macron meloni

L’ERRORE CATASTROFICO DI GIORGIA MELONI SUI MIGRANTI NON È NEL MERITO MA NELLA FORMA. E IN DIPLOMAZIA, LA FORMA È SOSTANZA. LA DUCETTA DOVEVA SAPERE CHE METTEVA IN DIFFICOLTÀ MACRON, SOTTOSCRIVENDO LE SBORRONATE DI SALVINI. ORA NON CI VUOLE UN KISSINGER PER CAPIRE CHE I PAESI EUROPEI, POSTI DAVANTI AL DUELLO TRA FRANCIA E ITALIA, NON AVREBBERO ALCUN DUBBIO A PARTEGGIARE PER PARIGI. AL G20 DI BALI, DI TALE ISOLAMENTO POLITICO, SE NE ACCORGERÀ LA STESSA MELONI: IN AGENDA HA SOLO UN COLLOQUIO FACCIA A FACCIA CON BIDEN - INCONTRO ACCETTATO DALL’AMMINISTRAZIONE AMERICANA SOLO PER CIÒ CHE RAPPRESENTA CON LE SUE BASI NATO, IL NOSTRO PAESE - FRANCESCO MERLO: ‘’SALVINI È L’ALIBI DI MELONI, LE SERVE A FAR CREDER CHE CI SIA UN'ESTREMA DESTRA ALLA SUA DESTRA. SONO DESTINATI A VIVERE INSIEME E A PERIRE INSIEME’’

MELONI MIGRANTI

DAGOREPORT

L’errore madornale di Giorgia Meloni non è nel merito (“Su quasi 90mila immigrati, l’Ue ne ha collocati 117”, conciona Salvini) ma nella forma. E nella diplomazia (proseguimento della guerra con altri mezzi), la forma è sostanza.

 

TWEET DI SALVINI SUL CASO OCEAN VIKING

La Ducetta doveva sapere che metteva in difficoltà Macron, che nel suo parlamento non ha la maggioranza e si barcamena tra l’incudine di Marine Le Pen e il martello di Melanchon, sottoscrivendo le sborronate di Salvini: "La Francia apre il porto? Bene così, l'aria è cambiata". 

 

La risposta di Parigi, via ministro degli esteri Catherine Colonna, non poteva che essere secca come un cassetto chiuso con una ginocchiata: “L'Italia non rispetta il diritto internazionale e marittimo. Il comunicato in cui Meloni ha affermato, parlando a nome nostro, che spetta alla Francia accogliere migranti è in contraddizione con quel che ci eravamo detti. Inaccettabili. Se Roma persiste, ci saranno conseguenze”.

GIORGIA MELONI EMMANUEL MACRON MEME

 

E tanta colossale cantonata (eufemismo) esplodeva dopo che lo smilzo marito di Brigitte aveva fatto un passo avanti, criticatissimo in Francia sia da destra che da sinistra, verso la “leader del post-fascismo” incontrandola in maniera informale (non era per niente prevista) per un’ora in un albergo di Roma.

 

Dopodiché, a Sharm el-Sheikh, Egitto, fra i vari bilaterali alla Cop27, la Regina della Garbatella ha incontrato di nuovo, e sempre con il cappello in mano, Emmanuel Macron per chiedere un aiuto per la questione delle navi Ong. E la Ocean Viking, con il suo “carico residuale” (Piantedosi dixit), ha preso la rotta verso il porto di Marsiglia, poi dirottata al porto militare di Tolone. 

 

emmanuel macron giorgia meloni by edoardo baraldi

A questo punto, c’era bisogno di un Salvini in modalità mojito al Papeete, e poi a seguire una Giorgia in delirio coatto: “Quando si parla di ritorsioni in un dinamica Ue qualcosa non funziona. Sono rimasta molto colpita dalla reazione aggressiva del governo francese, incomprensibile e ingiustificabile"?

 

Si sa: quando qualcosa può andar male, lo farà. E così, mentre un nervosissimo Mattarella prova a rimpannucciare la tela strappata - e domani potrebbe mettersi in contatto con Macron che ha già fatto sapere che non vuole incontrare “Io sono Giorgia” a G20 di Balì - il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ieri ha firmato una dichiarazione congiunta con Malta, Cipro e Grecia in cui punta il dito contro alleati europei e Ong che “non rispettano le leggi”.

TWEET DI SALVINI SUL CASO OCEAN VIKING 1

 

Un asse fra Paesi del Sud, interpretato come una risposta al tentativo francese di isolare Roma, che si è risolto in un altro fallimento. Ricevuto il documento, la Spagna, che non è un paese del valore di Grecia, Cipro e Malta, non solo non l’ha firmato ma l’ha apertamente criticato: "Non possiamo sostenere proposte che premierebbero i Paesi che non rispettano i loro obblighi e che andrebbero a discapito di quelli che, come noi, li rispettano".

 

Ora non ci vuole un Churchill per sapere in anticipo del no di Madrid, visto che il governo spagnolo soffre dell’opposizione durissima di Vox, partito lontanissimo dalla destra liberale ma vicinissimo al cuore della Meloni. Né tantomeno occorre un Kissinger per capire che i paesi europei, posti davanti al duello tra Francia e Italia, non avrebbero nessun dubbio a parteggiare per Parigi.

EMMANUEL MACRON GIORGIA MELONI

 

Davanti a tale catastrofe geopolitica, sorge spontanea la domanda: dove sono finiti i consiglieri diplomatici di Meloni, Tajani e Piantedosi? Sono finiti in un angolo, inascoltati, a lamentarsi della loro inutilità. Al G20 di Balì, di tale isolamento politico, se ne accorgerà la stessa Meloni: in agenda ha solo un colloquio faccia a faccia con Biden - incontro accettato dall’amministrazione americana solo per ciò che rappresenta con le sue basi Nato, il nostro paese.

giorgia meloni donald trump

 

E sono molti che si domandano perché, dopo una campagna elettorale da Draghetta, la Meloni, una volto seduta sul seggiolone di Palazzo Chigi, abbia sposato la "linea Salvini", diretta verso il burrone. “La leader di Fratelli d'Italia e il suo vicepresidente, nonché segretario della Lega, hanno ormai una linea unica, che passo dopo passo diventa sempre più radicale”, editorialeggia su “La Stampa Marcello Sorgi. “È come se ognuno dei due scrutasse l'altro nello specchietto retrovisore, pronto a qualsiasi manovra, anche azzardata, pur di impedire il sorpasso all'alleato-avversario”. 

 

VIGNETTA ELLEKAPPA - SALVINI MELONI E IL CASO OCEAN VIKING

Continua Sorgi: ‘’Si spiegano così tutti gli atti del governo appena insediato che hanno contraddetto l'impostazione conservatrice ma realista del discorso con cui Meloni aveva esordito da premier alla Camera: l'inutile provvedimento sui rave party, che ha subito mostrato le sue debolezze e dovrà sostanzialmente essere riscritto in Parlamento; la norma sull'ergastolo "ostativo" che ha messo in imbarazzo il ministro di giustizia Nordio che lo aveva definito incostituzionale. 

piantedosi salvini meloni

 

Fino ad arrivare alla tragicommedia delle navi Ong, respinte, poi accettate su sollecitazione dell'Europa, ma non liberate del loro "carico residuo", com' è stato definito il gruppo di migranti lasciati a bordo perché considerati "non fragili", e solo in un secondo momento fatti scendere. 

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI - MEME BY EDOARDO BARALDI

 

 

 

E conclude, drastico, Sorgi: “Anche se è evidente un di più di propaganda a uso interno nella reazione francese dell'Eliseo, la presidente del Consiglio non può non sapere che per questa strada l'isolamento in Europa non le sarà imposto. Se lo sarà andato a cercare”.

 

Ed ecco, caldo caldo, il primo siluro rifilato all'Italia. Lo spara l’agenzia di rating Usa Moody's: il governo Meloni segna il passo negli investimenti legati al Pnrr e non riuscirà a centrare gli obiettivi fiscali. Giudizio pesante "perché l’Italia è appena un gradino al di sopra del cosiddetto “non investment grade” (attualmente il nostro rating è Baa3), un livello che impedirebbe alla Bce di Christine Lagarde e a molti investitori istituzionali di acquistare i bond sovrani tricolori. Inoltre, avendoci affibbiato lo scorso agosto un “outlook negativo”, Moody's mette implicitamente in conto un eventuale declassamento del giudizio di merito creditizio sull'Italia" ("Il Giornale")..

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI BY CARLI

 

DESTINATI A VIVERE INSIEME E A PERIRE INSIEME 

Caro Merlo, quando il presidente Meloni eliminerà Salvini dal suo governo? Spero presto.

Sergio Satta Flores 

 

LA RISPOSTA DI FRANCESCO MERLO – la Repubblica

I sondaggi lo danno in calo costante, ma più Matteo Salvini si agita e sputa stoppa incendiaria, più Giorgia Meloni può addossare a lui gli errori del governo. Salvini è il suo alibi, le serve a far creder che ci sia un'estrema destra alla sua destra.

Mi creda, non è vero che Meloni deve distruggere Salvini per terminare la costruzione di se stessa. Al contrario, sono destinati a vivere insieme e a perire insieme.

 

GIORGIA MELONI - MATTEO SALVINI - UCCELLI DI RAVE - MEME BY CARLI MEME MATTEO SALVINI meloniMELONI SALVINI BY DISEGNI

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