massimo cacciari

“SE NON SI COMBATTONO INGIUSTIZIE E DISUGUAGLIANZA, LA CRISI È DESTINATA A ESPLODERE E QUESTO GOVERNO A FALLIRE” - MASSIMO CACCIARI PROFETIZZA NUOVE SVENTURE: “IL GOVERNO DOVRÀ FINALMENTE DICHIARARE CON QUALE STRATEGIA ECONOMICA E FINANZIARIA INTENDE SOSTENERE LE CONDIZIONI DI VITA DI MILIONI DI CITTADINI, CHE I SUOI PROVVEDIMENTI (GIUSTI O SBAGLIATI A QUESTO PUNTO CONTA, MA CONTA POCO) MINACCIANO DI ROVINARE. ILLUDIAMO LA GENTE CHE I SOLDI CI SIANO?”

Massimo Cacciari per “la Stampa”

 

cacciari dito medio

Ciò che è stato fatto non può essere cancellato - ma neppure quello che non è stato fatto può esser fatto quando ormai è troppo tardi. Sul latte non versato è inutile piangere quanto su quello versato. La seconda ondata era prevedibilissima e occorrevano più strutture di terapia intensiva, più medici e infermieri, indirizzi precisi per medici di base e sanità sul territorio. Sono responsabilità politiche che non si possono dimenticare.

 

E responsabilità tutta politica è quella per cui, malgrado le esperienze della scorsa primavera, siamo punto e capo nello sconquasso istituzionale dei rapporti tra Amministrazioni locali, Regioni e Governo. So bene che tale sconquasso ha cause storiche, affonda nel fallimento di ogni serio disegno federalista in questo Paese - ma almeno un "chiarimento", onde evitare il ripetersi di scene penose, sarebbe stato, penso, legittimo aspettarselo. Ora l' ombra della crisi si allunga ben oltre la questione nuovi lockdown sì o nuovi lockdown no.

 

giuseppe conte roberto gualtieri

È crisi economica che innesca colossali problemi di ordine sociale. Il nostro futuro si gioca intorno al modo in cui verranno affrontati. Forse non è troppo tardi per rimediare a forme di "comunicazione" che inducono a comportamenti del tutto irrazionali. Le file per fare i tamponi o la corsa ai Pronto Soccorso per sintomi minimi o addirittura nessuno produce più contagi che il non tenere la mascherina lungo strade deserte.

 

LA RIVOLTA A TORINO - LA VETRINA DI GUCCI DISTRUTTA

«Comunicare» ai propri concittadini dati che facciano senso (quanti sono in percentuale dei contagiati gli asintomatici, i lievemente sintomatici, quelli che hanno davvero bisogno di ricovero e tra questi i gravissimi), invece di "sparare" quotidianamente, per giornali e tv, dei numeri in assoluto, aiuterebbe certamente ad affrontare l'«ondata» con maggiore consapevolezza e quindi con maggiore efficacia. Ma, ripeto, ormai il fronte si è spostato, o, meglio, a quello sanitario-ospedaliero si è aggiunto l' altro, quello sociale, e per quest' ultimo la situazione appare, se possibile, ancora più drammatica.

 

LA RIVOLTA A TORINO - I RAGAZZI RIVENDICANO I SACCHEGGI SU INSTAGRAM

La crisi esaspera, e non solo da noi, contraddizioni e disuguaglianze tra settori economici e ceti sociali fino a generare ingiustizie intollerabili per un regime democratico. Se un Governo(democratico, appunto) non combatte questa tendenza con la massima decisione, la crisi è destinata a esplodere e questo Governo a fallire. Finora non la si è combattuta.

 

I provvedimenti adottati hanno penalizzato drasticamente alcuni, "salvato" o quasi altri e altri ancora sono rimasti al sicuro e si illudono di poterci per sempre rimanere. Imprese commerciali, filiera turistica, trasporto privato, spettacolo, con il loro esercito di lavoratori stagionali e precari, sono colpiti in pieno dalle norme passate e presenti; bar e ristoranti si chiudono a prescindere dalle loro dimensioni e dalle misure di sicurezza adottate (e implicitamente le Autorità ammettono con questo di non essere in grado di farle rispettare), mentre ciò non avviene per altre attività che (fortunatamente)possono continuare.

 

ROBERTO GUALTIERI GIUSEPPE CONTE

I professionisti di calcio, basket, pallavolo, tennis possono "godere" (fortunatamente) di un po' di pubblico, quelli dello spettacolo no - e si vede che convegni, conferenze, ecc., sono tutte attività dilettantistiche (la cultura, infatti, è "divertimento", diceva un Presidente del Consiglio).

 

All' opposto, i dipendenti del settore pubblico o para-pubblico continuano, smartworking o meno, a ricevere il proprio stipendio, al riparo da Cig e dall' angoscia di fallimenti e licenziamenti. Insomma, si stanno creando disparità di reddito e di condizioni di vita assolutamente incompatibili con il significato stesso del termine "democrazia". Ne abbiamo coscienza? Finora non mi è parso, ma oggi non vi è un istante da perdere. Occorrono massicci interventi a sostegno dei settori colpiti che, a differenza di quelli per la prima «ondata», giungano direttamente agli interessati, siano immediatamente tangibili, senza odiose mediazioni bancarie e burocratiche.

gli antagonisti devastano torino durante la protesta contro il dpcm 8

 

Facile a dirsi - ma come? Ogni vacua promessa, ogni ulteriore rimando e rinvio, non faranno che aggravare la crisi sociale. Il Governo - questo, come quello di molti altri Paesi europei - dovrà finalmente dichiarare con quale strategia economica e finanziaria intende affrontare l' esigenza imprescindibile di non esasperare le disuguaglianze, di sostenere le condizioni di vita di milioni di cittadini, che i suoi provvedimenti (giusti o sbagliati a questo punto conta, ma conta poco) minacciano di rovinare.

 

Illudiamo la gente che i soldi ci siano? Illudiamo che sarà l' Europa a regalarceli? L'Europa sosterrà progetti di ricostruzione, non quei provvedimenti di assistenza e protezione oggi comunque necessari. A questo dovremo pensare noi, se vorremo pensarci. Aumentando a dismisura il nostro debito, così da rovinare definitivamente figli e nipoti?

gli antagonisti devastano torino durante la protesta contro il dpcm 20

 

O invece attraverso eque politiche fiscali e redistributive, distribuendo, cioè, il carico dei necessari sacrifici tra tutti i settori della nostra società? La seconda è la scelta obbligata. Strategia difficile, magari sulle prime impopolare, come tutte quelle che si fondano sul principio di un' autentica solidarietà tra ceti e interessi diversi, ma se questa mancherà ancora, usciremo da questa pandemia (destinata a finire per forza ) malati a morte, malati a morte proprio come società.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...