carlo calenda con i figli giacomo, tay, livia e giulio

PRECOCI, A CASA CALENDA: QUANDO È NATO CARLO, LA MADRE, CRISTINA COMENCINI, ERA APPENA MAGGIORENNE, E LUI HA AVUTO LA PRIMA FIGLIA, TAY, A 16 ANNI – ORA CHE SI AVVICINA ALLA DESTRA (IERI HA PARLATO AL CONVEGNO DI FORZA ITALIA, TRA GLI APPLAUSI), IL “CHURCHILL DEI PARIOLI” PARLA DI FIGLI E NATALITÀ COME MANCO JD VANCE: “IL BAMBINO DEVE DIVENTARE UN VALORE CIVILE. UN VALORE PER IL PAESE” – “SENZA LA MIA FAMIGLIA SAREBBE STATO COMPLICATO ESSERE PADRE A 16 ANNI. MIA MADRE ALL’INIZIO SI INFURIÒ, POI FU DI UN SOSTEGNO IMPRESCINDIBILE” – “QUANDO ERO PICCOLO NON SONO MAI STATO CONSIDERATO UN OSTACOLO. MI CARICAVANO IN VESPA IN MEZZO TRA LORO DUE E MI PORTAVANO OVUNQUE…”

Manila Alfano per “il Tirreno – Mamme Magazine”

 

CARLO CALENDA CON I FIGLI GIACOMO, TAY, LIVIA E GIULIO

[…] Carlo Calenda […]. Il magmatico leader di Azione si porta in dote una storia ricca e stratificata, gli anni da […] manager in Ferrari, Sky, Confindustria, le foto di lui e Lapo Elkann con un sigaro cubano in bocca, i compromessi che non riesce a fare, una famiglia solida e importante alle spalle che lo ha sempre sostenuto, la mamma, Cristina Comencini, regista drammaturga e già figlia d’arte che prima si arrabbia moltissimo con lui adolescente quando sta per diventare padre e poi lo incoraggia e lo sostiene.

 

I quattro figli ormai cresciuti, una moglie, Violante, a cui è legatissimo e a cui dedica ancora messaggi sui social da innamorato.

 

Aveva 16 anni quando diventa padre, sarà stata dura.

carlo calenda antonio tajani letizia moratti - foto lapresse

«Io ero un ragazzino, la mamma di Tay, che oggi ha 36 anni, aveva 26 anni. All’epoca lei lavorava per il marito di mia madre. Le famiglie all’inizio si infuriarono, poi furono un sostegno imprescindibile.

 

Non abbiamo pensato mai, neppure per un momento di rinunciare a quella bambina. Io mi trasferì a casa di lei. Io cambiavo i pannolini, davo il latte alla piccola, le facevo il bagnetto. Non ho perso un attimo di quell’esperienza straordinaria».

 

Quanto ha inciso avere una famiglia solida come la sua alle spalle?

CARLO CALENDA CON LA MOGLIE VIOLANTE GUIDOTTI BENTIVOGLIO

«Moltissimo […]. Sarei ipocrita a dire il contrario. Un anno dopo mia mamma che era diventata nonna a 36 anni, e che l’anno dopo ebbe mio fratello, ci aiutò a trasferirci in una casa indipendente e ci prese una baby sitter e io ricominciai gli studi. Senza il loro aiuto sarebbe stata più dura. Ma questa storia dovrebbe insegnarci una cosa fondamentale».

 

Quale?

«Il bambino deve diventare un valore civile. Un valore per il Paese, come succede ad esempio in Francia dove viene tutelato, valorizzato. In cui ad esempio è normale avere il tempo pieno a scuola e le famiglie messe nelle condizioni di lavorare senza impazzire a trovare soluzioni per conciliare lavoro e famiglia».

 

In Italia i bambini non sono un valore civile?

carlo calenda letizia moratti antonio tajani

«Decidere di avere figli è considerata una […] decisione della madre. E ci credo che le donne hanno paura. Rischiare di stare a casa imprigionata, non è più una prospettiva accettabile per nessuno. Occorre partire da qui per ridisegnare le politiche di una Nazione diventata fanalino di coda d’Europa per nascite. I bambini devono essere una risorsa per tutti. La politica dov’è?».

 

[…] Eppure in molti dicono che la denatalità non dipenda da cause economiche. È d’accordo?

«Attenzione: un conto è dire che il tema economico non è preponderante, un altro è ammettere che c’è un problema in Italia con i salari che sono troppo bassi […]. È chiaro che incide. Basta guardare i numeri: 60mila giovani che se ne vanno dall’Italia, molti perché a parità di impiego all’estero guadagnano meglio. Poi c’è un tema di tempo che mette in crisi chi studia di più.

 

carlo calenda la moglie violante lapo elkann

L’università, il master, sono grandi investimenti in termini di fatica e di tempo creando un rapporto inversamente proporzionale per cui più sei preparato e più sei costretto a posticipare il momento per mettere su famiglia. Se poi devi anche aspettare uno stipendio degno allora inizi a invecchiare».

 

E il terzo?

«È conseguente a quello che ci siamo appena detti. Il tempo gioca a sfavore delle donne è chiaro. Per una serie di motivi si arriva a desiderare un figlio quando siamo sempre più grandi, quando le possibilità biologiche diminuiscono.

carlo calenda cristina comencini

 

Incentiviamo chi vuole avere figli finanziando in modo convenzionato la fecondazione assistita; sosteniamo le coppie che decidono di investire su un valore, un figlio socialmente riconosciuto. Non lasciamole a pagare le spese altissime da soli».

 

[…] La sinistra sta distruggendo l’idea tradizionale di famiglia?

«La sinistra ha iniziato a perdere quando è passata l ’idea che fosse più importante rappresentare le minoranze delle maggioranze e la famiglia fa parte di questo discorso. E poi bisogna distinguere».

 

In che senso?

carlo calenda nel film cuore del nonno luigi comencini

«L’Occidente ha un problema culturale: esiste una infantilizzazione della società in cui tutto è orientato a “voglio meno rotture possibili”, nel consumo e nell’intrattenimento in cui le persone vogliono sentirsi libere e non limitate.

 

Spesso l’affettività viene riversata su un animale che è meno impegnativo e preclude meno la libertà».

 

[…] Quanto pesa la mancanza di prospettive?

«Decisamente tanto. Quando sono nato io, i miei genitori erano giovanissimi, innamorati ma squattrinati. In pieno clima sessantottino avevano scelto di non farsi sostenere dalle famiglie di origine e di farcela da soli.

 

carlo calenda comencini de filippo

 

Si arrangiavano, insomma, cosa che oggi è sempre più fuori dalla nostra mentalità. Lavoravano a un progetto di vita che era tutto da compiere con l’entusiasmo e l’ottimismo.

 

Io che ero piccolo non sono mai stato considerato un ostacolo, un impedimento al raggiungimento delle loro ambizioni. Mi caricavano in Vespa in mezzo tra loro due e mi portavano ovunque e sempre. Mai avuta una baby sitter».

 

Oggi cosa è cambiato?

«La prospettiva appunto. È tutto più complicato, pesante perché da un lato non vogliamo fare fatica e dall’altro abbiamo paura. La politica in questo momento diventa fondamentale. Facciamola seriamente».

carlo calenda letizia moratti antonio tajani carlo calenda letizia moratti antonio tajani evento piu liberta piu crescita foto lapresse alessandro sorte carlo calenda letizia moratti antonio tajani fedele confalonieri evento piu liberta piu crescita foto lapresseCARLO CALENDA IN PRIMA FILA AL TEATRO MANZONI, TRA ALESSANDRO SORTE E LETIZIA MORATTI, ALL EVENTO PIU LIBERTA PIU CRESCITA

FRANCESCA COMENCINI CARLO CALENDAcarlo calenda con la madre cristina comencini foto di bacco (2)

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