‘’C'È IL PIRLETTA CHE È IL NIPOTE, IL PIRLOTTA LO ZIO” – CON ‘STE BATTUTE SUI LETTA GRILLO LO BOCCIANO PURE A ‘’ZELIG’’

Emanuele Buzzi per "Il Corriere della Sera"

Ancora una piazza, stavolta in due. Beppe Grillo e Vito Crimi insieme. Per la prima volta dalle elezioni il leader riappare a un comizio a fianco del «suo» capogruppo al Senato. In un momento difficile, delicato, tra la fatica del tour per le Amministrative e le polemiche, sempre più dure, con il Pd.

Grillo, a Brescia, in un quartiere ad alto tasso di immigrazione, prosegue la sua battaglia. Come poche ore prima a Lodi, quando invita a sostenere il Movimento in modo nuovo. «Abbiamo bisogno di andare al governo, non ce la facciamo più con il 25%», sostiene l'ex showman nel pomeriggio. E attacca a sorpresa anche Angelo Bagnasco: «Sono cattolico, credente, ma sono odiato persino dal vescovo della mia città - dichiara -. Gli ho detto che gira con tre persone di scorta, se Gesù avesse avuto 12 bodyguard difficilmente lo avrebbero messo in croce».

In serata nuovi affondi. «C'è il pirletta che è il nipote, il pirlotta lo zio», la battuta su Letta. E su Saccomanni: «È talmente esperto che gli sono sfuggite Monte dei Paschi e Unipol». Su Renzi: «Un ebetino, Berlusconi gli ha suggerito di copiarci». Poi l'affondo sulla vicenda Report: «Portino le prove che rubo, non creino il sospetto. Solo per il server spendiamo 300 mila euro, dicono che guadagniamo milioni... neanche Google».


Intanto, sul piano politico, la giornata è caratterizzata da un faccia a faccia, uno scontro dai toni sempre più accesi. Da una parte la «legge anti-Cinque Stelle», dall'altra Beppe Grillo che contrattacca: «Se scompariamo, ci sarà veramente un'esplosione di violenza». Refrain già sentito delle convinzioni del leader sulla crescita delle ultradestre, corretto però dalle novità politiche sul testo proposto dal Pd. Che Grillo demolisce prima con l'ironia («Le tentano tutte per metterci fuori gioco: ieri hanno fatto una leggina stupenda»), poi nei contenuti: «Fanno così perché loro sono in imbarazzo, sono spiazzati da questa storia dei rimborsi e non sanno come uscirne».

Una giornata convulsa sotto questo versante quella dei Cinque Stelle, iniziata con un post sul blog foriero di buoni auspici: «Zanda del pdmenoelle ha ritirato il testo della legge anti Movimento. Il M5S potrà quindi partecipare e vincere le prossime elezioni». Nel pomeriggio però arriva la secca smentita. «Per quanto mi riguarda no», dice Anna Finocchiaro. Intanto ieri i democratici hanno presentato un'interrogazione per rispettare la legge su «situazioni patrimoniali e redditi», «non escluso Grillo».

Il blog e i suoi guadagni sono al centro della scena dopo la puntata di Report di Milena Gabanelli. Ieri, lo staff ha voluto precisare la situazione con una nota. «Negli ultimi anni - si legge - la gestione del blog è stata sempre in perdita. Nel 2012 i costi erano diventati insostenibili e fu inserita per questo, verso metà anno, la pubblicità, ma non per tutte le categorie, per evitare di chiuderlo».

E ancora: «Le perdite del blog sono sempre state coperte da Casaleggio Associati». E sempre ieri i parlamentari del Movimento hanno risposto polemicamente a Gabanelli, annunciando che consegneranno alla redazione «la raccolta completa di tutte le attività parlamentari svolte».

E avvisano: «Ora, però, lasciateci lavorare». Ma per deputati e senatori si profila un nuovo caso: una mail dello staff di comunicazione annuncia una presenza più assidua in Transatlantico, dove di solito si conversa con la stampa. Segue l'invito a rilasciare interviste nella stanza del gruppo di comunicazione dopo aver contattato uno dei componenti dello staff, evitando cronisti considerati «inaffidabili». È qualcuno già parla di giro di vite.

 

GRILLO A ROMAletta alla camera Filippo Facci SACCOMANNIMATTEO RENZI

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…