CAMPOLARGO, ABBIAMO UN PROBLEMA: LA PIAZZA DI NAPOLI SI E’ RIVELATA UN BOOMERANG – “LA STAMPA”: “IN QUESTA OCCASIONE SONO MANCATI ALL'APPELLO PURE I CACICCHI, LA VERA ARCHITRAVE DEL PD NEL SUD. È IL MECCANISMO CHE ELLY SCHLEIN NON HA MAI SPEZZATO. GIÀ CHE C'ERA, AVREBBE POTUTO COINVOLGERE ANCHE STAVOLTA DE LUCA. AVREBBE PORTATO LÌ MEZZA SALERNO – TUTTI I NODI CHE VENGONO AL PETTINE: L'ALTERNATIVA CHE NON È TALE, UN PARTITO, IL PD, CHE CONCEPISCE SÉ NELLA SUA DIMENSIONE DI GESTIONE DEL POTERE, IL RADICALISMO PAROLAIO CHE ASSOMIGLIA TANTO AL FAMOSO "AL LUPO, AL LUPO" DELLA FAVOLA. LA VOLTA CHE MORDE DAVVERO, VIENI IGNORATO PERCHÉ..."
Alessandro De Angelis per la Stampa - Estratti
Peggio di quello che è successo a Napoli c'è solo quello che è successo – o meglio: non è successo – il giorno dopo. Accade così in questi tempi, in cui tutto si consuma nello spazio di un cinguettio sui social. Se vinci le elezioni, anche in un paesino sperduto, diventa una specie di presa della Bastiglia, se perdi, si passa ad altro.
(...)
Usciamo da Instagram. Che quella di Napoli sarebbe stata, per il centrosinistra, una manifestazione non indimenticabile lo si era capito sin dalle premesse. Messaggi politici, anche non scintillanti, ma comunque che dessero il senso di una sfida, non ce n'erano. Però, ecco, ciò che poteva essere una semplice tappa del solito andazzo, si è rivelato un boomerang: la piazza non proprio strabordante, in una città e in una Regione, considerate dei "feudi" come consenso e dei "laboratori politici" da prendere ad esempio; le contestazioni che si sono prese la scena; un palco ove Giuseppe Conte si è esibito in una piroetta filo-russa.
Testuale di Conte: «Stanno costruendo la minaccia russa per farci comprare le armi». Proprio nei giorni in cui tutto racconta dell'aggressività di Putin, dal fronte orientale (Ucraina e Polonia) alla guerra ibrida che combatte da noi arruolando spioni.
Elementare Watson: la notizia diventa la contestazione perché la piazza non c'è come presenza e messaggio. E la presenza non c'è perché non c'è il messaggio. In questa occasione sono mancati all'appello pure i cacicchi, la vera architrave del Pd del Sud.
Se ci fossero state le regionali o le comunali, c'è da scommettere che aspiranti assessori, in competizione tra loro, avrebbero precettato le loro filiere e, comunque, si sarebbero impegnati perché in ballo c'era il loro destino personale.
elly schlein alla manifestazione del campo largo a napoli foto lapresse
È il meccanismo che Elly Schlein non ha mai spezzato. Già che c'era, avrebbe potuto coinvolgere anche stavolta Vincenzo De Luca. Avrebbe portato lì mezza Salerno… La piazza disvela una fragilità esistenziale nella società italiana, la vera questione ignorata in quattro anni di opposizioni. Ogni volta che si tenta la prova del budino, non riesce.
Al più le piazze si riempiono con quelli che hai già, ma non si intercettano dei "sentiment" che pure stanno nella società italiana. Vedi, ad esempio, le manifestazioni su Gaza. Lì la molla è l'indignazione spontanea, i partiti e i sindacati seguono, si tuffano nel gorgo alla ricerca di un corpo sociale, ma non guidano. E, infatti, quando quei partiti chiamano, sono beatamente ignorati, perché percepiti come il luogo di una "politica separata".
elly schlein contestata alla manifestazione del campo largo a napoli foto lapresse
La storia, già rimossa nel day after, sarebbe meritevole di una riflessione. Non è solo una giornataccia. Sono nodi che vengono al pettine. Tutti, perché sono tutti intrecciati: l'alternativa che non è tale, un partito, il Pd, che concepisce sé nella sua dimensione di gestione del potere (e dunque si attiva quando ci sono elezioni), il radicalismo parolaio che non si misura col senso comune, insomma il rapporto col popolo.
Se denunci un pericolo autoritario, se chiami alla mobilitazione in difesa della Costituzione, se evochi il fantasma senza avere gli anticorpi, lo scacco è drammatico. E assomiglia tanto al famoso "al lupo, al lupo" della favola. La volta che morde davvero, vieni ignorato perché gli altri hanno percepito la finzione. Magari, se invece del pericolo, la prossima volta viene offerta e praticata un'idea di cambiamento, la piazza si riempie.


