omofobia generale vannacci gay matteo salvini ignazio la russa maurizio gasparri joe formaggio

SPARARE SUI GAY ORMAI È UN FORMAT POLITICO – SALVINI DIFENDE IL GENERALE VANNACCI PER PRENDERE IN CONTROPIEDE LA MELONI. MA SONO ANNI CHE A DESTRA C'È CHI FA A GARA A SPARARLA PIÙ GROSSA CONTRO LA TEORIA GENDER, LE ADOZIONI GAY E LA COMUNITÀ LGBT – IL "CAPITONE", CON IL SOTTOSEGRETARIO MORELLI, INTONÒ LA CANZONE “AMICI GAY” – IL SENATORE DI FDI MALAN HA DEFINITO L'OMOSESSUALITÀ “UN ABOMINIO” – IL CONSIGLIERE VENETO JOE FORMAGGIO PROPOSE “UNA TASSA SUI GAY PERCHÉ NON SI RIPRODUCONO” – E POI LA RUSSA, GASPARRI, CENTINAIO: CATALOGO DEI MIGLIORI (O PEGGIORI) SCIVOLONI OMOFOBI…

Estratto dell’articolo di Paolo Berizzi per “la Repubblica”

 

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

Il nuovo fronte della destra omofoba è aperto e Matteo Salvini si intesta il ruolo di frontman. La mossa del capo leghista — che abbraccia il generale Vannacci per mettere in contropiede la silente Giorgia Meloni – è il sigillo in ceralacca su un “libro” nero – giustappunto. Un libro alla cui scrittura contribuiscono, da anni, prime, seconde e terze file di FdI e Lega. Ma anche Fi.

 

E non è un caso che dagli archivi emerga l’iperattivismo – sul tema gay, unioni civili, gender – proprio del ministro delle Infrastrutture. «No ai matrimoni gay», Pontida 2015. «Il matrimonio si fa fra l’uomo e la donna e i bimbi vengono adottati dalla mamma e dal papà».

 

roberto vannacci 3

È lo stesso Capitano che, a una festa della Lega, insieme all’attuale sottosegretario all’Economia Alessandro Morelli, tra bevute e crasse risate intona la canzone Amici gay, battute intonate. In seguito verrà la crociata per l’appello per cognome nelle scuole. «Elsa di Frozen non deve diventare lesbica».

 

«Non votare con il culo». È uno spot elettorale di FdI in Veneto per le elezioni regionali 2013. «Domenica e lunedì vota con la testa e con il cuore… non votare con il culo» (il video-parodia omofobo diffuso su YouTube da due candidati padovani riprendeva l’esibizione a Sanremo della coppia omosessuale Stefano e Federico). Meloni si scusò a nome del partito.

 

Il caso Vannacci, adesso, fa riaffiorare scorie depositate sui fondali: dichiarazioni, gaffe più o meno volute, offese agli Lgbtq. «L’omosessualità è contro natura», dice in aula, il 14 settembre 2020, il consigliere e vicesindaco di Potenza, Michele Napoli […] Richiamato? Punito? Macché. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso lo ha nominato consigliere del ministero per lo sviluppo del Mezzogiorno.

 

LUCIO MALAN 2

Un altro ultrà: Carlo Ciccioli, capogruppo meloniano in Regione Marche. Nel 2016 pubblica un articolo sul Secolo d’Italia, house organ di FdI. Titolo: “Il suicidio dell’Europa di oggi è come quello dell’Impero romano”. Scrive che il crollo dell’impero romano è dovuto anche ai “maschi effemminati” e alla “pansessualità”. Musica per le orecchie di Joe Formaggio, consigliere regionale veneto di FdI.

 

Dopo avere avanzato l’idea di una tassa sui gay “perché non si riproducono”, Formaggio interviene in aula mentre si discute una mozione delle opposizioni sull’adesione della Regione alla rete Ready e ai Pride. “Io non ho nulla contro gay, lgbt, però non dobbiamo portarli al circo. Perché tra poco c’è Carnevale”.

E ancora: “Vestiamo gli assessori di Zaia da drag queen e li mettiamo sopra il carro”.

 

galeazzo bignami giorgia meloni

Tra i “patrioti” che oggi si dividono sul libro-shock di Vannacci, le derive omofobe sono diffuse. Il senatore Lucio Malan l’anno scorso definì l’omosessualità “un abominio… lo dice anche la Bibbia”. Bignami (quello che si travestì da nazista), Donzelli, Montaruli (croci celtiche e saluti romani): i pro-Vannacci – all’estrema destra ci sono poi gli Alemanno, gli Storace, i Fiore –  si muovono su un terreno bene arato.

 

[…]  Ignazio La Russa in un’intervista del 2013: «Genitori gay? Anche il bambino crescerebbe gay». Due mesi fa a Lissone (Monza-Brianza) la consigliera comunale Felicia Grazia Scaffidi ha argomentato: «I gay li tratto come qualsiasi altra persona normodotata…ho più amici gay che amici normali».

 

gianmarco centinaio foto di bacco (1)

Nell’album omofobico — come detto — un posto di assoluto rilievo lo occupa la Lega. A partire dal suo segretario federale neo tifoso di Vannacci. Un messaggio a Meloni, certo. E la linea da dare ai suoi. Che pure sono già rodati. Gianmarco Centinaio, vicepresidente del Senato: «Le unioni civili? Di questo passo sposeremo il cane». «Dire a qualcuno frocio non è offensivo»: Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia.

 

[…] Da menzionare infine le uscite dei forzisti. Al netto del Berlusconi del «meglio guardare una bella ragazza che essere omosessuali», Licia Ronzulli si scagliò contro il Pride: «Non voglio vedere Cristo in tacchi a spillo». Più in là si spinse Maurizio Gasparri, che etichettò così le coppie omogenitoriali: «Trafficanti di bambini».

giorgia meloni e ignazio la russaignazio la russa in versione barbiemaurizio gasparri foto di bacco (4)il mondo al contrario roberto vannacci

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…