carlo calenda

“STAVI PUNTANDO IL CIGNO PER LA MERENDA?” - CARLO CALENDA SPERNACCHIATO PER LA FOTO AL LAGO: “IL RAPPORTO PANZA/CORPO SUPERA IL 3%” - MARIO GIORDANO: “MENTRE BUONA PARTE DEGLI ITALIANI LAVORA, CALENDA CI FA SAPERE CHE LUI NON HA AFFATTO BISOGNO DI PIEGARSI A SIMILI UMILI PRATICHE. DA FIGLIO PREDILETTO DEI PARIOLI QUAL È…” - CALENDA SI DIFENDE: “MIA MOGLIE MI HA ANCHE STRIGLIATO PERCHÉ HA DETTO CHE SONO IN UNA CONDIZIONE FISICA PIETOSA…”

1 - LA SFIDA AI SOVRANISTI DI CALENDA

Mario Giordano per “la Verità”

 

CALENDA IN COSTUME APPENA USCITO DAL LAGHETTO DI MONTAGNA

Lago ghiacciato, chalet di lusso alle spalle, fisico sedicente «scultoreo» e sguardo ar cigno (nel senso che guarda un cigno). Carlo Calenda lancia la grande sfida ai sovranisti immortalandosi in costume da bagno in piena montagna, a torso nudo, appena uscito dall'acqua, incurante del freddo, del pericolo e soprattutto del ridicolo. In effetti i suoi fan non la prendono benissimo. «Il rapporto panza/corpo supera il 3%: avviare la procedura d'infrazione», lo sfotte uno.

 

«Stavi puntando il cigno per la merenda?», scherza un altro. E un terzo conclude amaro: «E va beh che la tua lista "Siamo europei" deve raggiungere la massa critica, ma non starai esagerando?». La foto del cimento d' élite compare sul profilo Twitter dell' aspirante leader della sinistra intorno alle 9 di mattina di un giorno feriale.

 

carlo calenda

Mentre buona parte degli italiani sta regolarmente lavorando, Calenda ci tiene a far sapere che lui non ha affatto bisogno di piegarsi a simili umili pratiche. Da figlio prediletto dei Parioli qual è, cresciuto a Montezemolo, Europa e champagne, se la può spassare in un posto che per molti comuni mortali è probabilmente inarrivabile. E soprattutto ci tiene tanto a far sapere che è lì apposta per esibire il suo fisico da sirenetto, appena un po' appesantito. Peccato che non tutti apprezzino.

 

«E daje facce Tarzan», lo sfottono, infatti, i suoi seguaci. Qualcuno prova a farlo ragionare con le buone: «Carle' nun se po' vede». Ma, niente da fare, lui insiste convinto: «L' ironia. E l' autoironia», ribadisce. E a chi gli dice: «Atteniamoci alla comunicazione istituzionale», risponde: «Disfattista». Si capisce: la comunicazione adesso non è più istituzionale. Ha una nuova linea. Almeno lei che può permetterselo.

 

mario giordano

La nuova linea della comunicazione è, per l' appunto, prendere di petto i sovranisti. Nel vero senso della parola. Calenda è scatenato. Loro si mostrano a torso nudo?

Lui di più. Loro fanno il bagno? Lui lo fa in montagna. O li gelo o si gela, in ogni caso il risultato è sicuro. E infatti il messaggio con cui Carletto in costume accompagna la foto su Twitter è chiaro: «Chi l' ha detto che solo i sovranisti fanno il bagno nell' acqua ghiacciata? #orgoglioprogressista».«Giovani salvinisti crescono», lo sbertuccia Luca Morisi, capo della comunicazione social del leader leghista, e Calenda risponde subito a tono: «Ti/gli piacerebbe. Oltre a travestimenti e Nutella il ragazzo non va. Il confronto è tra democratici e autocrati seri».

 

Come a dire: non penserete mica che io mi confronti davvero con Matteo Salvini?

Macché. Io sfido direttamente Vladimir Putin. Prepariamoci, dunque, alle prossime foto: lo vedremo in posa con i cuccioli di tigre e magari con in tasca una vecchia tessera del Kgb?

FRANCESCA COMENCINI CARLO CALENDA

In attesa della risposta, una riflessione.

 

Il fatto che Calenda abbia passato la mattinata a immortalarsi in pose che avrebbero fatto la gioia dei Vanzina e il resto del giorno a rispondere a chi dopo aver visto lo spettacolo non ha potuto fare a meno di commentarlo, infatti, rende evidente alcune chiare realtà: a) Calenda non ha una mazza da fare (beato lui); b) se questo è il nuovo Pd serio e autorevole, meglio continuare a far ridere come al solito; c) se questa è la nuova strategia comunicativa della sinistra, stiamo freschi. Molto freschi. E non solo per via del lago ghiacciato.

carlo calenda

 

Abbiamo il sospetto infatti che questa foto finirà nell' album di famiglia del partito passato, come se niente fosse, da Bandiera Rossa alla Casetta in Canadà: dopo il cachemire di Fausto Bertinotti, la barca a vela di Massimo D' Alema, la spiaggia di Capalbio e Matteo Renzi a Courmayeur con l' aereo di Stato, ecco il nuovo tentativo messo in campo per aprirsi una breccia fra i ceti popolari: dopo aver parlato a lungo di «lista aperta Pd», «sforzo corale», «nuovo federatore» «noi come Siamo europei» (come ha fatto solo due giorni fa Calenda in una pensosa intervista al Corriere), con concetti incomprensibili ai più, fare finalmente un gesto chiarificatore.

 

Buttarsi, cioè, nell' acqua gelata di un bel villaggio in montagna. Davanti a uno chalet di lusso. E soprattutto avendo cura di esibire il fisico putiniano. L' autorevolezza, si capisce, di qui in avanti deve avere un certo peso.

CARLO CALENDA

 

Purtroppo, come si diceva, non tutti i seguaci dell' aspirante Leader Maximo Sirenetto l' hanno presa bene, alla faccia dell'#orgoglioprogressista. E lui s' è pure risentito.

«Ma come? Io rischio la broncopolmonite per sfidare il capo mondiale dei sovranisti e tu non apprezzi? Ingrato», ha risposto per esempio a uno che lo criticava. Poi s' è fatto serio e ha spiegato: «I sovranisti al governo si combattono con i contenuti, i sovranisti quando fanno show si combattono con l' ironia. Al machismo si risponde con lo sberleffo». Pensiero profondo, che vi credevate? Il che, però, rende tutto più grave: quella foto non è stata una scivolata, un momento di debolezza, uno scatto dovuto all' euforia della vacanza.

 

matteo renzi carlo calenda

Macché. Si tratta proprio di un progetto studiato. Meditato. Ragionato. La nuova sinistra europeista parte di qui, dunque, da questa immersione nel grande freddo, che potrebbe essere già di per sé indicativa del suo destino. Un po' Putin un po' Mao e un po' Benito Mussolini con un occhio di riguardo alla Nutella di Salvini: in ogni caso la proposta di Calenda finalmente ha trovato modo di mettersi a nudo. E di qui in avanti non può che migliorare. A patto che trovi un buon personal trainer, ovviamente.

 

2 - CARLO CALENDA A RAI RADIO2: "IL BAGNO GHIACCIATO? MIA MOGLIE MI HA STRIGLIATO, HA DETTO CHE SONO IN UNA CONDIZIONE FISICA PIETOSA. SALVINI? ORMAI DICE UNA QUANTITA' DI IDIOZIE CHE MI DIMENTICO QUASI SIA IL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO. CACCIARI E D'ALEMA RIAPRONO AL DIALOGO CON IL MOVIMENTO? FACCIANO LORO, PERCHE' DOVREMMO FARE UN'ALLEANZA CON QUESTI SCAPPATI DI CASA? L'IMITAZIONE DI CROZZA? NELL'ANTEPRIMA SEMBRAVA PARLASSI TERNANO..."

Da “I Lunatici”

 

CARLO CALENDA

Carlo Calenda è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall'1.30 alle 6.00 del mattino. L'ex Ministro è tornato a parlare della foto pubblicata sui social ieri: "Il bagno ghiacciato? Lo faccio tutti gli anni in un laghetto vicino a San Virgilio. Visto che i sovranisti, Putin in particolare, lo fanno spesso, ho voluto far vedere che anche i democratici possono farlo. Qualcuno mi ha criticato? Perché non hanno senso dell'ironia. Ovviamente il bagno era autoironico, vedermi in costume non è un grande spettacolo, ma l'ironia e l'autoironia sono importanti in politica.

 

CARLO CALENDA CALLENDE

La mia era una presa in giro verso i sovranisti, poi il bagno me lo faccio davvero una volta all'anno in quel lago ghiacciato e mi piace. I democratici devono imparare ad essere un po' meno sussiegosi. Nuove iniziative del genere in cantiere? No, mia moglie mi ha anche strigliato perché ha detto che sono in una condizione fisica pietosa. Salvini e la foto con il telefono a gettoni? Ormai dice una quantità di idiozie che mi dimentico quasi che è vicepresidente del consiglio".

 

Sul momento politico attuale: "La mia idea è che dopo le Europee il Governo si spaccherà per una regione pratica, non sono in grado di fare la prossima legge di bilancio. Stiamo parlando di una manovra da 40 miliardi di euro, l'economia si sta avvitando e i gialloverdi scapperanno da questa responsabilità. Non penso che il nuovo segretario del Pd si possa mettere d'accordo con il Movimento Cinque Stelle.

CARLO CALENDA PIER CARLO PADOAN

 

E' inutile cercare accordi con un Movimento che è una delle cause dei problemi strutturali che si stanno creando nell'economia italiana. Cacciari e D'Alema riaprono al dialogo col Movimento? Facciano loro. Se deve essere una manovra di palazzo se la devono fare da soli, senza cercare di imporla al mondo moderato e progressista, che non ne vuole sapere. Abbiamo Di Battista che ogni giorno dice che la democrazia è finita e vogliamo fare l'alleanza con questi scappati di casa? Non ne capirei le ragioni".

 

CARLO CALENDA MATTEO RENZI

Su Renzi: "Continua ad avere tanta gente che lo segue, questo è un fatto positivo e lo dice uno che quando lui era presidente del consiglio non ha risparmiato critiche. Ha la sua forza di leadership, bisogna capire se ha imparato a giocare di squadra, in questo momento storico nessuno può giocare da solo". Sull'imitazione di Crozza: "Nell'anteprima sembrava parlassi ternano, magari io ho un'inflessione romana, ma il ternano mi è proprio lontano. Ora è migliorata, è molto divertente e neanche troppo cattiva. Ironia e autoironia sono importanti".

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…