Napoli, la notte scorsa, la neve è scesa nella zona dei Camaldoli. Neve anche sulla vetta dell'isola di Ischia. Scuole e uffici pubblici chiusi domani e mercoledì a Bari 13 e domani a Foggia. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha messo a disposizione anche due palestre per i senza fissa dimora, per un'eventuale emergenza potrà essere utilizzato anche il Teatro Petruzzelli.

Neve sulle montagne in Sicilia, pioggia a Palermo e in altre città siciliane. In Sardegna 14 continua a nevicare anche a bassa quota e varie località sulla costa dell'oristanese sono state imbiancate. Fiocchi di neve anche su Oristano. A Sassari mezzi pubblici fermi e domani scuole chiuse. Frequenze ridotte per i traghetti Tirrenia sulla linea Civitavecchia-Cagliari.

VIABILITÀ IN MIGLIORAMENTO
Per l'Anas, migliora la viabilità sulla rete stradale di propria competenza, anche se permangono le precipitazioni nevose in molte regioni e ghiaccio è segnalato su alcune strade del Lazio. Anche secondo Viabilità Italia continua a nevicare con intensità diversa, ma senza criticità per la circolazione.

LE PREVISIONI
Non sono ottimistiche: la Protezione civile annuncia ancora neve, fino a quote di pianura, su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, sui settori orientali della Toscana e sul Lazio centro-orientale. L'area depressionaria, che da giorni sta interessando la penisola, porterà nevicate anche nella giornata di domani. A partire dalla serata di oggi, gli esperti prevedono dunque fiocchi su tutte le regioni centrali, fino a quote di pianura.

La quota neve sale invece a 100-300 metri su Sardegna, Basilicata, Puglia centro-settentrionale e zone settentrionali della Calabria, mentre nel resto della Calabria e sulla Sicilia la quota neve è collocata al di sopra dei 400-600 metri. Il Corpo forestale annuncia invece pericolo valanghe "forte" (il quarto dei cinque livelli di rischio) in Piemonte, in Abruzzo, Marche e Molise. Già oggi una valanga si è abbattuta in alta val Venosta su un gruppo di quattro scialpinisti, senza fortunatamente fare vittime vittime.

ENEL AL LAVORO NEL CENTRO-SUD: 23.900 UTENZE SENZA ELETTRICITÀ
Dopo una giornata di lavoro intenso, scendono a 23.900 le utenze senza elettricità nel Centro-sud Italia (erano 29.770 alle ore 16.00). Anche con l'ausilio di gruppi elettrogeni, i tecnici hanno ripristinato altre 6.100 forniture nel Lazio, dove sono ancora 22.000 le utenze senza elettricità. Rialimentate in particolare, 3.100 utenze nella Provincia di Roma dove restano 'fuori rete' 7.000 forniture (erano 10.100 alle 16.00) e 3.000 nel Frusinate, dove sono attualmente sono sprovviste di energia elettrica 15.000 utenze (erano 18.000 alle 16.00). Rispetto ai dati delle 16.00 c'è un peggioramento a Benevento: da 470 si passa a 900 utenze non alimentate. Situazione in miglioramento in Abruzzo con 1.000 forniture disalimentate (erano 1.200 alle 16.00).

 

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